Di cosa parlano le Beauty Blogger (e di cosa parleranno)

Il caso della blogger inglese e del suo video #YouLookDisgusting: una voce contro il bullismo - di ogni tipo - on line e l’indicatore di una nuova direzione del beautyblogging. 

 

E’ del primo luglio la pubblicazione on line del video #YouLookDisgusting, della Beauty Blogger My Pale Skin. In due settimane ha ricevuto oltre 13 milioni di visualizzazioni, diventando il suo video più popolare di sempre (il secondo più visualizzato non arriva al milione e mezzo). Perché? Bastano 3 minuti e 12 secondi per capirlo:

 

 

Tre mesi fa la Beauty Blogger Em Ford ha iniziato a postare il suo volto prima della trasformazione, rigorosamente struccato e con tutti gli inestetismi del caso che, nel suo in particolare, sono un acne particolarmente forte. Ha ricevuto messaggi di ogni tipo, ma soprattutto insulti: dal “sei disgustosa” che è l’# ufficiale che poi ha scelto, all’accusa di pubblicità ingannevole e molto altro. In questo video, i commenti sono stati raccolti e passano, letteralmente, sulla sua pelle. E il messaggio, semplice e potente, arriva diritto al cuore del problema. 

 

 
Tweet: yourbrand.camp

#YouLookDisgusting: il messaggio semplice e potente arriva al cuore del problema 

#BeautyBlogger #YBC @Ornatumulierum

 

 

 

Ho spesso letto (e mi è stato spesso detto) che quando ci si espone in rete certe cose vanno messe in conto. Soprattutto nel mondo del Beauty e della cosmetica, che ha nel suo DNA una grande attenzione all’aspetto estetico, il giudizio, anche violento, anche offensivo sembra essere un prezzo che si deve essere disposte a pagare se si vuole condividere una passione e un’idea.

Intervistata dall’Observer, l’autrice ha dichiarato Social media can be an incredible tool for spreading positivity, but it can sadly also be used to spread negativity”. Di certo la condivisione avvenuta da parte di tanti e la rapidissima viralizzazione del video testimonia come certi timori siano diffusi (e anche come, per fortuna, certi comportamenti siano sempre più condannati).

E’ purtroppo vero che la sensazione generale, soprattutto in Italia, è che la gogna mediatica ancora considerata non un rischio ma un portato scontato e naturale della presenza on line come se le regole di banale e normale buona educazione, oltre a quelle di buon senso, di un dialogo - un qualsiasi dialogo, non solo nel mondo beauty - non valessero on-line. Quello che è universalmente ritenuto inopportuno e scorretto, tutti quei comportamenti censurati e censurabili nella vita reale diventano stranamente accettabili se veicolati tramite i social network.

Una visione vecchia, datata e antiquata, che però è destinata a sparire. Non del tutto, purtroppo: esisteranno sempre, nella vita reale o virtuale, persone più o meno gradevoli con cui dialogare ma un video come questo, e blogger così, stanno lì a dimostrare che non saranno sempre maggioranza.

Diamo per scontato infatti che il messaggio trasmesso dalla Beauty Blogger qui sia condiviso da tutti. Il motivo per cui ne parliamo quindi è che indica anche un cambiamento in corso su cosa fanno e di cosa parlano i beauty blog.

 

 

Tweet: yourbrand.camp

Cosa fanno e di cosa parlano i #Beauty Blog: storie di autostima 

#YouLookDisgusting #BeautyBlogger #YBC @Ornatumulierum

 
 

 

Storie così ci raccontano che anche se solo con un po’ di trucco e makeup si possono far passare messaggi potenti e raccontare storie di autodeterminazione e autostima. E ci raccontano come il Beauty Blogging si stia trasformando: dall’essere visto (e vissuto) come un diario tutta vanità e modelli irraggiungibili dei primi tempi, oggi può veicolare nuove mode e nuovi trend, certo, ma anche aiutare a sviluppare nuove consapevolezze.

I blog che parlano di cosmetica diventano sempre meno vetrina di lancio e sempre più occasione di riflessione e momento di confronto: sugli ingredienti, sulle scelte pubblicitarie, sui prezzi e sul significato meno superficiale.

 

 

Tweet: yourbrand.camp

Il Beauty Blogging diventa meno vetrina di lancio, più occasione di riflessione 

#YouLookDisgusting #BeautyBlogger #YBC @Ornatumulierum

 

 

 

Continueremo sempre a parlare di texture, finish e pigmentazione, sia chiaro. Ma questo è un aspetto destinato a diventare co-protagonista. Oggi un buon beauty blog è lo strumento tramite il quale ci appassiona a nuovi argomenti, si sviluppano nuove capacità e "si può arrivare ad aumentare la propria felicità", per usare le parole della blogger in questione. Un potenziale incredibile, tutto da esplorare e costruire assieme a chi saprà cogliere per primo - e meglio - questo cambiamento. 

 

 

Potrebbero interessarti anche:

Coupon, like e cosmetici: il caso Kiko e la sua evoluzione

Illamasqua: quando l’inspirazione incontra il marketing (e si fa rossetto)

Blog e collaborazioni: la difficile ricerca del giusto equilibrio

Come vendere bellezza, non cliché

Primi passi alla scoperta della cosmetica Ecobio

Beauty Blog: passione e lavoro

 

Elena Colasante

Impiegata, sfrenata amante di rossetti (e sorrisi), Elena Colasante- in rete Hermosa- apre un blog per condividere le sue passioni. Ad oggi, sono aumentate: ama sempre sorrisi e rossetti, ma anche i Social Media.

Seguimi su: