E se la Beauty Blogger diventa (e inventa) un brand cosmetico?

Le Beauty Blogger, il mondo delle collaborazioni e la sua evoluzione: cosa succede quando a creare una linea cosmetica è una Blogger? Le reazioni delle lettrici e del mondo della bellezza. 

 

Abbiamo spesso parlato del fenomeno delle collaborazioni nel mondo del beauty blogging. Il loro meccanismo è ormai così noto e collaudato da essere persino leggermente logoro: a un gruppo più o meno vasto di Beauty Blogger, selezionate secondo criteri quasi sempre - e forse anche giustamente - non condivisi, vengono inviati alcuni cosmetici da usare e di cui eventualmente parlare sul loro blog (ovviamente, ci stiamo riferendo solo alle collaborazioni vere, senza tener conto di altre pratiche purtroppo estremamente diffuse).

 

E’ uno strumento ormai consolidato all’interno del marketing della bellezza che ha oggettivamente molti punti a suo favore e che è quasi sicuramente destinato a durare: finiranno magari gli invii privi di criterio e quasi massivi e diventeranno più ragionate e sensate, ma le cosiddette collaborazioni difficilmente spariranno dal panorama del Beauty Blogging, tanto italiano che internazionale.

 

Insomma, il meccanismo per il quale un brand cosmetico “utilizza” gli influencer tra le beauty blogger per far conoscere e parlare dei loro prodotti funziona. Ed è ormai anche ben accettato dalle lettrici/clienti: sempre più raramente accettare una collaborazione fa sì che la credibilità della blogger o del brand siano messe in discussione.

 

Ma cosa succede quando non è più solo il brand a guadagnarci ma anche la stessa Blogger? Quali sono le reazioni, della rete come delle clienti, quando una linea di makeup o un preciso prodotto vengo co-create con una Blogger? 

 

Tweet: yourbrand.camp

Come reagisce la rete se una linea di makeup viene co-creata con una Blogger? 

#beauty #YBC @Ornatumulierum

 
 
 

Le reazioni della rete, a ruoli invertiti

Una delle primissime Beauty Blogger ad aver co-creato una sua linea cosmetica è stata Clio makeup che nell’ottobre del 2011 collaborò con la Pupa Cosmetics lanciando la sua Mimi&Oscar Collection. La rete e il mondo blogger accolsero con favore la novità, e sicuramente molte sue fan. Ma di certo non mancò chi si interrogò sull’effettiva autonomia di giudizio che la bolognese, trapiantata a New York, avrebbe conservato poi verso il brand con cui aveva lavorato, così come in generale. 

 

 

Ma la collezione ha venduto e Clio è, senza ombra di dubbio, ancora oggi una delle Blogger/Youtuber Beauty più note e seguite in Italia. Successivamente comunque, le collaborazioni si sono limitate a singoli prodotti, come nel caso di MakeupDelight con la palette di Neve Cosmetics o gli ombretti di PaolaP, ispirati e scelti da alcune blogger e mai più a linee complete.

 

Questo succedeva nel 2011. Quattro anni sono un lasso di tempo che nel mondo della cosmesi e dei beauty social media equivale a un’era geologica o quasi. Oggi la tendenza sembra essere diversa: sono le stesse Beauty Blogger a lanciare una loro linea, come nel caso di Zoella o di Fleur de Force, entrambe inglesi e con un progetto assieme a Feelunique, storico shop on line anch’esso inglese.

 

Piccole collezioni, caratterizzate da impronte e stili diversi, ma accomunate dall’essere in un certo modo come “garantite” dalle Blogger in questione.

 

La creazione di una linea cosmetica è il passo successivo del marketing della bellezza?

Possiamo considerare questo il momento in cui dal solo recensire un prodotto si passa a co-crearlo, nel senso più immediato e diretto del termine?

 

Il passaggio dall’altro lato: il momento in cui il mondo della blogosfera cosmetica smette di essere passivo e entra a gamba tesa e come parte attiva a tutto tondo nel mondo del beauty marketing. Questo parrebbe essere la creazione di una propria linea cosmetica da parte di una Beauty Blogger. O forse è momento intermedio di evoluzione del processo, non per questo meno interessante?

 

Tweet: yourbrand.camp

La creazione di una linea cosmetica è il passo successivo del #BeautyMarketing? 

#YBC @Ornatumulierum

 

 

In fondo la vera attrattiva di queste collezioni cosmetiche resta il nome della Blogger: il meccanismo per cui il prodotto è desiderato resta quello di essere legato ad una influencer e non è di certo superato né bypassato dall’interesse nel prodotto in sé per sé. Le possibilità che quegli stessi ombretti o rossetti non avrebbero il successo che hanno avuto - né avrebbero potuto essere messi in vendita al prezzo a cui sono stati venduti - se non fossero sostenuti dal valore aggiunto del “personal branding” incluso nel prodotto stesso sono ancora alte.

 

Pure, resta decisamente una strategia più interessante e stimolante del mero invio di prodotti: scegliendo questo approccio, la creatività viene stimolata e messa in gioco in nuove forme e modi che pur mantenendo l’obiettivo dei guadagni e delle vendite (né esiste motivo per cui non si dovrebbe) sa farlo percorrendo strade diverse, piene di passione e inventiva.  

 

 

Potrebbero interessarti anche:

Nivea VS Neve: quando Rete e blogger si stringono intorno al brand

YouTube e il Beauty Blogging. Nuovi linguaggi, nuovi argomenti

Maybelline osa il nudo...e conquista la rete

Cosa hanno in comune una crema viso e il TED? Smart Ideas

La nuova campagna su Instagram di Dolce&Gabbana: sempre più dialogo in rete

Di cosa parlano le Beauty Blogger (e di cosa parleranno)

Coupon, like e cosmetici: il caso Kiko e la sua evoluzione

Illamasqua: quando l’inspirazione incontra il marketing (e si fa rossetto)

Blog e collaborazioni: la difficile ricerca del giusto equilibrio

Come vendere bellezza, non cliché

Primi passi alla scoperta della cosmetica Ecobio

Beauty Blog: passione e lavoro

 

 

Elena Colasante

Impiegata, sfrenata amante di rossetti (e sorrisi), Elena Colasante- in rete Hermosa- apre un blog per condividere le sue passioni. Ad oggi, sono aumentate: ama sempre sorrisi e rossetti, ma anche i Social Media.

Seguimi su: