Le (vere) differenze tra blog e sito web

Un titolo che cerca di risolvere un passaggio essenziale del mondo del web marketing: qual è la differenza tra un blog e un sito web? Credi che sia banale questo punto? Ripensaci.


Quali sono le differenze tra un blog e un sito web? Da un punto di vista estetico il blog si presenta (più o meno sempre) con una pagina principale ricca, affollata di contenuti che si susseguono. E una barra laterale, la famosa sidebar, con dei box dedicati a contenuti secondari. O servizi per fidelizzare come le icone social o qualche video di approfondimento.

Il sito web, il classico lavoro istituzionale della piccola o media impresa, ha una soluzione diversa: pagine statiche elencate in una barra di navigazione. Ci sono le classiche sezioni dedicate al Chi siamo, ai Servizi, ai Contatti. E se tutto va bene ci sono anche delle landing page. Ovvero delle pagine pensate per trasformare i visitatori in clienti.

 

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Meglio puntare sul #blog o sul #sito web?

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Ma è solo questo il punto? La differenza tra blog e sito web si riduce così? No. In realtà il blog è un tipo di sito web. Questo termine ombrello comprende ciò che viene pubblicato online: forum, portali, e-commerce, blog, vlog, applicazione. Tutto questo rientra nella grande categoria dei siti web anche se, per comodità, identifichiamo come tali solo i progetti statici.

Ovvero quelle soluzioni che vedono una home page protagonista, contornata da una serie di pagine immutabili e da canali per interagire con il pubblico limitati. Non basati sulla conversazione, ma sull’invio di email. O magari sulle telefonate. Il blog, invece, è diverso.

 

Quali sono le differenze tra un blog e un sito?

Sì, il blog è diverso. Ma non solo da un punto di vista estetico. La vera distanza tra queste tipologie di siti web è concettuale: nel blog la home page è in continua evoluzione, ogni giorno c’è un articolo da pubblicare. O almeno così potrebbe essere. Decidi tu il ritmo, non c’è un obbligo. Però non puoi lasciare un blog fermo per nove mesi.

Il sito web è immobile, ha i suoi contenuti e non cambia. Forse ci sono piccoli aggiornamenti, ma niente di importante. Con il blog, invece, non ci si ferma mai. L’evoluzione è continua, questo è un bene per gli utenti e per Google: se pianificati con professionalità, gli articoli diventano porte d’ingresso per i tuoi potenziali clienti. Forse non tutti, ma questa è la logica inbound marketing.

Ogni articolo può essere quello giusto grazie a una condivisione sui social o a un buon posizionamento per una keyword interessante. Questo è possibile con un sito web? Con molta difficoltà perché le pagine sono limitate. Non hanno una sequenza, sono contestualizzate a quel menu. E basta. Ed è questa la prima grande differenza. La seconda è ancora più interessante.

 

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Quali sono le differenze tra #blog e #sito web?

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Diminuire le distanze con il pubblico

Il primo punto da evidenziare: il blog si aggiorna costantemente, il sito no. Poi? Il blog accorcia le distanze. In che modo? Attraverso le conversazioni che si creano nei commenti, questo è un punto decisivo. Perché con il confronto paritario nei commenti nasce cultura, si sviluppano punti di vista. E ed emergono saperi che prima non erano noti.

I commenti avvicinano il proprietario del blog al pubblico, ma permettono anche di sviluppare contenuti nuovi. Perché puoi studiare le persone fino allo sfinimento, tutte le analisi delle community e delle query non riusciranno a dare quella scintilla che arriva dal commento genuino e spontaneo del pubblico che esprime la propria necessità senza filtri, con voce diretta.

Ma i commenti non sono l’unico modo per avvicinare chi scrive e chi legge. Il tone of voice è essenziale in questi casi. Chi si occupa del web writing deve riflettere con attenzione questo passaggio. Perché è attraverso il giusto uso delle parole che si delineano i rapporti: se usi parole complesse e sconosciute al target cosa ottieni? Distanza. Se scegli parole amichevoli, comuni e facili da leggere ti avvicini. Questo lo puoi fare anche con il sito? In parte, ma sul blog puoi sviluppare una voce diversa, facile da assimilare e da condividere.

 

Quindi, meglio un blog o un sito web?

In questo caso la risposta non è definita: dipende. In molti casi il blog può essere la situazione ideale per attirare le persone giuste e trasformarle in clienti. L’articolo si posiziona su Google, le persone arrivano attraverso ricerche informazionali (non direttamente commerciali) e poi - grazie a banner o link interni - atterrano sulle landing page. Questo è solo uno dei possibili flussi interni, il processo si può sviluppare in mille modi differenti.

Quello che conta è l’approccio: se hai una voce aziendale, se hai tempo e risorse per scrivere contenuti con costanza, il blog può fare la differenza. Questo è vero soprattutto se c’è una nicchia utile da intercettare. Non sempre tutto ciò è possibile: a volte i settori sono troppo inflazionati e devi lavorare sodo per cercare un settore nel quale puoi distinguerti. O meglio, il pubblico può essere intercettato in modo diverso.

Magari attraverso un lavoro di email marketing, o di community building. Non sempre il blog è la risposta giusta per ottenere determinati obiettivi. In questi casi è indispensabile lavorare a fondo con l’analisi del pubblico e della concorrenza, incrociando i risultati di chi si occupa della SEO con un lavoro capace di attraversare le community. Attraverso le conversazioni puoi scoprire grandi sfumature.
 

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Non sempre il #blog è la soluzione ideale

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Tu hai puntato sul blog o sul sito web?

Bella domanda, blog o sito web? Io punto sulla prima soluzione ma mi rendo conto che tutto può essere messo in discussione se ci sono le giuste premesse. Per creare un blog basta WordPress, per un sito web di piccole dimensioni anche. La flessibilità di questo CMS può essere decisiva per attivare molti progetti o soluzioni. Ma sei tu che devi dare un’anima al lavoro, al tuo lavoro.

Il punto che però voglio sottolineare è questo: il blog è un impegno costante. Il sito web deve essere aggiornato, è vero, ma il blog deve essere alimentato con nuovi contenuti, con attività di link earning e di social media marketing. Sei disposto a fare tutto questo? Perfetto, forse il blog fa per te. Altrimenti puoi ripensare la tua strategia.

Sei d’accordo? In questi casi la tua opinione è decisiva: lasciala nei commenti.

 

 

 


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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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