Come diventare un blogger produttivo

Il mito da raggiungere: guadagnare con il blog. Ma prima di ottenere questo premio devi diventare produttivo. Ora ti spiego come fare e quali tecniche mettere in campo.

 

Tutti vogliono diventare blogger, tutti vogliono guadagnare con la propria attività online. Ci sono due grandi filoni: i blogger che rientrano nella sfera degli influencer, quelli che pubblicano articoli dedicati alla propria passione e che vengono contattati dalle aziende, e quelli che mettono a disposizione le proprie capacità per curare i blog delle aziende o dei liberi professionisti.

In ogni caso si tratta di scrittura, di comunicazione attraverso le maglie del social web. Per raggiungere il tuo obiettivo hai bisogno di costanza e di dedizione: questi sono gli ingredienti fondamentali per ottenere buoni risultati.
Nessuno ti regala la visibilità che cerchi, i primi risultati arrivano dopo anni. Devi curare ogni giorno il tuo orticello, con passione e amore.

Basta questo?
No, siamo nel campo della teoria. Nella pratica c’è altro da mettere in preventivo. Ad esempio la produttività, la capacità di pubblicare un certo numero di articoli per il tuo progetto e per quello dei tuoi clienti. Ma non oggi, non domani. Sto parlando di un ciclo continuo, costante, senza soste. Detto in altre parole, se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi devi essere una macchina.

Vuoi diventare un blogger produttivo? Perfetto, sei nel posto giusto. Io lavoro nel mondo del blogging e non ho mai bucato una consegna. Anche io ho i miei difetti, come tutti, ma un pregio me lo attribuisco: la continuità nel tempo. Ecco qualche consiglio utile per avere sempre l’articolo giusto in bozze.
 

Tweet: yourbrand.campVuoi diventare un blogger produttivo? Ecco qualche consiglio utile! 

#Bloggingtips #YourBrandCamp #YBC @RiccardoE

 

Cammina e scrivi

Sembra un controsenso, vero? Però io faccio questo: cammino e scrivo, aspetto il mio turno dal dottore e scrivo, faccio la fila alla Posta e scrivo. Detto in altre parole sono sempre all’opera e questo mi permette di ottimizzare i momenti morti, ogni attimo della mia giornata diventa un angolo di produttività da sfruttare per scrivere.

Aspetta, ora stai pensando qualcosa: “Ma come fai a scrivere in ogni istante della tua giornata?”.
In primo luogo porto sempre con me il taccuino digitale per eccellenza, lo smartphone, insieme al tool preferito da chi si occupa di blogging e web writing. Mi riferisco a Google Drive, la suite di Mountain View che permette di creare dei documenti e di mettere nero su bianco i tuoi pensieri.

Ho provato centinaia di applicazioni, ma questa è la migliore. In primo luogo  perché ti consente di organizzare il testo in directory raggiungibili ovunque, quindi puoi lavorare già nella cartella del tuo cliente e avere il documento archiviato appena arrivi in ufficio. Poi ti consente di lavorare offline, quindi hai sempre un editor di testo (con formattazione) a tua disposizione.

Un altro punto a favore di Google Drive: la traduzione vocale. Puoi prendere appunti parlando al telefono e trovare tutte le tue idee sul documento. D’altro canto per essere produttivo nei tempi morti non devi per forza scrivere: l’articolo lo definisci nel pensiero.

 

Organizzazione mentale

Ti sembrerò un pazzo, ma io lavoro in questo modo: quando non posso scrivere penso all’articolo. Me lo immagino, inizio a pianificare mentalmente la sua struttura. Individuo l’argomento, il titolo e il sottotitolo. Inizio a ragionare sugli sviluppi, sull’attacco e sulla chiusura. Provo a immaginare l’immagine giusta per il post che verrà caricato su WordPress.

 

 

Detto in altre parole, il contenuto nella mia testa è pronto. Devo solo scrivere e organizzare le informazioni.
Ok, forse l’espressione “solo scrivere” è esagerata perché non si può sminuire un’attività così delicata. In realtà un blogger professionista vede questo passaggio come un lavoro da eseguire con metodo. Nel mio caso si tratta di un flusso di coscienza applicato al web writing.

Nella mia testa c’è già l’idea e la prima stesura è rapida. Senza intoppi. C’è velocità, c’è rapidità di esecuzione.
La bozza deve essere partorita nel minor tempo possibile, senza intralci o pause per correggere gli errori. Questo passaggio avverrà dopo, durante le diverse riletture. Luisa Carrada, nel libro Lavoro, dunque scrivo lascia delle informazioni utili per raffinare questo passaggio.

Per approfondire: 7 plugin Firefox per fare blogging
 

Schematizza (ma non troppo)

Qui entra in gioco lo schema, la razionalità. Devi organizzare tutte le tue azioni, devi avere un modello che ti aiuti a pianificare le attività indispensabili. Il primo passo: devi creare un calendario editoriale per segnare le scadenze. Non puoi permetterti di bucare una pubblicazione, ma non devi prendere impegni che non puoi mantenere: ecco che il calendario editoriale ti aiuterà a mantenere la situazione sotto controllo.
Ma chi puoi affidare questo compito così delicato?

Io uso Google Calendar, comodo e funzionale. Ma soprattutto capace di creare dei reminder via email o pop up: impossibile dimenticare la pubblicazione del giorno successivo. Il tool di Google ti permette di creare più calendari, uno per progetto. In questo modo puoi definire ogni azione, ogni attività per un determinato cliente, così hai su un unico documento le attività di blogging, le email da mandare, il lavoro legato alla newsletter…

 



 

Anche la scrittura può essere velocizzata attraverso schemi pratici. Io, ad esempio, per gli articoli più lunghi creo una scaletta degli argomenti da toccare, in questo modo non perdo tempo per riprendere le idee e organizzare i paragrafi. In questo caso, però, ti lascio un consiglio: non affrontare ogni articolo con una griglia prestabilita. I post tecnici trovano sollievo con questa soluzione (magari puoi usare le mappe mentali, sempre utili in queste occasioni) ma ci sono post che beneficiano dall’improvvisazione: mai mortificare la scintilla che può rendere speciale il tuo operato.
 

Impara a farti da parte

Per diventare un blogger produttivo devi negare la tua firma. Esatto, a volte la chiave è questa. Non puoi esserci sempre e non puoi pubblicare per tutti i progetti che vogliono la tua presenza. Come professionista ti specializzi e diventi un cultore della materia. Ti occupi di cucina, oppure di moda. O di tecnologia, di web marketing, di SEO. Insomma, hai delle competenze e le metti al servizio dei tuoi clienti: questo è un bene, ti consente di essere una voce autorevole.

Ma soprattutto ti consente di essere produttivo. Perché in questo modo è facile scrivere grandi contenuti: hai già tutte le competenze a portata di mano, non devi studiare l’argomento per scrivere un articolo. O meglio, c’è sempre spazio per l’approfondimento e per lo studio. Ma ti faccio un esempio: sei una travel blogger e ti chiedono di collaborare con una rivista di odontoiatria. Il tuo stile piace, hai una buona scrittura e ti pagano 50 euro per ogni articolo.

Una buona cifra, non credi? Però quanto tempo ci vuole per creare un contenuto valido? Quanti articoli scientifici devi leggere per estrapolare le informazioni giuste? La produttività va in tandem con la strategia, devi accettare i lavori che ti permettono di ottenere il massimo nel minor tempo possibile. Minimo sforzo, massima resa. Questo non vuol dire pubblicare articoli fuffa, ma sfruttare le proprie passioni per scrivere grandi post.
 

Vuoi diventare un blogger produttivo?

Questi sono i consigli che posso darti in base alla mia esperienza personale. Però c’è qualcosa che non posso influenzare: la passione per la scrittura. Nell’ultimo passaggio cito il presupposto chiave per diventare una macchina da blogging: devi avere passione, devi fare tutto con amore.
 

Tweet: yourbrand.campAlla base della produttività del tuo blog? Prima di tutto la passione.

#Bloggingtips #YourBrandCamp #YBC @RiccardoE

 

Devi essere legato all’argomento, devi toccarlo con mano giorno dopo giorno, e devi trovare la strada migliore per comunicare tutto questo. Può essere la scrittura, il video o il podcast: pubblicare tanto vuol dire essere a proprio agio con il medium.
Sei d’accordo?



 

 

Potrebbero interessarti anche:

Video e podcast: canali alternativi per fare blogging?

7 plugin Firefox indispensabili per fare blogging

Come e perchè creare una landing page per il tuo blog?

5 consigli per iniziare alla grande il tuo Vlog

Come scoprire e ringraziare chi ti linka

Video Blogging: perché comunicare con i video?

Blogging efficace: scrivere per raggiungere risultati

Commenti del blog: quale piattaforma scegliere?

Gestire una redazione di blogger: sei strumenti indispensabili

Come scegliere il font per il tuo blog

Strategie di blogging: come fidelizzare il lettore con i contenuti

7 tool che cambieranno la tua vita di blogger

Quali sono gli obiettivi del tuo blog?

I commenti di un blog sono veramente importanti?

Tag title e description: come accontentare Google e lettori

Google Analytics: 4 metriche indispensabili per un blogger

Come integrare i video in una blog strategy

Blog tour e turismo: binomio perfetto

Quando il blog diventa slow web 

Blog e immagini: 9 strumenti per semplificarti la vita

Aziende e agenzie: come scegliere un blogger

Vuoi dare nuova vita ai vecchi post?

Blog aziendale: èproprio necessario?

7 plugin Wordpress veramente indispensabili

La blogosfera in Italia: a che punto siamo?

Visual Storytelling: le migliori app per photocollage

Un blogger tutto per te (e quando ti ricapita?)

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

Seguimi su: