Di santi e di nevi

Anche questo febbraio abbiamo assolto al nostro compito: parlare di San Valentino, di Sanremo e di sci.

Rieccoci per analizzare il giorno della marmotta collettivo che i media ci consentono di vivere durante l’anno. Dalla tv ai giornali (o a quel che ne resta, almeno), dai social al parrucchiere, mese per mese sappiamo già tutti quali saranno gli argomenti trattati lungo l’anno: certezze emotive che vengono a sostituire le mezze stagioni e la campagna che c’era qui attorno, un tempo.

Il primo appuntamento prevedibile di febbraio, quello di cui parlano tutti, che è già stampato sui calendari e segnalato su ogni agenda, digitale e non, è naturalmente San Valentino. Se la gioca con Natale in quanto a inflazione su media e social: febbraio è un’invasione di cuori, di rosso, di sdolcinatezze caramellose ovunque. I femminili si scatenano: dai cassetti della memoria del PC riemergono i soliti pezzi con i regali consigliati per lui e per lei, come coccodrilli di politici centenari, a cui occasionalmente viene sostituito un oggetto con qualcosa di più up-to-date, almeno per salvare le apparenze.

 

Tweet: yourbrand.campFebbraio è un'invasione di cuori, di rosso, di sdolcinatezze caramellose

#media #agendamedia #YBC @sabrinacarollo 

 

 

E le ricette dell’amore, la dieta per apparire in forma in occasione dell’appuntamento del 14, le pubblicità a tema, le promozioni che regalano romantici viaggi per due, il marketing di coppia - dai divani ai letti matrimoniali, dai cioccolatini agli abbonamenti in palestra - la lingerie peccaminosa come se durante il resto dell’anno le piazze marciassero unite al grido castità, i libri sulla coppia (mea culpa) e i fiori, i fiori a ogni semaforo, più tristi dei poveri venditori sottopagati che provano a rifilarli a ogni finestrino chiuso contando sul cattivo gusto di qualcuno. E ancora articoli sulle coppie famose, feste nei locali, sconti nei ristoranti e infinite discussioni alla radio. Immancabile anche il sondaggio su quanto sono calati i matrimoni negli ultimi dieci venti trent’anni e su quanti divorzi si contino ogni anno.

Febbraio è tradizionalmente anche il mese del bel canto, con il trionfo di Sanremo. Passato negli anni da una gara di tre giorni a quasi una settimana di agonia, tra fiori (pochi), vallette (tante), canzoni più o meno brutte, gaffe e mise eleganti, Sanremo è ormai anche su twitter un hashtag regolare come la morte.

 

Tweet: yourbrand.campSanremo: se ne parla prima, si commenta durante, si canticchia dopo

#media #agendamedia #YBC @sabrinacarollo 

 

 

Se ne parla prima, si commenta durante, si canticchia dopo: l’effetto varia a seconda delle edizioni - se ne ricordano di drammaticamente desolanti - ma tendenzialmente riempie i media per un mese buono. Un grande classico è il “che fine hanno fatto i vincitori delle scorse edizioni”, la cui attività presente varia dal netturbino alla star in sudamerica. Ma tiene molto bene anche la visione collettiva all’insegna della critica feroce, per sentirsi un po’ migliori dell’italiano medio, salvo poi fischiettare il motivo più banale per settimane.

Infine, alla faccia del climate changing, febbraio rimane il mese d’elezione per parlare di sci e settimana bianca. Ecco allora i servizi al telegiornale sulle piste migliori, innanzitutto, con immagini di repertorio che possono risalire anche a una decina di anni prima - verificare sempre lo stile delle tute. E ancora, i vip sulla neve, da Cortina a St. Moritz, con cappelli di pelo e stile impeccabile anche sugli sci. E se fa troppo caldo bene lo stesso: i servizi possono virare su come si scia male, su dove la neve è sparata e dove autenticamente calata dal cielo, e su come abbronzarsi sulle piste.

 

 

Potrebbero interessarti anche:
 

I prevedibili

Video Stories: il bottone dell'amore

Video Stories: quando il calcio salvò il pianeta!

Video Stories: in principio fu il Mac

 

 

Sabrina Carollo

Scrittrice e giornalista, ho una quindicina di libri al mio attivo e qualcuno al mio passivo. Penso che tutti abbiamo la responsabilità di cambiare il mondo e che per farlo dobbiamo partire da noi stessi. Credo nell’ironia e nella bellezza – ma non quella che si cerca nello specchio.

Ho un blog: www.sabrinacarollo.blogspot.it

Seguimi su: