3 fonti da analizzare per migliorare i tuoi video

Tutti vogliono pubblicare grandi video, contenuti speciali da proporre al proprio pubblico. Come ottenere questo risultato? Te lo spiego in questo post dedicato alle fonti.


Hai creato il calendario editoriale dei tuoi video? Perfetto, questo è un passo fondamentale.
Perché in questo modo puoi gestire le pubblicazioni e avere un piano chiaro del lavoro da svolgere con questi contenuti. Sì perché lavorare con i video vuol dire puntare su un ramo del content marketing. E soddisfare, attraverso il canale visual, le esigenze del pubblico.

Questo è lo snodo fondamentale: soddisfare le persone utili al tuo progetto. Cosa vogliono? Di cosa hanno bisogno?
Il lavoro che svolgi per gli articoli del blog vale anche per i video: devi rispondere alle domande degli utenti, non puoi pubblicare (quindi investire tempo e denaro) senza conoscere il profilo del target. Senza avere un’immagine chiara delle richieste di chi si trova dall’altro lato del monitor.
 

Tweet: yourbrand.camp
Come creare grandi video per il tuo pubblico?

#Bloggingtips #YourBrandCamp #YBC @RiccardoE


Come ottenere questo risultato? Devi osservare il campo in cui si ritrova la community, devi ottenere, osservare e interpretare i dati che riassumono le esigenze delle persone reali. Non è impossibile, non è neanche difficile: devi cercare le informazioni nel posto giusto. In questo articolo ti lascio 3 fonti da interrogare prima di creare il calendario editoriale.

Per approfondire: come iniziare il tuo blog alla grande

 

Statistiche

Il primo punto da rispettare: osserva le statistiche. Studiale sempre, tutti i giorni. Per capire cosa amano gli utenti devi interrogare i grafici che definiscono il successo o l’insuccesso di un contenuto. Quali sono le fonti utili per il tuo lavoro? Ecco una lista interessante:

●YouTube Analytics

Google Analytics

●Facebook Insight

In questo modo puoi incrociare numeri diversi, tutti decisivi per motivi differenti. La prima piattaforma è quella legata ai video caricati su YouTube che ti suggerisce statistiche complete. Come spesso accade quando si tratta di prodotti Google, infatti, i dati di YouTube Analytics sono spettacolari, capaci di descrivere aspetti differenti della tua attività.
 

 

Le statistiche dei video caricati su YouTube rappresentano il punto di partenza per valutare i contenuti, per capire cosa preferisce il tuo pubblico. Puoi avere una visione più ampia se incroci questi dati con i grafici di Google Analytics, le statistiche che descrivono il traffico del blog o del sito web.

Sempre con la stessa logica puoi aggiungere i numeri di Facebook Insight legati alla tua Fan Page: Mark Zuckerberg è specializzato nella profilazione degli utenti (presupposto fondamentale per migliorare l’advertising). Quindi le informazioni che puoi ottenere dalla pagina Facebook sono importanti. Soprattutto per capire le caratteristiche demografiche del potenziale pubblico. Questo dato viene estrapolato da YouTube Analytics, ma abbraccia solo chi guarda i video e non il potenziale target.

Ti ho suggerito tre fonti per acquisire dati. Le devi studiare con attenzione e, soprattutto, le devi interpretare. Un aspetto decisivo riguarda la qualità dei numeri: quale valore osservare? Tante visualizzazioni sono sinonimo di successo? No, per valutare questi parametri devi definire alcuni filtri.

 

 

Facebook Insight e Google Analytics sono fonti utili per integrare punti di vista. Ma per ottenere dati specifici, tipo la fidelizzazione del pubblico, devi usare YouTube Insight: non ci sono strade alternative. Per avere una buona prospettiva di questo universo puoi dare uno sguardo al video di Anna Covone che trovi in alto.

 

Tweet: yourbrand.camp
I dati da registrare per migliorare i tuoi video.

#Bloggingtips #YourBrandCamp #YBC @RiccardoE


Ricerche

Per migliorare il calendario editoriale della tua attività di video blogging puoi sfruttare le ricerche effettuate dal pubblico. Questo significa osservare negli archivi di Google e cercare la risposta a questo punto: cosa vogliono le persone?

Un buon contenuto risponde alle esigenze, diventa utile agli occhi della tua audience. Quindi per scegliere il titolo e l’argomento puoi sfruttare i dati che trovi attraverso determinati tool. I più famosi li trovi in questo elenco:

keywordtool.io/youtube

merlinox.com/suggest

ubersuggest.io

 

In questi casi possiamo contare su ricerche effettuate su YouTube, uno dei motori di ricerca più usati del web, e raccolte da tool di terze parti. Ci sono strumenti specifici di Mountain View? Uno dei più interessanti è Google Trends che ti permette di osservare l’andamento di una query nel corso del tempo.

