Microcopy per blogging: come migliorare i tuoi testi

Molti credono che la scrittura nel mondo del blogging si limiti alla stesura dei post. Questo è un punto decisivo, è vero, però devi curare i microcontenuti.


Il tuoi calendario editoriale parla chiaro: devi scrivere e devi mantenere un buon ritmo. Questo è il gioco che hai scelto, questa è la strada da seguire: per ottenere i risultati dal blog devi pubblicare buoni contenuti. E lo devi fare con costanza altrimenti rischi di rimanere una meteora, un’apparizione.

Vuoi diventare un punto di riferimento per il tuo pubblico? La costanza è decisiva, ma spesso l’attenzione ai post e alle pagine ti distoglie da un aspetto decisivo per il tuo blog: i microcontenuti. Di cosa sto parlando?

I microcontenuti sono delle stringhe di testo che non superano le 100/150 battute: a volte arrivano a 60, spesso sono semplici parole. Ma la quantità non conta, basta poco per fare la differenza sul tuo blog. In che modo? per quale motivo? Ti lascio un paio di esempi che ti aiuteranno a migliorare la tua presenza online.
 

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Fare blogging vuol dire anche puntare sui microcontenuti.

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Tag Title

L’elemento più importante per l’ottimizzazione SEO on page del tuo articolo è un microcontenuto. Per usare le parole di Jackob Nielsen, il tag title dovrebbe essere una perla di chiarezza. Ovvero un elemento capace di riassumere in poche battute il senso dell’articolo, cosa troveranno i lettori una volta cliccato il link.

Nel tag title è buona norma inserire le keyword più importanti del tuo progetto, ma questo è solo un aspetto del lavoro da svolgere: pensa soprattutto a chiarire i tuoi intenti e a estrapolare il valore del lavoro. Un buon tag title è utile ai motori di ricerca ma soprattutto alle persone che lo trovano nella serp e nella preview dei social.

Un dettaglio da ricordare: quando scrivi il titolo di un post per WordPress crei il tag title e l’headline che appare nella pagina (H1). Se vuoi differenziare questi elementi devi usare un plugin come Wordpress SEO by Yoast.

 

Permalink

Quando pubblichi un articolo crei un permalink, una stringa di testo che racchiude le informazioni utili per raggiungere il tuo contenuto. Qui devi essere sintetico e informativo: poche keyword sono sufficienti per far intendere l’argomento dell’articolo.

 

Meta description

La descrizione che appare nella serp e nella preview dei post è un microcontenuto. In questo caso la SEO non entra in gioco (almeno direttamente): Google ignora il testo della description. Qui devi essere in grado di persuadere e convincere il pubblico, devi trasformare questo testo in un percorso per spingere le persone verso il click.
 



Il mio consiglio: lavora in sinergia con il tag title. Se quest’ultimo elemento punta sulla sintesi (massimo 65 battute), la meta description ti offre più spazio per argomentare e convincere l’utente. Serp e home dei social sono ambienti competitivi, devi sfruttare ogni spazio disponibile per aumentare le visite.

Da leggere: come ottimizzare tag title e description
 

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A volte nel mondo del blogging i microcontenuti sono decisivi.

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Navigazione

Il tuo blog ha un menu di navigazione. Quindi ha delle etichette, dei link da cliccare per raggiungere le sezioni e gli elenchi di articoli. Il tuo obiettivo? Scegliere il testo migliore per comunicare al lettore cosa sta per raggiungere e leggere.

Le persone sono distratte, non leggono ma scannerizzano. Anche questo è un concetto di Jackob Nielsen, ed è utile per decidere il testo del menu di navigazione. Questi microcontenuti devono essere chiari, ma al tempo stesso capaci di catturare l’attenzione del pubblico.

Le etichette di navigazione riguardano i link che si trovano nel menu principale, e quelli delle sezioni interne che si aprono nelle tendine. Ogni passaggio deve essere un manifesto di semplicità e immediatezza. Ancora un consiglio: non basare tutto sul tuo giudizio, chiedi ad amici e colleghi di valutare queste voci.

 

Anchor text

Gli anchor text dei link sono microcontenuti che devi ottimizzare per rendere chiara la lettura del testo. Il senso di questo elemento? Attraverso il testo del link devi far capire il contenuto di riferimento. Quindi non inserire link con testi senza significato (qui, vai, vedi), usa parole chiare per spiegare cosa leggeranno le persone.

 

Didascalie e testo alternative

I microcontenuti abbracciano anche il mondo delle immagini. Sembra strano, vero? Eppure basta una piccola attenzione per avere dei risultati evidenti sui i motori di ricerca, senza dimenticare l’usabilità generale del contenuto.

Il primo microcontenuto da ottimizzare? Il testo alternative: non viene visualizzato dal pubblico ma Google lo utilizza per identificare l’immagine. Questa stringa rientra tra i parametri essenziali per una buona ottimizzazione SEO ma ha diverse funzioni: viene visualizzata quando l’immagine manca ed è utilizzata nei browser per gli ipovedenti.

 


Un altro microcontenuto legato alle immagini è la didascalia, l'elemento che viene inserito alla base della foto o del grafico per contestualizzare la sua presenza. La didascalia viene letta da Google ma ha senso in quanto strumento utile per definire l'immagine nell'economia generale del post.

 

Titoletti

L’headline è il titolo principale del post, il riferimento utile per far capire qual è l'argomento generale. Il testo però viene diviso in paragrafi che creano delle sezioni interne, delle argomentazioni, delle vere e proprie sezioni.

In questi casi è utile utilizzare dei titoletti, dei microcontenuti introduttivi (definiti con l’HTML da un heading inferiore, tipo H2 o H3) che aiutano a comprendere l'argomento affrontato. Comunica nel miglior modo possibile: le persone devono sfogliare il post e cogliere al volo l'argomento.

Da leggere: come scegliere il fonte del tuo blog

 

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Il testo più importante? Quello che convince le persone.

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Stai ottimizzando i microcontenuti?

Questi sono gli esempi più importanti, quelli che possono dare una spinta al tuo blog. Ma ci sono altri dettagli da aggiungere, quelli che tu sicuramente conosci. Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista? Hai domande e curiosità per ottimizzare i microcontenuti del tuo blog? Lascia tutto nei commenti.

 


 

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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