Bellezza: come il digitale e la tecnologia hanno trasformato il settore nel 2016

La bellezza è sempre più digitale e tecnologica. Guardando al 2016, il progresso degli ultimi 12 mesi nell'innovazione dei prodotti cosmetici, traccia la strada del futuro del Beauty and Care. Ecco come.


 

Il 2016 ha tracciato un nuovo modo di guardare al settore Beauty and Care: il digitale, internet, i social media, la tecnologia, si sono quasi totalmente accaparrati la responsabilità dei grandi numeri in positivo che hanno riguardato il settore cosmesi. Questo sia per le vendite negli spazi commerciali tradizionali che per l'e-commerce e la nascita (anzi consolidamento) di nuove forme di comunicazione e marketing. 

Stabile, benché sempre più intrigante e complesso, il ruolo degli Influencer: le Vloggers hanno mantenuto il passo e di particolare rilievo è stata anche la partnership di L'Orèal nel Regno Unito, con 5 blogger di settore.

Ma- va evidenziato- sono stati i siti internet ufficiali dei brand ad essere considerati dai consumatori la vera fonte di informazioni affidabili, l'ultimo click di verifica prima dell'acquisto. Ciò lascia intendere come la capacità di influenza delle beauty blogger sia sì importante, ma limitata. 

 

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Il #beautytrend per il 2017 saranno i dispositivi tecnologici indossabili, scopriamo quali sono

#YBC @elenmaio

 

 

Numerose inoltre le marche di cosmetici che hanno ampliato i canali di distribuzione aprendosi a piattaforme digitali: quello che prima poteva essere considerato un pericoloso nemico massificatore-specie per i brand del super-lusso- ovvero l'e-commerce, nel 2016 è divenuto più che mai un prezioso mezzo di comunicazione e vendita. Un esempio ne è stato di sicuro quello di Estée Lauder che, sbarcando nel mondo di Facebook Messenger, ha offerto un servizio di consegna in 60 minuti per i consumatori in tutta Londra.

Non è stata da meno Urban Decay lanciando una linea di rossetti che grazie ad una App mobile permette-giocando con le foto- di provare le nuove nuance

 

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Il click di verifica prima dell'acquisto è sui siti dei brand: quale il destino delle #beauty #blogger?

#YBC @elenmaio
 

 

Infine va evidenziato il successo delle tecnologie indossabili: l'esempio per eccellenza è sicuramente quello di L'Oréal My patch UV, un sensore atto a monitorare la qualità e quantità di esposizione al sole, unico nel suo genere, lanciato la scorsa estate: un cerotto trasparente di circa 2,5 cm, caratterizzato da coloranti fotosensibili che cambiano con l'esposizione al sole: una foto da caricare su una specifica App del cellulare IOS o Android fa il resto! 



 

Secondo una recente ricerca della Mintel saranno proprio questi device indossabili a potenziare la ricerca e l'innovazione in materia di benessere e bellezza. 

Tali dispositivi possono infatti anche aiutare a selezionare e suggerire l'acquisto del prodotto più adatto al consumatore. Questo trend per il beauty shopping è già una realtà e sarà di certo interessante valutarne gli sviluppi nell'anno appena cominciato. 

 




 

 



Elena Maioli

Account executive in Wellcare agenzia di marketing e comunicazione nel settore health and beauty care, fondatrice di Myskinvision, un contenitore di news, trend e segreti del mondo della bellezza. Un beauty case digitale dove scovare ogni giorno i trucchi nascosti dei più grandi brand mondiali.






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