Si fa presto a chiamarle MammeBlogger

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore. 
[Calvino]

 

Ammetto di essere allergica - e non poco - ai Mummy Blog, alle super mamme e, spesso, alle mamme in generale.

Forse perché mamma lo sono anche io e odio sentirmi ingessata in una sola categoria. Mi viene il prurito a leggere post tutti uguali dal titolo “La gioia di cambiare il pannolino” o “Io allatto, perché io valgo” o similia. 
Devo confessare che quando trovo blog di mamme, in genere, vado oltre.

Ma come sempre accade, la generalizzazione, se da una parte aiuta il pensiero a collocare le idee nel posto giusto, dall’altra limita ed espone al pregiudizio. Non che nel pregiudizio ci sia qualcosa di sbagliato, è insito nella nostra natura, l’importante è che siamo abbastanza smart - per dirlo da markettara imbruttita - e dotati di buon senso - come diceva la mia saggia nonna - quel tanto che basta da riuscire a cambiare idea quando la realtà si dipana in tutta la sua complessità.

Va bene, taglio corto e vi presento le due blogger che ho selezionato per voi.

Sono due mamme, sono due blogger, sono soprattutto due donne eccezionali che coltivano - e raccontano - la diversità e la fragilità tipica della condizione umana rendendola una storia unica, commovente, accattivante e spesso ironica e dissacrante.

 

Tweet: yourbrand.campQuando lo #storytelling colpisce cuore e cervello, hai vinto tutto.

#Blogtalents #YBC @VeroBarz

 

 

La prima ospite di oggi è Frizzbe, al secolo Beatrice Malfatti che nel suo blog spazia dal veganesimo intelligente (la licenza linguistica è mia, per far da controparte a quel che lei definisce il veg-talebanesimo) al lato oscuro della maternità, che non è esattamente lo scintillio di sorrisi e scampanellii fatati che un certo advertising vuol propinarci. Non gira intorno alle questioni scomode della maternità e dell’alimentazione senza, tuttavia, avere la presunzione di tenere la verità assoluta.


 

           

 

La seconda ospite di oggi è Marina Viola di Pensieri e Parole  una donna dalla scrittura “senza veli” come si definisce lei stessa, dalla schiettezza disarmante e coinvolgente. Narra di sé, dei suoi pensieri della sua famiglia e di suo figlio Luca, affetto da autismo, come farebbe un fotografo per un’inchiesta. Sono immagini, sono istantanee che ti colpiscono, ma che non fai in tempo a razionalizzare perché ce n’è subito un’altra di eguale impatto emotivo e così via, fino all’ultima parola, fino al pensiero finale, di ogni suo articolo.
 

Tweet: yourbrand.campIl discrimine nel #blogging non è l’argomento. È la qualità.
 
#YBC #Blogtalents @VeroBarz

 

Adesso so che guarderò ai blog mammeschi con maggior attenzione e minor preconcetto.
Immagino anche voi. 


 


 

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Veronica Barsotti

Nasco antropologa e vivo da etnologa digitale. Ho fatto dell'osservazione partecipante il mio stile di vita e del Digital il mio mondo da esplorare. Onnivora di esperienze, libri, volti e relazioni. Dove non arrivo con l'empatia, mi gioco l'ironia. Odio le rime.

Ho un sito: www.veronicabarsotti.it

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