YouTube e il Beauty Blogging. Nuovi linguaggi, nuovi argomenti.

L’incontro di mondi apparentemente lontani ha creato nuovi linguaggi nel marketing della bellezza, influenzandosi a vicenda. Le nuove tendenze on line e i nuovi argomenti dei beauty blogger che fanno parlare. 

 

Che il mondo beauty abbia trovato in YouTube uno dei suoi canali social privilegiati è cosa nota. I motivi sono facilmente intuibili: per sua stessa natura un video permette di mostrare prodotti e tecniche con dovizia di particolari e, parlando in questo caso di tecniche che hanno una forte componente di manualità, poter vedere come certe pratiche vengono svolte è sicuramente un grande vantaggio. Ma, come abbiamo già detto altre volte, l’idea di una cosmesi frivola e superficiale, che si limiti a tecniche, texture e packaging, è sempre meno diffusa.

 

Dai primi video tutorial, “how to” e beauty tips ad oggi il panorama è cambiato, ampliandosi e aprendosi a molti altri temi. Il linguaggio “beauty blogger” ha, man a mano, acquisito dei suoi canoni propri e specifici, costruendo i suoi stereotipi, i suoi clichè e i suoi grandi classici. Lentamente ma inesorabilmente si è affermato e radicato nell’immaginario collettivo degli utenti della rete al punto che inizia ad essere usato per veicolare altri messaggi, anche di natura molto diversa da quelli iniziali. E’ insomma diventato un genere a sé stante che può essere usato in molti modi diversi.

 

Tweet: yourbrand.camp

L’idea di una cosmesi frivola e superficiale è sempre meno diffusa

#BeautyMarketing #YourBrandCamp @Ornatumulierum

 

 

La bellezza di You Tube, la bellezza in You Tube

Oggi qui abbiamo raccolto tre esempi che ci sembrano interessanti e utili per raccontare questo percorso e il suo sviluppo sotto vari aspetti.

Il primo scelto è quello della Volkswagen, forse il più “tradizionale” dei tre e infatti non a caso quello più datato nel tempo. Con questo video, che ha come protagonista una famosa YouTuber olandese, Nikkie, il finale coglie di sorpresa e spiazza. Il linguaggio, l’ambientazione scelta qui è in tutto e per tutto quello di un video tutorial salvo poi, appunto, il finale imprevisto

 

 

 

Il secondo video scelto, invece, è molto più recente. E’ opera dell’organizzazione Make Love not scars, nata per dare supporto alle donne vittime di attacchi di genere in India (il modo più tristemente noto e popolare è quello dell’uso dell’acido per sfregiare). In questo caso messaggio e stile divergono chiaramente: il video si presenta a tutti gli effetti come una pillola di beauty tips, con tanto di sfondo “girlie” e con la promessa di insegnare alcune tecniche ma il contenuto è invece totalmente divergente.

 

Per chi è abituato a questi video - e abbiamo detto che ormai sono in molti - è una sensazione straniante e a suo modo disturbante. Un effetto che, in questo caso, è stato voluto perché ha aiutato a veicolare al meglio la notizia e ha sicuramente contribuito alla sua diffusione.

 

 

 

E c’è infine l’ultimo esempio che abbiamo scelto. La storia di chi, attraverso il proprio canale You Tube, ha saputo trovare un modo per affrontare una malattia altamente invalidante e ha trovato una via di riscatto e autonomia. Stavolta il messaggio è quasi “puro” e riesce ad essere strumento e significato allo stesso tempo: non c’è un finale sorprendente, non c’è nessun gioco di contrasti tra forma e contenuto.

 

Semplicemente, ma non per questo perdendo in potenza o in valore, Jordan Bone ha raccontato la sua storia, le sue ovvie difficoltà, la sua incredibile determinazione e i risultati che ha saputo raggiungere.

 

 

 

Sono solo tre esempi: ognuno diverso a suo modo ma allo stesso tempo con molti punti in comune: il canale scelto, il linguaggio, l’apertura verso temi inusuali rispetto a quanto normalmente ci si aspetterebbe dato il contesto.

 

Il linguaggio “beauty blogger” si evolve on line 

Un mondo talmente tanto immediatamente riconoscibile e identificabile dagli utenti da poter essere usato in modi nuovi e inattesi. Con il tempo ha saputo scrollarsi di dosso il suo essere di nicchia, limitato a un solo campo, e ha saputo evolvere, crescere e modificarsi. Esattamente come hanno fatto i suoi fruitori e il suo pubblico, insomma.  Certo, sono segnali, tendenze e casi che, per loro stessa natura, non possono che essere non generalizzati o troppo diffusi. Eppure indicano una modifica di atteggiamento e percezione che, questo sì, può essere applicato in maniera generale.  

 

Quello che per i primi video bastava, oggi non basta più: che sia un messaggio commerciale, che sia per sensibilizzare su temi difficili o per raccontare una storia personale il risultato ultimo non cambia. Senza una storia, senza un coinvolgimento emotivo, senza un desiderio vero di comunicare ed entrare in contatto si rischia di perdere sempre più rapidamente appeal e fascino. Perché la crescita del pubblico non è solo anagrafica, di possibilità tecniche o di conoscenza dei mezzi a disposizione. E’ stata anche di gusti e di aspettative.

 

Tweet: yourbrand.camp

Senza una storia si rischia di perdere sempre più rapidamente appeal e fascino

#BeautyMarketing #YBC @Ornatumulierum

 

 

Più i canali social sono noti e conosciuti più le loro potenzialità sono percepite. Si può abbellire all’infinito la scatola - e nel mondo del beauty la lezione del packaging è estremamente nota - ma sarà sempre più il “regalo” (una storia, un’emozione, un progetto) a contare davvero. 

 

Tweet: yourbrand.camp

Si può abbellire la scatola ma saranno storie ed emozioni a contare davvero

#BeautyMarketing #YBC @Ornatumulierum

 

 

 

 

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Elena Colasante

Impiegata, sfrenata amante di rossetti (e sorrisi), Elena Colasante- in rete Hermosa- apre un blog per condividere le sue passioni. Ad oggi, sono aumentate: ama sempre sorrisi e rossetti, ma anche i Social Media.

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