Come vendere bellezza, non cliché

Si può parlare di bellezza e donne senza cadere nello stereotipo? Esiste un modo di vendere senza creare bisogni indotti ma soddisfacendo quelli che invece già esistono? 

Quando si parla di bellezza e di marketing, i messaggi mirano spesso a minare le sicurezze-ammesso che ce ne siano: a dirti che non sei abbastanza magra, che la tua pelle non è abbastanza luminosa, il tuo sorriso non sufficientemente splendente. E’ un meccanismo che funziona benissimo, purtroppo. Ma non è l’unico, per fortuna.

Tweet: yourbrand.campParlare di bellezza e donne senza cadere nello stereotipo? Dove lo fa
 #BeautyStories #Dove #YBC @Ornatumulierum  

 


Se vi dico Dove, penserete al sapone con un quarto di crema. Almeno, questo è quello a cui pensavo io fino a un po’ di tempo fa. Ma da quando ho scoperto le loro campagne di Real Beauty, il mio primo pensiero associato a questo brand è quello di vera bellezza.

E’ da ormai molti anni che Dove porta avanti un progetto di autostima che cerca di aiutare lo sviluppo di una relazione positiva con il proprio corpo da parte delle donne, le più giovani soprattutto. 

Dove è un case study di successo mondiale che saputo e voluto ascoltare i suo clienti, con un progetto sviluppato negli anni e che ancora oggi è più che attivo. Con il primo studio del 2004 “The Real Truth About Beauty: A Global Report  hanno identificato i punti deboli di un certo tipo di comunicazione nel mondo del Beauty e hanno aperto un canale di dialogo attraverso i loro Social.

Ricordo che all’epoca giudicai la campagna bella e interessante, un una tantum ben fatto. Ma da allora, non hanno più smesso di parlare e coinvolgere e tenere alta l’attenzione su questo tema. Ogni loro nuova campagna è condivisa e di ispirazione, diventando rapidamente virale (personalmente non so più nemmeno quanti dei loro video ho condiviso e sono sicura che ne condividerò ancora).

Hanno trattato temi diversi e la loro ultima campagna ha un hashtag bello e potente come #ChooseBeautiful

Come molti altri loro video, non c’è nemmeno un minimo accenno al prodotto e non provano nemmeno a far passare il messaggio che sarà il loro deodorante a dare sicurezza a queste donne. Eppure funzionano. Funzionano perché raccontano storie vere, perché hanno saputo cogliere una vera esigenza e l’hanno trasformata, non manipolata, a loro favore. La costanza nel tempo ha dimostrato anche ai più scettici (vedi me) che questo è un bel progetto a cui prendere parte, anche acquistando i loro prodotti.

E così eccoci qui, a quel win-to- win così difficile da trovare quando si prova ad unire ascolto e vendite: un caso esemplare di come si possa essere un brand multinazionale, parlare di bellezza, ispirando moltissime donne e aumentare le vendite portando, tra le altre cose, una iperscettica come me a scrivere un post entusiasta come questo.

 
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Elena Colasante

Impiegata, sfrenata amante di rossetti (e sorrisi), Elena Colasante- in rete Hermosa- apre un blog per condividere le sue passioni. Ad oggi, sono aumentate: ama sempre sorrisi e rossetti, ma anche i Social Media.

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