Poi c’è Suggest, il lavoro di auto-completamento che la piattaforma offre in base ai dati archiviati. Google individua l’intenzione di ricerca e suggerisce una possibile soluzione. Tutto questo nasce da informazioni archiviate in precedenza, in questo modo puoi capire cosa hanno cercato le persone prima di te.
 

 

Ancora una soluzione: il Pianificatore Display di Google Keyword Planner. Come suggerisce il blog di Semrush: “The Display Planner in AdWords can be used for suggesting keywords for YouTube, which ensures your content gets to the target people”. Quindi puoi trovare in questa sezione dati relativi alle ricerche per i tuoi canali video.

 

Studia le community

Questo è un aspetto decisivo per ottimizzare i tuoi video. Per trovare gli argomenti giusti, i temi che ti permettono di ottenere più visite e l’interesse del pubblico, devi ascoltare la community. Devi andare nei luoghi virtuali di ritrovo e tendere l’orecchio. Fuori dalla metafora, devi leggere le domande e le discussioni che nascono su pagine Facebook, gruppi, canali YouTube dei tuoi competitor, blog di settore.

Ci sono decine di community intorno al tuo argomento. A volte centinaia, forse migliaia. Il tuo obiettivo? Raccogliere informazioni. Capire cosa vogliono le persone, se ci sono domande specifiche che nessuno ha raccolto e soddisfatto. Con questo lavoro puoi capire le sfumature da dare all’articolo e se ci sono aspetti particolari da raccontare.

 


 

La tua domanda già la conosco: ci vuole molto tempo, vero? Sì, ci vuole pazienza. Non puoi ottenere ottimi risultati in una settimana o due. Devi riconoscere i luoghi interessanti per il tuo lavoro e scovare nuove discussioni. Ma tutto questo, insieme alle keyword e ai dati statistici, ti permette di creare dei grandi video.
 

Tweet: yourbrand.camp
Video e content marketing: cosa osservare per creare buoni contenuti?

#Bloggingtips #YourBrandCamp #YBC @RiccardoE



Vuoi migliorare i tuoi video?

Immagino già la risposta. Se vuoi dare un profilo diverso ai tuoi lavori non ci sono alternative: devi dare uno sguardo a queste fonti. Devi capire cosa succede nel tuo account analytics, cercare le keyword giuste e infine devi puntare sulle community per ascoltare la voce delle persone che vuoi raggiungere.

Io non conosco un modo alternativo per creare contenuti utili. Questo vale per glia articoli del blog e per i video, per i contenuti che crei con un programma di editing o in presa diretta: la soluzione che usi in questo caso non conta. Indispensabile, invece, è il lavoro di ottimizzazione intorno alle esigenze del pubblico. Sei d’accordo? Lascia il tuo punto di vista nei commenti.



 

 

Potrebbero interessarti anche:

Come diventare un blogger produttivo

Video e podcast: canali alternativi per fare blogging?

7 plugin Firefox indispensabili per fare blogging

Come e perchè creare una landing page per il tuo blog?

5 consigli per iniziare alla grande il tuo Vlog

Come scoprire e ringraziare chi ti linka

Video Blogging: perché comunicare con i video?

Blogging efficace: scrivere per raggiungere risultati

Commenti del blog: quale piattaforma scegliere?

Gestire una redazione di blogger: sei strumenti indispensabili

Come scegliere il font per il tuo blog

Strategie di blogging: come fidelizzare il lettore con i contenuti

7 tool che cambieranno la tua vita di blogger

Quali sono gli obiettivi del tuo blog?

I commenti di un blog sono veramente importanti?

Tag title e description: come accontentare Google e lettori

Google Analytics: 4 metriche indispensabili per un blogger

Come integrare i video in una blog strategy

Blog tour e turismo: binomio perfetto

Quando il blog diventa slow web 

Blog e immagini: 9 strumenti per semplificarti la vita

Aziende e agenzie: come scegliere un blogger

Vuoi dare nuova vita ai vecchi post?

Blog aziendale: èproprio necessario?

7 plugin Wordpress veramente indispensabili

La blogosfera in Italia: a che punto siamo?

Visual Storytelling: le migliori app per photocollage

Un blogger tutto per te (e quando ti ricapita?)

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

Seguimi su: