Blogging efficace: scrivere per raggiungere risultati

Quando decidi di iniziare un nuovo percorso di blogging hai un solo obiettivo: pubblicare contenuti utili. Hai davanti a te l’editor del blog, quindi scrivi pensando alle domande del pubblico. Ma come si articolano le pubblicazioni? Cosa e come devi scrivere?

 

Esatto, cosa e come devi scrivere. In uno degli ultimi articoli ho dedicato attenzione agli obiettivi del blog. Ovvero a quello che è il fine ultimo della tua attività. Se fai blogging aziendale scrivi per raggiungere degli step, degli obiettivi. Perché investi delle risorse.

 

Il motore principale di questa attività è la scrittura. Certo, in una prospettiva ampia di content marketing il blog può diventare il punto di riferimento per contenuti diversi. Che soddisfano esigenze e bisogni differenti. Ad esempio puoi fare link earning attraverso le infografiche, oppure puoi puntare alla brand awareness creando una rubrica video. Ancora, puoi fare lead generation proponendo dei contenuti extra da scaricare dopo aver inserito l’email.

 

Il blog è un nodo centrale per la tua attività. Quindi devi curare il tuo calendario editoriale, e lo devi fare pensando non solo al tempo (quanti articoli pubblicare a settimana) e al cosa (gli argomenti utili per affrontare il topic). Devi definire anche il come, lo stile che vuoi dare ai tuoi post. Come articolare le pubblicazioni? Qual è lo stile degli articoli? E, soprattutto, quale obiettivo devono raggiungere? Provo a dare una risposta a queste domande con 2 esempi.

 

Tweet: yourbrand.camp

 Vuoi diventare un blogger professionista? Punta agli obiettivi!

#Bloggingtips #YourBrandCamp @RiccardoE  

 

 

Tutorial

Un evergreen sempre presente nella cassetta degli attrezzi del blogger. Il tutorial è una tipologia di articolo che ha un obiettivo semplice: spiegare un’operazione più o meno complessa. Se hai un blog tecnico il tutorial rappresenta il tuo pane quotidiano. In un blog aziendale è la chiave di volta della strategia inbound marketing, perché ti permette di intercettare il pubblico che ha bisogno dell’informazione legata a un bene/servizio.

 

Esempio. La mia azienda vende servizi di hosting. Ho il mio blog aziendale, e decido di pubblicare articoli utili alla mia clientela. Cosa faccio? Mi concentro su un articolo per esaltare le qualità dei server? No, scrivo un tutorial: come installare Wordpress senza impazzire, un articolo dedicato a un pubblico che muove i primi passi in questo mondo, e che forse ancora non ha scelto l’hosting.

 

In questo post posso inserire dei link, o magari de banner che portano a servizi specifici. Vale a dire hosting Wordpress preinstallato in italiano. Intercetto determinate esigenze, creo un percorso per portare le persone che riguardano un determinato target verso una landing page. Qui si svolge l’operazione più delicata: il lettore diventa lead, e forse cliente.

 

Pillar article

In realtà il tutorial può rientrare anche nella categoria dei pillar article: articoli lunghi e ben strutturati che affrontano argomenti decisivi. E li affrontano in modo da diventare dei veri e propri pilastri della tua content strategy. Qual è l’obiettivo di un pillar article? Perché investire tempo e risorse per creare un articolo capace di affrontare un tema in ogni sfumatura?

 

In primo luogo per guadagnare spazio nella serp. Google ama i contenuti lunghi, ben strutturati, completi, capaci di rispondere a tutte le domande del pubblico. In fin dei conti il suo lavoro è questo: rispondere alle domande delle persone nel miglior modo possibile. E se il tuo contenuto affronta un tema in modo completo ha buone probabilità di guadagnare un buon posto nella serp.

 

 

D’altro canto diverse ricerche danno luce questo punto: i contenuti lunghi, in linea di massima, si posizionano meglio. Questo non è un buon motivo per farcire gli articoli con una valanga di testo inutile e spammoso. Devi scrivere il giusto, il necessario per affrontare nel modo migliore possibile questo contenuto. Qual è il suo scopo?

 

Tweet: yourbrand.camp

 Devi scrivere il giusto per affrontare nel modo migliore possibile il contenuto

#Bloggingtips #YBC @RiccardoE  

 

 

 

Anche in questo caso lascio un esempio. Faccio delle ricerche attraverso strumenti SEO e analisi delle community, individuo una chiave di ricerca ambita dalla mia nicchia: come guadagnare con un blog. Quindi costruisco un pillar article, un contenuto capace di affrontare ogni aspetto di questo tema nei minimi dettagli. Detto in altre parole, devo fare in modo che le persone non debbano andare altrove per cercare approfondimenti.

 

Con un attento lavoro di ottimizzazione on-page e una buona distribuzione del contenuto (magari con un lavoro SEO off-page) questo contenuto può ottenere un buon posizionamento su Google. Perché ho deciso di raggiungere le prime posizioni della serp? Per portare persone che hanno bisogno di risposte verso il mio blog, per fare in modo che queste persone trovino utile fare una consulenza con me per completare il percorso. Nel post ci saranno bottoni, banner, link e call to action per portare il lettore verso le risorse utili. E aumentare le conversioni.

 

Tweet: yourbrand.camp

 I migliori post sono quelli che ti permettono di raggiungere dei risultati

#Bloggingtips #YBC @RiccardoE  

 
 
 

Quindi il blogging perde la sua magia?

Dipende. Se per te il blog è un diario personale dove scrivere quello che hai mangiato a pranzo sì, perde la sua magia. Un blog aziendale ha uno scopo. Un fine. Puoi mantenere il tuo stile e la tua personalità, ma alla base c’è un lavoro di ottimizzazione per raggiungere determinati scopi. Non puoi scrivere quello che vuoi, non puoi scriverlo come vuoi.

 

Ma puoi uscire dalla mentalità del blog aziendale come voce del padrone che parla solo della (presunta) bontà del proprio prodotto/servizio. Anzi, in una prospettiva inbound marketing questa è una strategia da evitare. Devi rispondere alle domande del pubblico, e non pubblicizzare la tua attività. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

 

Tweet: yourbrand.camp

 Non puoi scrivere quello che vuoi, ma devi rispondere alle domande del pubblico

#Bloggingtips #YBC @RiccardoE  

 
 

 

 

 

Potrebbero interessarti anche:

Commenti del blog: quale piattaforma scegliere?

Gestire una redazione di blogger: sei strumenti indispensabili

Come scegliere il font per il tuo blog

Strategie di blogging: come fidelizzare il lettore con i contenuti

7 tool che cambieranno la tua vita di blogger

Quali sono gli obiettivi del tuo blog?

I commenti di un blog sono veramente importanti?

Tag title e description: come accontentare Google e lettori

Google Analytics: 4 metriche indispensabili per un blogger

Come integrare i video in una blog strategy

Blog tour e turismo: binomio perfetto

Quando il blog diventa slow web 

Blog e immagini: 9 strumenti per semplificarti la vita

Aziende e agenzie: come scegliere un blogger

Vuoi dare nuova vita ai vecchi post?

Blog aziendale: èproprio necessario?

7 plugin Wordpress veramente indispensabili

La blogosfera in Italia: a che punto siamo?

Visual Storytelling: le migliori app per photocollage

Un blogger tutto per te (e quando ti ricapita?)

 

 

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

Seguimi su: