Video Blogging: perché comunicare con i video?

Tutti parlano di blogging, e tutti credono che il blog sia uno strumento dedicato alla scrittura. Qualcosa che ricordi Wordpress, ecco: un articolo, una foto, dei link. È solo questo? Ecco, signore e signori, il video blogging.

 

Video blogging: conosci questa forma di comunicazione? Non sto parlando di tecniche video avanzate, non devi diventare regista o produttore. Devi solo cogliere un dettaglio: il web è comunicazione. I contenuti sono fluidi. Tu puoi scegliere cosa lasciare sul web, chi vuoi raggiungere, cosa vuoi sfruttare della rete.

 

Partiamo dall’inizio: cosa significa per te fare blogging? Scrivere contenuti, pubblicare articoli, portare sul web la tua passione per la scrittura. In ogni angolo della rete trovi articoli che parlano di questa soluzione: blogging vuol dire scrittura, per fare blogging devi saper scrivere. Beh, non devi saper solo scrivere. Ma questa è l’espressione tipica del blogging. Giusto?

 

No, fare blogging non si traduce per forza in scrittura. Il blog è sinonimo di due concetti fondamentali: creazione costante dei contenuti (quindi una pagina di riferimento che si evolve) e interazione. Ovvero capacità di discutere con le persone che ti seguono, possibilità di creare conoscenza attraverso lo scambio. Attraverso la discussione che avviene nei commenti.

 

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Il blog è sinonimo di creazione costante dei contenuti e interazione

#Bloggingtips #YourBrandCamp @RiccardoE  

 

 

Per fare tutto questo non hai bisogno della scrittura. Puoi puntare ad altri canali comunicativi. Puoi, ad esempio, investire sui video. Il blog è l’arte della comunicazione online, è una delle prime forme di interazione sul web. Ma è limitativo legare questa dimensione alla scrittura. Per fare blogging ci sono anche i video.

 

Come si fa blogging con i video?

Semplice, pubblicando dei video al posto degli articoli. Quando decidi di aprire un blog scegli una piattaforma, e inizi a pubblicare degli articoli. Con il Video Blog (Vlog) il processo è simile, solo che hai a disposizione altre piattaforme.

 

Tra le più conosciute trovi Youtube e Facebook. Nel primo caso si tratta di una piattaforma social dedicata solo ai video: apri un profilo Youtube attraverso l’account Gmail e puoi iniziare a caricare i tuoi video. Per quanto riguarda Facebook il discorso è diverso: puoi lavorare con profilo personale o Facebook Fan Page, senza dimenticare che Mark Zuckerberg fa una netta differenza tra queste due realtà (la prima è personale, la seconda è commerciale/istituzionale).

 

Puoi scegliere anche una soluzione ibrida. Cosa significa? Puoi aprire un blog normale, magari su Wordpress, e usarlo per dare risalto ai video. Esistono diversi plugin per ottimizzare la tua attività di blogging, ma anche dei template specifici per ottenere il massimo da questi contenuti (qui puoi trovare degli esempi).

 

 

 

L’essenza fondamentale del Vlog, però, è questa: comunicare attraverso il video. Quindi organizzare una scaletta di contenuti da affrontare attraverso l’uso di codici combinati: immagini in movimento e audio. Senza dimenticare che il montaggio ti permette di arricchire il video con copertine, citazioni, didascalie.

 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del Vlog?

In realtà è difficile parlare di vantaggi (così come è impossibile definire gli svantaggi a priori): il Vlog è una forma di comunicazione con caratteristiche precise. Un video ti permette di comunicare un gran numero di informazioni, ti avvicina al pubblico, permette a chi si trova dall’altra parte del monitor di guardare i tuoi movimenti, le tue espressioni. Il video consente di ascoltare la tua voce.

 

Detto in altre parole, il Vlog umanizza chi pubblica un contenuto. Lo rende persona, l’autore diventa raggiungibile. Un blog tradizionale continua a instaurare una distanza netta tra le due figure: l’articolo è un contenuto asettico, distante. Certo, un bravo blogger può dare personalità alla scrittura: può fare in modo che il lettore si immagini le espressioni utilizzate nel post.

 

Tweet: yourbrand.camp

 Il #Vlog umanizza chi pubblica un contenuto

#Bloggingtips #YourBrandCamp @RiccardoE  

 

 

Il vlogger soddisfa delle esigenze attraverso un mezzo di comunicazione, la stessa cosa fa il blogger. Solo che il primo sfrutta soluzioni differenti, soluzioni che possono essere utilizzate per gli stessi scopi. Ad esempio può pubblicare un video dedicato all’importanza di un buon corso di blogging, e inserire nella descrizione un link alla landing page per prenotare il tuo corso.

 

Quello che conta sono le competenze

Per creare un prodotto di qualità devi essere in grado di gestire strumenti complessi. Questo vale soprattutto per il video blogging. Puoi riprendere un video anche con il telefonino, e magari puoi creare un prodotto amatoriale. Guarda i grandi vlogger: dai uno sguardo ai canali di Giorgio Tave, Anna Covone, Favij e Marco Montemagno. Cosa noti?

 

Sono spettacolari. Sono curati in ogni dettaglio. E i contenuti sono di qualità. Ci sono argomenti differenti, c’è chi si occupa di web marketing e chi preferisce caricare video ludici. In ogni caso devi acquisire delle competenze per fare video blogging. O almeno per farlo come piace a me: di qualità, utile a un obiettivo.

 

Allora, iniziamo a parlare di video blogging? Nei prossimi articoli cercherò di approfondire qualche dettaglio. Nel frattempo lascia le tue domande e le tue osservazioni nei commenti.

 

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Devi acquisire competenze per fare #videoblogging utile e di qualità

#Bloggingtips #YBC @RiccardoE  

 

 

 

 

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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