Commenti del blog: quale piattaforma scegliere?

Quando inizia la tua avventura nel mondo del blogging devi fare delle scelte. Ad esempio, devi scegliere quale piattaforma di commenti utilizzare per permettere ai lettori di lasciare la propria opinione. 

 

Sai qual è una delle caratteristiche essenziali del blogging? L’interazione. La capacità della piattaforma di ospitare le idee, i commenti, i suggerimenti e le opinioni. Perché il blog si sviluppa in questo modo: attraverso una prospettiva orizzontale. Il sapere nasce dal confronto, dall’interazione tra lettori e autore.

 

Tutto questo vale anche per le critiche. Un blogger non può collezionare solo strette di mano e pacche sulla spalla. Spesso arriva anche il contraddittorio. Ma quando viene pubblicato con educazione e senza uscire dagli schemi è ben accetto. Anzi, rappresenta una risorsa in più per crescere e per migliorarsi.

 

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Sai qual è una delle caratteristiche essenziali del blogging? L’interazione

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Quindi il blog ha bisogno dei commenti. Ci sono diverse soluzioni per consentire ai lettori di lasciare la propria opinione. A volte i blogger decidono di lasciare il form di base, quello previsto dal CMS. In qualche caso si affidano a piattaforme esterne. Secondo te qual è la soluzione ideale? Io preferisco sempre lavorare con la soluzione di default, ma ecco il mio punto di vista diviso in 3 punti differenti.

 

Commenti social

Una delle soluzioni più utilizzate per lasciare commenti sui blog: le piattaforme social. Attualmente ce ne sono due disponibili: Facebook e Google Plus. Nel primo caso puoi inserire i commenti grazie a un plugin ufficiale, mentre con G puoi usare i plugin creati da terze parti per Wordpress. Su Blogger, invece, devi solo spuntare un’opzione (i vantaggi di fare blogging con la piattaforma di Google).

 

 

Qual è il vantaggio di lavorare con le piattaforme social? Semplice: i piani si mescolano e aumenta la visibilità dell’articolo su un determinato social. Quando, ad esempio, commento un articolo con form Google Plus posso decidere anche di condividere l’articolo sul mio profilo. Stesso discorso vale per i commenti Facebook.

 

Il problema di queste soluzioni è semplice: non offrono il controllo che puoi ottenere con un sistema proprietario, e tagliano fuori tutte le persone che non utilizzano determinate piattaforme. Lato SEO i commenti di Google Plus offrono delle soluzioni in più dato che diventano parte integrante della serp. Per maggiori informazioni puoi dare uno sguardo all’articolo di Salvatore Russo.

 

Commenti su Disqus

Una delle piattaforme più utilizzate dai blogger: Disqus, ovvero una soluzione di social comment che ti permette di migliorare la user experience. E la gestione interna dei commenti. Per usare Disqus devi aprire un account e scaricare un plugin che ti permette di montare il form alla fine dei post.

 

Quali sono i vantaggi di questo sistema? In primo luogo hai una serie di strumenti social che ti permettono di condividere i commenti e le discussioni: un tool utile quando lo scambio diventa interessante e vuoi trasformare il post in un’arena aperta al contributo di amici e follower. Puoi anche aggiungere un widget con i contenuti correlati alla fine, puoi accedere a una serie di funzioni interne di ricerca.

 

 

Ma Disqus è un sistema chiuso. Nel senso che ti consente di lasciare un commento solo se effettui un login attraverso il tuo account privato, o una piattaforma social. Tutto il resto viene tagliato fuori. Inoltre mi ha sempre dato dei problemi con i commenti già presenti sul blog in fase di attivazione del plugin.

 

Commenti default

I commenti che trovi sul tuo CMS. Prendi come esempio Wordpress: spesso dipende dal template, ma in questo caso hai già un’ottima soluzione per permettere ai lettori di lasciare le proprie opinioni. Non ci sono opzioni per condividere i commenti, non c’è interazione sui social network. Ma ci sono i testi che puoi formattare, e una serie di plugin che puoi installare per migliorare la piattaforma. Tipo Subscribe to Comment che offre al lettore di ricevere una notifica quando viene lasciato un nuovo commento.

 

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Social, Disqus o standard: quali commenti scegli per il tuo blog?

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Io preferisco questa soluzione. Il motivo è semplice: i miei contenuti restano su Wordpress, o comunque sul CMS. Non lascio che siano terzi a gestire le discussioni. Preferisco avere tutto in mano per gestire nel miglior modo possibile i contenuti.

 

E quelli che tolgono i commenti?

Forse non amano la contraddizione, forse non hanno tempo per curare le discussioni. Dal mio punto di vista un blog senza commenti è qualcosa di diverso. Una rubrica, un quotidiano, un magazine. Un soliloquio, forse. No, un blog deve avere i commenti: scegli la piattaforma ideale, quella capace di adattarsi alla tua personalità e alle tue esigenze. Ti prego, però, non togliere i commenti dal blog: sei d’accordo? Tu cosa preferisci?

 

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Un blog senza commenti è qualcosa di diverso, un soliloquio, forse. Non un blog

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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