Come creare un food blog: strategia e contenuti

Ci sono tante realtà che guardano al blogging con speranza e voglia di ottenere qualcosa di concreto. Una di queste è il food blogging: come guadagnare buoni risultati? 

 

Punto numero uno: per creare un food blog di successo e iniziare a guadagnare con la propria attività di web writing devi investire. Tanto. E non solo tempo. Il blog ha bisogno di investimenti, che in un primo momento possono essere ridotti al semplice hosting e dominio.

Ma se vuoi un prodotto di qualità, capace di competere con le realtà nazionali, devi prendere coscienza di questo passaggio: lavorare nel mondo del food blogging vuol dire impegnarsi, lavorare sodo e non limitarsi a copiare sul web le ricette trovate nella credenza. Questo è uno dei settori più inflazionati e competitivi, devi dare qualcosa in più. Devi farti notare.

Ecco perché oggi ho deciso di condividere la mia esperienza nel mondo del blogging per aiutare aspiranti food blogger a trovare la propria strada. Senza dimenticare chi ha già iniziato a scrivere e a pubblicare: questo post è trasversale, abbraccia un pubblico ampio. Proprio per questo motivo voglio iniziare dalla base.

 

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Inizia con una piattaforma indipendente

Vuoi trasformare il tuo blog in una possibile fonte di guadagno? Ci sono soluzioni differenti, puoi puntare alla vendita di spazi pubblicitari o alle recensioni. Puoi anche tentare la carta dell’influencer marketing e diventare un punto di riferimento per la tua nicchia. Ma il dato è certo: senza un blog di proprietà sarà difficile crescere.

Questo significa che non puoi accontentarti delle piattaforme che ti permettono di aprire un blog gratis in pochi minuti. Certo, sono soluzioni semplici - riducono lo stress al minimo, hai tutto pronto in due o tre click - ma i margini di crescita sono minimi. Non puoi lavorare sull’ottimizzazione SEO, non puoi personalizzare il codice, non sei proprietario di quello che fai. Sei, in pratica, al guinzaglio di un servizio che non gestisci.

Cosa fa un vero food blogger? Acquista un hosting degno di questo nome, poi sceglie un dominio e organizza il tutto intorno al CMS WordPress. Individua un template e inizia a pubblicare i suoi articoli. Non vai d’accordo con FTP e server? Niente paura, tutti i provider oggi forniscono web hosting con WordPress preinstallato.

 

Trova la tua nicchia

Questo è il punto più delicato perché, come ho già detto, il settore food blogging è complesso. Ma soprattutto pieno di competitor che hanno già seguito il desiderio di trasformare la propria passione in un lavoro. O quantomeno di portare di fronte al pubblico le proprie competenze nel settore.

Quindi la sfida è servita: quale nicchia affrontare? In primo luogo devi mettere a fuoco le tue competenze, i tuoi argomenti. Vuoi parlare di cucina in generale o solo di un aspetto? Preferisci concentrarti, ad esempio, sui piatti mediterranei o su quelli di montagna? Specializzarsi è una scelta saggia, ma prima devi capire se c’è mercato.

Ovvero se c’è un interesse da parte del pubblico e delle aziende che investono in questo campo. Per ottenere queste informazioni devi usare tool come Semrush e Seozoom che ti offrono dati interessanti su due valori che possono guidare la tua scelta: il volume di ricerca e il CPC. Ovvero il costo per click, quanto pagano gli inserzionisti per un click su AdWords.

 

 

Questi strumenti offrono anche un altro valore: la keyword difficulty, ovvero una stima della difficoltà per una determinata parola chiave. Più è alta la percentuale e maggiori sono gli ostacoli da superare. A questo punto le valutazioni sono chiare: un grande volume di ricerca da parte degli utenti e investimenti significativi su AdWords corrispondono a una platea ampia e variegata, difficile da affrontare per un blog appena nato.

Una buona valutazione delle query ti può aiutare a scegliere quel settore meno ingolfato di competitor ma abbastanza interessante per le aziende che investono. E con una buona attenzione da parte del pubblico.

 

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Crea una mappa dei contenuti

In realtà questo è un passaggio decisivo per tutti i blogger, ma nel caso del settore food è ancora più utile. Il motivo è semplice: creando una mappa mentale dei contenuti puoi organizzare con cura le pubblicazioni che riguardano i vari piatti e gli ingredienti. Così puoi riflettere sulle possibili evoluzioni del calendario editoriale.

Come procedere? Vai su Coggle (uno dei tool che preferisco) e collega questo software al tuo account Google Drive. Apri un nuovo progetto di mind map e metti al centro il topic principale. Ogni nodo sarà una categoria del blog: scegli con cura le voci da aggiungere, devono descrivere l'argomento con precisione ed essere utili al lettore.

Puoi scendere in profondità, puoi portare l'analisi fino a livelli estremamente dettagliati. Ma non è questo il tuo scopo. La mappa è utile nel momento in cui può mostrare la strada da seguire, non deve essere un esercizio semantico. A questo punto è indispensabile aggiungere lo step successivo: il calendario editoriale. Individua gli argomenti grazie alla mappa, riproducili in forma di headline sul foglio Excel che ordina le pubblicazioni.

 

Crea la migliore risposta

Hai studiato la nicchia, hai già scelto la tua piattaforma, hai individuato gli argomenti utili per il tuo blog di cucina. Qual è il passaggio successivo? Cosa puoi fare per migliorare sensibilmente gli articoli e diventare una risorsa per la tua nicchia? Devi diventare unico. Non puoi seguire il lavoro già svolto dai competitor, devi andare oltre.

Questo significa scrivere. Ma anche fotografare. E magari filmare. Nel settore del food blogging non puoi accontentarti, non puoi limitarti a ricopiare cose già scritte, viste e fatte: devi essere creativo in cucina e comunicare in modo efficace miscelando piattaforme, canali, mezzi di comunicazione. Ogni ricetta deve essere una sintesi di:

 

●Testi schematici per elencare gli ingredienti.

●Foto di qualità da utilizzare nei post e sui social.

●Video per sintetizzare tutti i passaggi.

●Ancora testo, ma più discorsivo.

 

La ricetta ideale per creare dei buoni articoli è servita: mai risparmiarsi, i segreti in cucina devono diventare i tuoi punti di forza. Senza dimenticare che tutti i contenuti possono essere riutilizzati in mille modi diversi. Le foto vengono pubblicate nei post, ma anche su Facebook, Pinterest e Instagram, i video diventano essenziali su YouTube.

 


La qualità del testo però non si definisce solo sul blog: anche la serp deve essere presidiata. Non solo per quanto concerne la posizione. Google offre una serie di elementi per creare dei rich snippet. Ovvero dei risultati arricchiti con diversi elementi che permettono alle persone di prendere una decisione. Ci sono le preview, le valutazioni del pubblico, i minuti di preparazione: puoi trovare tutte le informazioni nella pagina ufficiale di Google.

 

Ora crea il tuo successo

Hai tutti i passaggi utili per creare un food blog di successo: una piattaforma indipendente, uno studio della nicchia e una mappa dei contenuti, una strada da seguire per creare dei articoli unici. Poi ci sono le relazioni sui social, i lavori di link earning, le attività di digital PR: la strada da seguire è lunga, ma questa è la base di partenza. Sei d’accordo? Vuoi aggiungere qualcosa?

  

 


 

 

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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