Voglio aprire un blog: 5 dubbi che devi risolvere ora

Il mondo del blogging ha bisogno della tua penna. Devi scrivere subito. Ora. Però non puoi perdere tempo: ecco i passaggi che devi superare.


Anche io ho iniziato così. Voglio aprire un blog e lo voglio fare nel miglior modo possibile. Senza fermarmi. Perdere tempo è un errore in questo mondo sempre in movimento. Sai come è andata? Ho sbagliato mille volte, con risvolti drammatici.

Però ho imparato a gestire un calendario, un piano editoriale, un’agenda fitta. Ora posso fare formazione, posso dare una mano a chi inizia per evitare gli errori che ho fatto in passato. Aspetta, non dico che dopo il mio intervento tutto andrà nel modo giusto. Forse farai altri errori.

Perché è giusto che sia così, gli sbagli aiutano a crescere e a migliorare. Eppure ci sono dei passaggi che puoi evitare per procedere verso la strada del risultato. A volte sono i dettagli che fanno la differenza. Ecco, quindi, 5 domande che devono trovare risposta ora. Prima di aprire il blog.

 

Come aprire un blog?

La domanda chiave, la base del tuo universo se hai deciso di intraprendere questa carriera: voglio aprire un blog, come si fa? Qual è la strada da seguire? Molto semplice: acquisti un dominio (il famoso www.tuoblog.it), fai lo stesso con l’hosting e carichi il CMS. Ovvero il content management system. Ora sei pronto per fare blogging.

Quale CMS conviene usare? WordPress è la soluzione migliore per lavorare in questo campo. Il dominio dipende dalla tua idea, da come ti vuoi presentare. Con l’hosting puoi partire da un programma medio/basso, se necessario fai un upgrade.

C’è qualcosa che ti spaventa, vero? Non sai come procedere con domini, hosting e CMS? I provider vendono piani hosting con WordPress preinstallato: devi solo iniziare a pubblicare. Non vuoi investire sul blog? La spesa non è eccessiva, e poi ci sono dei vantaggi reali per chi spende una piccola somma. Non credi? Leggi il prossimo paragrafo.

Per approfondire: i plugin Firefox per fare blogging






Voglio aprire un blog gratis: è possibile?

Certo, ci sono diversi servizi per creare un blog a costo zero. Il più famoso è WordPress che usa l’omonimo CMS, poi c’è Blogger di Google. Cito anche Altervista per aprire un sito web gratis sempre con WordPress.

Lo puoi fare ora, senza problemi e competenze specifiche. Lascia la tua email e inizia a scrivere. Poi? Le persone arrivano sul tuo blog, il giro si allarga, hai bisogno di una piattaforma performante. Magari di una modifica o di un plugin. Cosa succede? Ti rendi conto che il blog gratis ha dei limiti.

Hai creato contenuti su una piattaforma che non appartiene a te, non sei il legittimo proprietario. E non puoi muoverti in autonomia. Diventa un problema avere un dominio di secondo livello e non puoi modificare il codice, caricare plugin, usare il tema che preferisci. Insomma, vuoi aprire un blog? Metti da parte la soluzione gratuita.

 

Blog personale o professionale: cosa scrivo?

Una delle scelte più ardue da affrontare: blog personale o professionale? Cosa scrivo sul blog? Quali argomenti devo affrontare? La radice del problema è questa: cosa vuoi ottenere dal tuo blog, qual è il suo scopo. Si tratta di un diario online per impiegare il tempo in modo costruttivo? Lavora senza freni e vincoli, raccogli i frutti senza aspettative.
 

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Blog personale o professionale? Chiediti cosa vuoi ottenere dal tuo blog!

#Bloggingtips #YBC @RiccardoE

 

Vuoi trasformare il blog in uno strumento per guadagnare online o per trovare lavoro? Le cose cambiano, devi pensare a un piano editoriale. Quindi devi definire la tua attività mettendo in linea punti differenti: chi vuoi raggiungere, con quali articoli, per ottenere quale risultato. Facile? Difficile? Te lo dico io: una vera impresa.

Però se non inizi a gestire il flusso di pubblicazioni rischi di perdere delle buone occasioni per ottenere i risultati sperati. Ovvero far arrivare persone interessate al tuo lavoro sulle pagine che dovrebbero generare conversioni: le landing page.

 

Tag e categorie: cosa sono e come si gestiscono?

Uno degli errori di chi inizia a fare blogging: gestire a caso tag e categorie, le tassonomie. Attraverso queste pagine puoi organizzare e presentare i contenuti. Le categorie sono dei macro archivi tematici, i tag delle etichette che caratterizzano l’articolo. Chi muove i primi passi in questo settore, spesso, crede di avvantaggiare l’articolo aggiungendo venti tag a caso.

In realtà sta creando pagine inutili che rimarranno vuote. O che aumenteranno i contenuti duplicati sul blog. Come muoversi in questi casi? Quali sono le regole per evitare danni con tag e categorie? Primo punto: ragionare con il principio dell’economia. Non devi abbondare, devi razionalizzare:

●Ogni articolo in una categoria.

●Ogni articolo con due o tre tag.

●Aggiungere una categoria solo se sai di poter seguire il filone.

●Aggiungere un tag solo se serve.


Il passaggio indispensabile: non sovrapporre le tassonomie. Cosa significa questo? Se hai come categoria “Scrittura online” è superfluo avere un tag uguale. Avresti due pagine con contenuti duplicati. Inizia a gestire le tassonomie con attenzione, fin dal primo post.

 

Un articolo da leggere: come fidelizzare il lettore

 

Come guadagnare con il blog?

Non è facile monetizzare il blog, soprattutto all’inizio. Tutti spingono verso questo risultato, di conseguenza c’è molta concorrenza e un problema da superare: cosa offri? Puoi monetizzare il tuo blog in modi differenti - ad esempio vendendo banner o scrivendo recensioni - ma non hai traffico a sufficienza per attirare l’attenzione degli inserzionisti.

La mia idea? Punta verso l’inbound marketing, fa’ in modo che il blog diventi il punto di riferimento in un determinato settore. E spingi il pubblico verso pagine capaci di trasformare il lettore in un potenziale contatto. Un lead, ecco. Questo è il miglior modo per monetizzare, per guadagnare con il blog.

 

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#inboundmarketing: fa’ in modo che il tuo blog sia un punto di riferimento in un settore.

#Bloggingtips #YBC @RiccardoE

 

La tua opinione

Meglio evitare infoprodotti e affiliazioni? E Adsense? Non dico questo, ma voglio sfruttare il blog sul lungo periodo. Per posizionare il mio nome in un circuito professionale. Con i banner puoi lavorare e guadagnare, certo. Ma devi avere sempre un flusso di visite stabile. Non sei d’accordo?



 

 

 

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Si occupa di formazione per professionisti e PMI, tiene corsi di formazione dedicati al mondo della scrittura online. Ha scritto un libro: Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. Il suo obiettivo: trasformare ogni blog in uno strumento per raggiungere grandi obiettivi.

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