Come creare un sito web davvero inutile

Qualunque attività per essere credibile necessita di un sito web. Ma non di uno qualunque: deve saper dire chi sei. Qui di seguito un elenco delle migliori scorciatoie per trasformare il tuo sito web in un posto inutile, sgradevole e fastidioso!

 

Qualche anno fa, quando si cominciava a parlare di internet sedevo tra il pubblico di un seminario di tecnologia. Un sedicente futurologo, chiamato per inframmezzare i discorsi troppo noiosi basati su chipset e byte, evocò questa immagine: “Li vedete tutti i camion in autostrada che riportano in grande il nome dell’azienda, l’indirizzo e il numero di telefono? Ecco: fra un po’ queste indispensabili informazioni spariranno. Ci sarà solo il logo e un sito web”.


L’affermazione venne accolta dagli stessi sorrisetti che accolgono le sparate di calciomercato nei bar di provincia a un mese dall’inizio del campionato. Io stesso, lo confesso, non vedevo come un URL potesse sostituirsi totalmente a un indirizzo fisico, a un telefono, a un innovativo numero verde! Sono passati pochi anni e questa facile profezia si è avverata senza trovare troppe resistenze. Non solo tutte le aziende (grandi e piccole) hanno un sito; persino noi abbiamo la necessità di averne uno. Quando dobbiamo proporre al mondo un nostro servizio o semplicemente la nostra presenza, ci rendiamo visibili e raggiungibili con un sito web. Dal professionista al ragazzo che dà ripetizioni di matematica, al gruppo di amici che animano le feste: tutti hanno un sito. Non è una questione di moda: è una precisa e sentita necessità.

 


Negli ultimi anni ho aiutato piccole e grandi organizzazioni e impostare la propria strategia di comunicazione sul web e mi sono imbattuto in una serie di errori piccoli, grandi e grandissimi. Alcuni di questi errori sono davvero da primato.
Ho deciso allora di elencare i più imbarazzanti (e diffusi), nel caso qualcuno voglia cimentarsi in questa gara e registrare nuovi record.
 

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Confondi, illudi, sii irraggiungibile, invischia il lettore! Il risultato è garantito.

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Ecco cosa devi fare se vuoi presentarti nel modo sbagliato:

1. Scrivi in modo confuso e improvvisato. Imposta un sito web che passa di continuo dal formalismo al linguaggio colloquiale. Arricchisci questa istantantea con qualche errore grammaticale o di battitura e il quadro è perfetto!

2. Confondi il tuo lettore. Ci sono tanti modi di farlo: il mio preferito è saltare di continuo dalla terza alla prima persona. A dire il vero ci sono casi in cui puoi parlare di te in terza persona singolare, ma devi essere argentino, campione del mondo di calcio e chiamarti Diego Armando. Altrimenti meglio di no.

3. Il lettore ha una pazienda infinita: abusane! (Della pazienza, certo). Nascondi bene le informazioni importanti. Racconta chi sei e perché sei speciale in anfratti reconditi del tuo sito. A non meno di tre o quattro click di distanza dalla pagina principale.

4. Sii irraggiungibile. Quanto è affascinante una diva? Molto di questo charme deriva senz’altro dall’essere inarrivabile. Se incontrassimo una star alla coop devo dire che perderebbe molto della sua aura. Tu, nel tuo piccolo, puoi fare lo stesso. Crea una sezione contatti con questo stile: aggiungi indirizzi email che non leggi mai, telefoni cellulari spenti e nomi ambigui.

5. La permanenza del lettore sul tuo sito è ricchezza: invischialo! Crea procedure lunghe e poco intuitive per ricreare nel tuo sito il mito di Arianna e del Minotauro. Il Teseo che c’è in lui te ne sarà epicamente grato (sempre che non ti tagli la testa prima).

6. Crea siti sproporzionati. Non è importante se la disarmonia tra parte grafica e contenuti è a favore di uno o dell’altro elemento: basta che il messaggio risulti fuorviante. Anche la quantità casuale di parole dedicate a un argomento aiuta in questo senso.

7. Ma non dimenticare di presentarti sempre con siti incompleti. Quando un visitatore cerca un’informazione e trova un sito under construction con la gif animata dello stradino pigro, capirà immediatamente che hai così a cuore il contatto con lui, da prenderti persino il rischio di andare online quando non sei pronto!


Il fatto che ogni giorno abbiamo ci passano sotto il naso decine di siti web, rischia di farceli percepire come un elemento quotidiano, normale, addirittura secondario. Invece il sito ha smesso di essere una vetrina addobbata: il sito web è qualcosa di più, è il nostro biglietto da visita, è la prima stretta di mano che facciamo al Cliente.

 

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Il sito è la stretta di mano al cliente: ti presenti con la mano moscia e freddina? 

#ScriviConUmore #YBC @purtroppo


 

 


 

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Simone Magnani

Una laurea economica, una buona esperienza nel marketing di prodotto.
Sono convinto che alla base del successo c'è sempre l'entusiasmo. Ho un blog di racconti poco biografici; sono nello staff di Spinoza.it; ho un accont twitter che mi somiglia abbastanza e che si chiama @purtroppo. Amo le mele gialle e la corsa. Da qualche parte ho un discorso di ringraziamento per la notte degli Oscar, ma mi sa che lo riciclo.

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