Maybelline osa il nudo ….e conquista la rete

Le proposte di prodotti “nude”, in cosmetica, hanno fatto da padrone sul mercato negli ultimi 20 anni: eppure il modo di veicolarne le campagne marketing è cambiato radicalmente. Vediamo come. 

 

Sul concetto di “nudo” nel mondo della cosmetica si potrebbero scrivere trattati interi, anche solo volendosi limitare agli ultimi 20 anni. Dopo gli eccessi cromatici degli anni ’80 infatti il decennio successivo è stato tutto all’insegna del make up perfetto e invisibile (questo è infatti, tradotto molto grossolanamente, il concetto di "nudo" nella cosmetica) e questa tendenza ha poi influenzato il marketing e il mercato dagli inizi del 2000 ad oggi. 

E’ così che un brand come Urban Decay ha creato prima una palette, la Naked e poi, visto l’incredibile successo di questa - che è a tutt’oggi per molte LA palette di nudi- un’intera linea che va dai fondotinta ai prodotti labbra. Quel successo strepitoso è stato da pungolo e esempio per infiniti altri brand che hanno poi proposto la loro palette di toni nudi. Ma oggi qui non parleremo di se sia davvero nude un make up con ombretti shimmer, né ci lanceremo in paragoni vari tra le varie possibilità sul mercato oggi, tranquilli. Faremo sì dei paragoni, ma in chiave del tutto diversa.

 

12 blogger osano il nudo con The Nudes palette

Abbiamo detto che per molti la palette di nudi per eccellenza è quella Naked, della Urban Decay. Lanciata nel 2010 ebbe un lancio classico: una buona campagna pubblicitaria e l’invio del prodotto in anteprima ad alcune Beauty Blogger americane. Il fenomeno del beauty blogging era ancora ai suoi inizi.

E’ di pochi mesi fa invece il lancio della The Nudes della Maybelline.

Sono passati soli cinque anni ma l’approccio è stato diversissimo: sono state coinvolte Beauty Blogger e Make Up Artist, al suon di “Dare to Go Nude”. E uno degli strumenti scelti principali per veicolare la campagna è stato YouTube. Questo canale è infatti diventato uno dei social più importanti quando si parla di bellezza: un punto di riferimento per scovare nuove tendenze o per trovare il prodotto che più si adatta alle nostre esigenze.

 

 

Scegliere un canale come YouTube per un brand di cosmetici sembra ormai essere una scelta quasi obbligata, ancora più ben studiata perché accompagnata dall’inevitabile fidelizzazione che l’utilizzo di Youtubers e Beauty Influencer sanno creare. Come ben dice Marie Gulin-Merle, chief marketing officer dell L'Oréal USA: “The role of digital is crucial in building an intimate relationship with our customers, who expect more value, more services, more engagements, and more conversation from our beauty brands."

 

Tweet: yourbrand.camp

Il digital è cruciale nella costruzione di relazioni sincere con i clienti

#BeautyStories #YBC @Loreal @Ornatumulierum

 

 

Ed ecco come, in poco più di 5 anni, l’approccio al lancio di un prodotto che per sue caratteristiche e tipologia si rivolge a un pubblico simile è cambiato. Il successo della campagna è stato talmente positivo da aver decisamente aperto nuove prospettive confermando, una volta di più, come nel mondo della cosmetica blogger e vlogger siano ormai realtà con cui è bene, utile ed intelligente parlare.

 
Tweet: yourbrand.camp

E' utile e intelligente dialogare con #beautyblogger e #beautyvlogger 

#BeautyStories #YourBrandCamp @Ornatumulierum

 
 

 

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Elena Colasante

Impiegata, sfrenata amante di rossetti (e sorrisi), Elena Colasante- in rete Hermosa- apre un blog per condividere le sue passioni. Ad oggi, sono aumentate: ama sempre sorrisi e rossetti, ma anche i Social Media.

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