Marketing Olfattivo e profumeria di nicchia: la nuova era delle fragranze come strumenti di marketing

Marketing e profumi: un connubio perfetto fatto di sensi, storia e qualche novità.

Si è appena concluso Esxence, l’evento milanese dedicato alla profumeria artistica e di nicchia, che anche quest’anno si conferma ricco di novità e brand interessanti e a Settembre si preannuncia un altro evento dedicato alla niche parfumery, è il Pitti Fragranze che si tiene a Firenze, nella storica cornice della Stazione Leopolda.

Due eventi importanti che ogni anno danno la possibilità ai brand di lusso e di nicchia di esporre i loro prodotti e approcciare stampa, blogger e potenziali distributori.

Il profumo, da sempre considerato strumento di marketing, è ad oggi uno dei pochi mercati a non aver subito la crisi economica, si è invece espanso a vista d’occhio. L’ultimo decennio ha visto la nascita di tantissimi brand di nicchia, l’emergere di Nasi e non in ultimo l’uso delle fragranze come metodo per attirare e fidelizzare il cliente.
 

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Sempre più aziende hanno fatto del Marketing Olfattivo una scelta ben ponderata, chi creando linee di profumi associate al brand, chi associando una serie di note al pellame, alle creme, all’identità e alla mission del brand stesso.

Basti pensare all’odore iconico della maggior parte delle creme di Lancòme o alla fragranza Tranquillity di Comfort Zone, all’indimenticabile profumo che contraddistingue tutti i prodotti del marchio Nashi Argan o al profumo goloso di vaniglia dei rossetti Mac. Per non parlare dei profumi realizzati ad hoc per le star holliwoodiane o di tutte quelle aziende che hanno deciso di profumare i loro ambienti con particolari note, atte a memorizzare nel cervello del cliente l’associazione profumo-azienda e favorire l’esperienza gradevole all’interno dei loro spazi.

Si può dire quindi che il Marketing Olfattivo non è certamente una novità, d’altronde le prime fragranze nacquero non solo per profumare se stessi e per camuffare i cattivi odori ma anche per profumare tessuti, come quelli dei guanti delle nobildonne, e le sue origini si perdono nei meandri del tempo.
 

   
 

L’olfatto è il più potente dei nostri sensi, ci permette di registrare informazioni nel cervello che generano connessioni fra persone, abitudini, luoghi, fatti. E’ più che comprensibile quindi che il mercato delle fragranze non abbia subito danni e che sia invece cresciuto a dismisura.

In particolare la profumeria artistica ha visto nascere tantissimi nuovi marchi, il riemergere di brand antichi, ha fatto spostare l’attenzione degli appassionati dai profumi commerciali a quelli di nicchia.

Ormai anche i semplici detersivi hanno odori ben riconoscibili e distinguibili dai più e le fragranze economiche non hanno più spazio in un mondo di nasi sempre più abituati a destreggiarsi fra mille profumazioni.
 

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La profumeria artistica ha spesso costi elevati, dovuti alla ricerca, all’utilizzo di materiali sempre più particolari, senza omettere i costi di produzione che sono sempre più alti per un piccolo brand che non realizza in serie e preferisce una distribuzione curata e volutamente limitata.

Ciò nonostante è ampiamente dimostrato che il cliente si rivolge a due tipi di profumo: quello iconico, conosciuto, delle grandi maison, o quello di nicchia, particolare, unico nel suo genere. E questo perché se nel profumo iconico trova la sicurezza di un prodotto che può facilmente piacere, anche solo per il suo nome, nel profumo di nicchia troverà certamente fattori non trascurabili, fonte di unicità e attenzione al dettaglio come la cura del pack, la storia particolare dietro ogni fragranza, una linea di pensiero univoca che traspare in ogni prodotto commercializzato.
 

C’è davvero bisogno di chiedersi perché il profumo prospera?
 

Perché il profumo crea e celebra l’identità, perché non ci si può permettere un abito Chanel, ma due gocce di N°5 ci fanno subito sentire Marilyn Monroe, perché ogni goccia si fonde sulla pelle creando un effetto unico, diverso da persona a persona, perché il magico potere della scia non ha eguali.

 

 


 

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Laura Portomeo

Beauty Blogger, Make Up Artist e gestore del Network Le Tentazioni, si divide tra belletti e comunicazione, sempre con la valigia pronta e carica di curiosità.

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