I trend del settore Beauty secondo Facebook

Per capire dove va il mercato non si può non tenere conto dei social network, Facebook in testa, utilissimi per captare tendenze e preferenze, quando non anticiparle. 


Cosmetici “green”, di qualità, rispettosi della salute e dell’ambiente, ma anche trucchi glamour da testare e condividere su Instagram, sono solo alcune delle tendenze del settore beauty che un report di Facebook USA mette in evidenza.
Le utenti del social sono state “sondate” attraverso una ricerca mirata che ha suddiviso il target in tre fasce di età: le millennials (18-24 anni), le Millennials (25-34 anni) e infine la generazione X (34-44 anni).

Il “percorso di acquisto Beauty US” (questo il nome del rapporto), rileva tendenze variegate tra le consumatrici di cui le aziende del settore cosmetico devono tener conto. Le millennials, ad esempio, si dividono tra le patite del trucco da diva, un make up professionale che ridefinisce i tratti del viso ed esalta occhi e bocca, e le amanti del look acqua e sapone che preferiscono un make up minimal e nude. E se le trentenni amano truccarsi seguendo i tutorial on-line e si “affezionano” ai brand, la generazione X pretende prodotti di qualità, preferibilmente bio, ecosostenibli, ma sempre in grado di esaltare la bellezza di ciascuna catturandone le singolarità.
 

Tweet: yourbrand.campI trend del settore #Beauty secondo Facebook per realizzare delle campagne mirate e vincenti

#YBC @elenmaio



Consideriamo un settore strategico come quello della bellezza. Indagini mirate che FB USA ha realizzato presso le proprie iscritte ritraggono una consumatrice media attenta alla qualità e alla sostenibilità del prodotto cosmetico. Non basta una pubblicità accattivante a spingerla all’acquisto, ad attrarla è un prodotto “green” realizzato con materie prime naturali, rispettose della salute e dell’ambiente, con un buon rapporto qualità prezzo. Una tendenza, quella ecologically correct,  che si impone ormai in ogni settore.

Il rapporto Facebook IQ (una divisione del social che si occupa di rilevare i trend e che si è appoggiata a Galileo Research per le indagini statistiche), cosa suggerisce alle aziende del settore Beauty  per aumentare il proprio appeal verso le potenziali consumatrici? Diamo un’occhiata.

Il  target è stato suddiviso per età a cominciare dalle millennials. Le giovanissime tra i 18 e 24 anni sono attratte da due modelli di bellezza opposti. La metà predilige un look acqua e sapone e opta per un make up nude che valorizzi la freschezza dell’età.

L’altra metà ama sperimentare con un make up da diva, luminoso e sensuale. Spicca la voglia di osare attraverso una cosmesi strutturata che punta sul contouring, sull’uso di ciglia finte, di ombretti luccicanti, sui gloss rimpolpanti, sulla ridefinizione delle sopracciglia. Da un lato un look minimal, dall’altro tanto glamour e voglia di stupire… la via di mezzo non interessa le millennials!
 

 

Meno radicale e più omogenea la fascia delle giovani tra i 25 e i 34  anni, per le quali la parola chiave è “fidelizzazione”. Per le millennials il make up diventa un “habitus” rassicurante che realizzano affidandosi a cosmetici con uno standard qualitativo al top. Non a caso Il 33% delle over 25 acquista sempre gli stessi prodotti, il che non impedisce qualche “scappatella”. Circa la metà del campione si lascia volentieri tentare dallo shopping d’impulso. Altra parola chiave? Tutorial! A truccarsi s’impara, e la scelta del brand può dipendere anche da un abbinamento smart tra cosmetico e guida al suo utilizzo sia relativamente all’occasione (formale o meno) che al mood del momento.

Ultimo target: le donne tra i 35 e i 44 anni. Qui la keyword è “personalizzazione”. La femminilità ha mille sfumature da valorizzare attraverso cosmetici all’altezza delle aspettative. Questa consumatrice “pretende” un prodotto che esalti la sua bellezza in modo naturale, evitando l’omologazione. La generazione X è attenta alla sostenibilità, sceglie cosmetici bio, si informa attraverso la lettura di riviste del settore (73%),  ama scambiarsi foto e opinioni su Instagram, ci tiene a curare mani e capelli.

Ricapitolando: social come Fb aiutano le aziende del settore beauty a capire cosa vogliono le consumatrici di ogni età, e tenere conto delle indicazioni emerse dai report può fornire ottimi spunti per campagne mirate e vincenti.

Le aziende del settore Beauty sono avvisate: differenziare è la parola d’ordine, e “green” la nuance più trendy!


 



Elena Maioli

Account executive in Wellcare agenzia di marketing e comunicazione nel settore health and beauty care, fondatrice di Myskinvision, un contenitore di news, trend e segreti del mondo della bellezza. Un beauty case digitale dove scovare ogni giorno i trucchi nascosti dei più grandi brand mondiali.






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