Matteo Pogliani

Matteo Pogliani

Consulente di Comunicazione, Influencer digitale, blogger, cestista & runner. Lavora in Open-Box, dove si occupa di strategie web e social media. Autore del libro "Influencer Marketing".

Ha un sito: www.matteopogliani.it

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Nel comparto industriale è sempre più vitale dimostrare competenza per distinguersi dai competitor. Un’attività che gli influencer rendono non solo possibile, ma performante.

Elon Musk ci mostra come dialogare con i propri utenti possa essere un vantaggio competitivo enorme per i brand.

Il valore dell'Employer Branding

L’employer branding, ovvero il valore di una campagna fatta dai micro influencer che meglio conoscono un brand, i propri dipendenti.

Con gli infuencer si lavora insieme, dando vita ad una collaborazione che punta all’interscambio di competenze ed al confronto. Un processo che non è mai one shot, ma che punta a generare costante valore condiviso.

Influencer, non si vive di sola fama! L’influenza è una questione che si fonda sulla capacità di essere prima di tutto utili.  

L'influenza, siamo così certi che sia un elemento esclusivamente individuale? Nato con la premessa di estrema soggettività, la figura dell’influencer continua ad evolvere, prendendo forme “allargate”. Perché l’unione fa la forza (anche nell’influencer marketing)!

L’assenza di chiarezza, un elemento che non può mai essere un vantaggio, ma diventare nella maggior parte dei casi una negatività capace di privare ogni attività della doverosa credibilità.

Le mille sfaccettature dell’influencer marketing necessitano di un approccio diverso, che sappia innescare e far convivere i diversi canali utilizzati.

Il reale vantaggio di coinvolgere gli influencer è dare un vero  valore aggiunto al brand e alla sua comunicazione. Potere alla collaborazione, dove collaborare significa anche e soprattutto fidarsi.

Bene o male, l'importante è che se ne parli? Diciamo pure di no.