L'hotel dove è sempre Natale: una grande idea che sa vincere in rete

Ci sono aziende che puntano tutto su un’unica grande idea che spesso si rivela sbagliata e che non prevede alcun piano B. Altre arrivano all’idea giusta in modo più graduale, partendo da semplici spunti o da vere e proprie folgorazioni: questo è proprio ciò che è successo all’hotel Mirtillo Rosso.


C’è un albergo in Piemonte, ai piedi del Monte Rosa, che ha capito da subito che oggi la rete è il volano di qualsiasi impresa e che si è messo in gioco su una grande idea, ambiziosa ma assolutamente vincente. Grazie al confronto con i suoi consulenti e in particolare con l’agenzia Plume, specializzata in visual storytelling, Stefano Cerutti,  il General Manager del Mirtillo Rosso Family Hotel di Riva Valdobbia (VC) ha saputo osare, immaginando e realizzando un albergo dove è sempre Natale.

Stefano ci ha raccontato che “per realizzare un progetto così ambizioso, è stato fondamentale guardare con gli occhi degli ospiti che sarebbero arrivati. L’hotel è stato creato osservandolo ad altezza bambino, cercando un'atmosfera che potesse aiutarci a fare le giuste scelte di Interior Design, di accoglienza, di stile. Così è nata l'idea del Natale, che mette insieme molti elementi unici per creare uno spirito d’accoglienza: è il momento della famiglia, dello stare insieme, della meraviglia, della gioia, della speranza. È il tempo da dedicare ai nostri cari. È il tempo dei valori e del calore. È l’inverno, la neve e la luce che ritorna.”

Si tratta di una scelta forte da comunicare, che ha offerto un vantaggio nella creazione del piano e nello stile, soprattutto per i canali social, cui è stata data una caratterizzazione decisa per immagini.

Nei progetti di Plume la parte di visual storytelling ha una grande importanza, perché questa agenzia lavora sia sulla fotografia che sul web marketing, tanto che lo stile fotografico è parte integrante (e vincente) della strategia.
 

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Lo stile fotografico è parte integrante (e vincente) della strategia!

@Cla_Gagliardini #visualStorytelling #YBC

 

La sfida di Mirtillo Rosso ha imposto all’agenzia di superare tutti i cliché e i luoghi comuni legati al Natale, per trovare uno stile originale e in grado di trasferire vere emozioni a chi vi si sarebbe avvicinato, a partire dai canali della rete.
 

Elisa Piemontesi e Lorenzo Lucca di Plume hanno così iniziato a scattare il “Natale al Mirtillo Rosso” molto prima che l’hotel fosse finito; nel febbraio 2015 hanno organizzato una ciaspolata con un gruppo di famiglie, per fotografare la Valsesia e le attività invernali.  L’hotel avrebbe aperto il 23 dicembre successivo, ma non era possibile prevedere quali sarebbero state le condizioni meteo e se il cantiere sarebbe stato a buon punto, nelle settimane precedenti. In programma da maggio a novembre c’erano inoltre fiere, presentazioni alla stampa e molti eventi, che avrebbero richiesto testi e soprattutto fotografie.

Questa è stata una delle carte vincenti della strategia dell’hotel. Prima ancora che esso aprisse, infatti, era pronto molto materiale e si poteva già iniziare ad aprire i canali online e a far parlare di questo progetto.


Ma come uscire dalla trappola di una Natale finto e già visto? Semplicemente scattando foto naturali, col personale che lavora, ride e scherza, con i bambini che giocano e che si stupiscono quando vedono Babbo Natale. Vita reale, fotografata con gli ospiti in hotel (o con quello che c’era all’epoca del primo reportage). Nessuna foto in posa o studiata, perché il modo migliore per far emozionare le persone è trascinarle nella realtà dell'hotel, senza filtri, senza foto patinate.

Da allora il Mirtillo Rosso si è raccontato sui social come una specie di telenovela, in cui anche se avete saltato qualche episodio, riuscite a riconoscere la trama, a seguire il racconto e capire quello che è successo prima. Questo è possibile grazie ad un archivio di oltre 4.000 foto professionali, utilizzate per articoli, blog, OTA, social, ma nel visual storytelling dell’hotel trovano spazio anche le foto realizzate dallo staff di sala, della reception, di cucina, semplicemente con lo smartphone, attività che è oggetto di formazione da parte dell’agenzia.

 

  
 

Questa autenticità ha reso vincente la strategia social dell’albergo, che non conta grandi numeri, ma un elevatissimo tasso di fidelizzazione e ottima interazione. I clienti sono ormai amici, che vogliono tornare portando famiglie e altri amici. Molte le recensioni, motivo d’orgoglio e di stimolo per lo staff, oltre che parte integrante dello storytelling, con la fondamentale prospettiva di chi viene in vacanza.

Gli ospiti sono coccolati in albergo e sui social, con risposte che arrivano in tempo pressoché reale. Facebook è già diventato un  canale diretto di prenotazione, oltre che di conversazione e di interazione. Un coinvolgimento che può partire dai post, da un commento, da una recensione o da una richiesta diretta e che diventa materia viva su cui fondare autentiche relazioni.

Le foto sono anche un ottimo strumento per gestire la reputazione e per migliorare il posizionamento su piattaforme come Tripadvisor, Booking o lo stesso Google, che sempre più premiano la qualità e il numero delle immagini caricate. Reputazione che per il Mirtillo Rosso è centrale e non soggetta ad alcun trucco o manipolazione. L’albergo è ciò che è, eccellente per vocazione ma autentico, genuino e, soprattutto, aperto all’idea di parlare anche per bocca degli ospiti, perché le loro parole possono arrivare dove le parole del titolare o dell’azienda non riuscirebbero.

Questa filosofia consente al Mirtillo Rosso di fare poche attività di advertising e di marketing tradizionale, sponsorizzando soltanto, soprattutto su Facebook e Instagram, le promozioni in corso e qualche novità importante.
 

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Il segreto del successo è soprattutto nell’impronta della comunicazione!

@Cla_Gagliardini #visualStorytelling #YBC

 

Il segreto del successo di questa strategia è soprattutto nell’impronta della comunicazione, che vede in primo piano gli ospiti, che sono sempre più degli amici, il personale e la stessa agenzia di comunicazione, con i suoi fotografi professionisti, che quasi sempre in lavori di questo genere restano dietro le quinte, ottenendo così l’alchimia di una autenticità che in nessun modo potrebbe essere artefatta o simulata. Questo è il grande pregio di una strategia di visual storytelling azzeccata e perseguita senza compromessi, investendo sulle immagini senza la pretesa che esse raccontino altro che la verità.



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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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