Come pubblicizzare il blog e aumentare la visibilità dei post

Uno dei problemi di chi fa blogging: aumentare la visibilità del lavoro, fare in modo che il proprio nome venga trovato dalle persone giuste. Come procedere?


Tante volte ho parlato dell’argomento “Fare Blogging” e ho elencato i passaggi essenziali per scrivere buoni contenuti. E per comunicare nel miglior modo possibile, per creare video e interazioni con i lettori. Ora, però, devi pubblicizzare il blog e aumentare la visibilità del tuo lavoro. Per raccoglierne i frutti.

Il blog si basa su questo: far arrivare traffico sui tuoi articoli. Perché questo è il processo vincente: inbound marketing, fare in modo che i clienti trovino te, nel momento opportuno. Ovvero quando stanno cercando determinate informazioni. O quando vogliono acquistare prodotti o servizi.

Il sito web risolve e soddisfa le ricerche commerciali, quelle con un preciso intento di acquisto, il blog risolve le query informative. Ovvero le domande, le richieste, le esigenze che le persone esprimono su Google per avere chiarimenti su un argomento.
 

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Vuoi dare visibilità ai tuoi contenuti?

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Il ruolo del blog

Vuoi portare visite al blog? Perfetto, prima devi chiarire questo passaggio. Non puoi raccogliere click a caso, devi valutare le tue mosse di web writer. Questo significa che il blog non deve entrare in conflitto con il posizionamento delle pagine web che puntano alla vendita o alla lead generation.

Il primo passo è chiaro: devi creare un piano editoriale per sviluppare il lavoro. Non riceverai mai visite utili se non riuscirai a scrivere degli articoli per le persone che vuoi raggiungere.

Nel piano editoriale devi definire gli obiettivi, il target, i contenuti da sviluppare e il calendario da rispettare. A proposito, quanti articoli scrivere a settimana? Ogni post è un’occasione per portare click sul blog ma alla base c’è sempre un ragionamento qualitativo: scrivi solo quando hai qualcosa di da comunicare.

 

Per approfondire: 7 plugin che ti aiuteranno a fare blogging

 


Posizionamento su Google

Un buon posizionamento su Google è necessario per pubblicizzare il blog, ma può diventare un’impresa titanica se non hai buone conoscenze SEO. O un esperto al tuo fianco.

In ogni caso devi prima far capire a Google che ci sei: i tempi di Mountain View per l’indicizzazione sono diminuiti, riconosce in automatico i nuovi siti web. Per sicurezza, però, puoi suggerire il nuovo blog nel modulo che si trova a questo indirizzo: www.google.com/webmasters/tools/submit-url.

Poi devi caricare la sitemap sulla Search Console per agevolare il processo e creare buoni contenuti. Quelli che hai iniziato a gestire con il piano editoriale. Ci sono delle regole da rispettare per posizionarsi in prima pagina?

●Prima devi capire per quali keyword ti vuoi posizionare.

●Poi devi lavorare in quella direzione puntando all’on-page e all’off-page.

 

Le regole per l’ottimizzazione base di una pagina web sono (apparentemente) semplici: segui il tuo obiettivo, scrivi per le persone e non per i motori di ricerca, ottimizza il tag title e la meta description, usa buone immagini con testo alternative e titolo.

Ci sono mille riflessioni che si possono fare intorno all’ottimizzazione SEO, ma la base è universale: scrivi qualcosa di indispensabile. E segui i consigli della guida SEO di Google.

 

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Social, SEO e contenuti: così porti in alto il tuo brand.

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I social sono importanti

Esatto, i social hanno un ruolo chiave per pubblicizzare il blog. Perché ti permettono di intercettare una platea ampia, puoi trasformare i post in contenuti virali che passano da una bacheca all’altra. Questo grazie a tre soluzioni:

●La condivisione sui canali personali.

●La condivisione degli utenti.

●La pubblicità.

 

Nel primo caso parlo dell’azione che svolgi ogni volta che esce un nuovo contenuto: prendi il link e lo condividi su Facebook, Twitter, Google Plus e altri social. In questo modo le persone che ti seguono hanno la possibilità (non la certezza) di incrociare il tuo lavoro. Un lavoro che hai reso accattivante grazie a una buona combinazione tra headline e visual.

Poi c’è l’attività svolta dai lettori, la condivisione che avviene grazie ai bottoni di share. Qui devi essere in grado di scegliere la soluzione migliore per il tuo blog: io consiglio pulsanti ben in vista e counter per mostrare la diffusione del lavoro.

Ultimo passaggio: l’advertising. Facebook offre una buona piattaforma per creare advertising online. Puoi creare diverse inserzioni per mettere in luce le landing page o per dare una spinta in più ai post. Molti blogger destinano una manciata di euro per dare forza alle condivisioni, mi sembra un buon modo per pubblicizzare il blog.

 

Contenuti gratis

Un ottimo modo per aumentare il traffico del blog: regalare qualcosa. Ad esempio un ebook, una presentazione, un video. O magari un modulo. Le persone sono sensibili a questo punto: amano i blog che condividono senza remore, e tu puoi sfruttare tutto questo per fare branding.

Ad esempio puoi usare il pulsante Pay With a Tweet per legare il tuo contenuto alla condivisione, e quindi alla diffusione del tuo nome e del link sui social. Se il lavoro è particolarmente apprezzato viene recensito e consigliato dai blog di settore. Quindi ti muovi verso un terreno indispensabile per il successo del tuo blog: ottieni link di qualità.

 

Piccola riflessione sul traffico

Hai inserito il codice di Google Analytics? Perfetto, adesso puoi monitorare i risultati. E la tua sorpresa è grande quando vedi che il grafico si impenna, sfiora vette e risultati sempre più interessanti. Il lavoro funziona, quindi stai andando verso la giusta direzione: le visite aumentano. Ma cosa significa questo?

Niente, assolutamente niente. Vuoi pubblicizzare il blog e aumentare la visibilità dei contenuti? Fallo, è cosa buona. Ma registra i risultati, non solo le visite. Non accontentarti di collezionare numeri ma valuta metriche diverse per avere una visione chiara del lavoro svolto.

Ad esempio, puoi monitorare il tempo di permanenza su una risorsa e capire cosa succede, se le persone leggono il contenuto o vanno via. Senza dimenticare il numero di pagine viste per sessione e l’obiettivo destinazione URL per avere sotto controllo le landing page.

 

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Fatti trovare dalle persone giuste, migliora il blog ora.

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Vuoi pubblicizzare il blog?

Devi avere buon senso, non puoi puntare solo alle visite. Il valore della tua azione di blogging è dato dalle conversioni. Ovvero dalle persone che diventano clienti, o che si inseriscono nel sales funnel. Quindi, spingi il blog ma fallo tenendo ben presente che la differenza è data dai numeri dei lead e delle vendite, non delle visite. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.



 

 

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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