Monkey, la nuova chat per giovanissimi collegata a Snapchat

Monkey è una nuova social app dedicata agli adolescenti: grazie alla video chat, le persone entrano in contatto con altre persone che non conoscono. Lanciata da poco, Monkey ha raccolto in poche settimane oltre 200.000 iscritti. 


Chi sono i creatori di Monkey?

Naturalmente, due giovanissimi. Due ragazzi di 17 e 18 anni:  Ben Pasternak, già ideatore dell’app di e-commerce per bambini Flogg e del popolare gioco per mobile “Impossible Rush”  e Isaiah Turner.

 

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#Monkey: la nuova social app per giovanissimi. Come funziona?

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Come funziona Monkey?

Le sole informazioni richieste al momento dell’iscrizione sono età, genere e luogo.
Una volta registrati, dopo un breve video di spiegazione, si può cominciare a chattare.
Una volta in chat, si parla per il tempo necessario a capire se ci sono interessi reciproci: quindi è possibile continuare a tenersi in contatto collegandosi su Snapchat.
E’ possibile scegliere se accettare la conversazione oppure passare, skippare, a quella successiva proposta dalla app.
Dopo dieci secondi di conversazione, i partecipanti possono scegliere se continuare aggiungendo più tempo oppure terminare la chat.

L’integrazione con Snapchat è un punto di forza: il contatto, se interessante, non si perde e si instaura una relazione all’interno dell’altra app, già ampiamente popolare sempre tra i più giovani.

Monkey al momento ha raggiunto circa 215 mila utenti in poche settimane ed è tra le prime 25 applicazioni più scaricate.

 



 

 

Problemi? C’è il modo e un luogo dove segnalarli


Immagino cosa stai pensando: questa app è un terreno fertile per profili fake di pedofili e malintenzionati, visto che all'atto dell'iscrizione a questa app non è difficile barare sull'età.

Il meccanismo di Monkey, infatti,  è molto simile a quello di Chatroulette, il sito web che mette in contatto, in modo casuale, sconosciuti attraverso la video chat,  cosa che ha dato il via allo scambio di video dal contenuto sessualmente esplicito.
Nella app c’è un tasto (in alto a destra) con l’emoji del poliziotto, proprio per segnalare gli account inappropriati e molesti.

E i due creatori di Monkey hanno aperto un profilo su Snapchat per raccogliere i problemi segnalati dagli utenti e aiutarli in caso di difficoltà. Ma il rischio rimane e non si può certo evitare che ci siano utenti che utilizzano la video chat per proporre contenuti sessuali, per esempio.

 

Ok mi sei simpatico. Ci colleghiamo su Snapchat!

Monkey è collegata direttamente a Snapchat: un co-marketing vincente.
Secondo i dati ufficiali dello scorso 2016, gli utenti di Snapchat in Italia sono circa 700mila e sono in crescita. A utilizzarlo, ormai lo sappiamo, sono soprattutto i giovanissimi: i Millennials o Generazione Y.
Il 42,6% degli utenti ha infatti meno di 18 anni, mentre il 30,9% ha tra i 18 e i 24 anni.
La funzione di Snapchat più utilizzata dai suoi utenti è la chat privata. Al secondo posto si colloca la funzione che consente di creare una storia attraverso i vari snap. 

Su Snapchat si producono  contenuti “fugaci”, caratteristica che permette a un contenuto online di essere efficace dal punto di vista promozionale perché è immediato e perché fa leva sulla voglia di visualizzare subito il contenuto perché esso ha vita breve.

 

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#Snapchat e la generazione Y: leggero, effimero, provvisorio

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Snapchat in Italia

E’ disponibile online una recente ricerca dello IED – l’Istituto Europeo di Design – sull’utilizzo di Snapchat in Italia.
Interessante, come sempre, anche il Global Web Index di We Are Social. Ecco secondo i dati del report la situazione degli utenti di Snapchat in Italia:

 



 

Non a caso, recentemente, è stata presa la importante decisione, da parte dei fondatori, di quotare la società in borsa. Senza dubbio, la app Monkey può “portare traffico” verso Snapchat e incrementare le chat e gli scambi sulla piattaforma del fantasmino.
Snapchat è, al contempo, un grande motivo di traino per la neonata Monkey. L’unione tra Monkey e Snapchat sembra piacere molto ai giovani.
Come ha dichiarato uno dei due creatori, Pasternak:
“Snapchat è per i tuoi amici veri, mentre Monkey è per i tuoi amici di internet”.

E Facebook? Neanche nominato!




 

Fonti citate nell’articolo come link nel testo:

http://www.ied.it/blog/la-ricerca-del-master-in-social-media-and-digital-pr-come-usano-snapchat-gli-italiani/32758

http://www.slideshare.net/wearesocialsg/digital-in-2016

http://wearesocial.com/it/blog/2016/05/snapchat-in-italia-numeri-e-opportunita-per-i-brand

http://www.repubblica.it/economia/2016/11/16/news/snapchat_vuole_andare_in_borsa-152106130/

 

 

 

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Federica Doria

Consulente e docente di social media marketing, blogger, web content freelance. Mi piace leggere, scrivere, fare fotografie, praticare e insegnare yoga.

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