Né troppo banali, né troppo sbruffoni.

Se sei poco credibile non ti ascolto. Se sei uno sbruffone non ti ascolto. Allora chi ascolto? L’importanza dell’autorevolezza di chi propone un messaggio. Noi siamo una parte del messaggio che inviamo. Il mio detersivo è più bianco solo se io sono più credibile.

Mi capita di accendere la televisione e di sentire la dichiarazione di un politico. Prima ancora che abbia espresso un concetto definito (sì, alcuni di loro volte ci riescono!) io mi sono già detto “Ma senti che cretinate che sta per dire”. Probabilmente le idee che porta avanti o il tipo di ragionamento che propone, in passato, mi hanno dato modo di individuarlo come una persona poco credibile. E appena apre bocca (anzi: addirittura prima!) io sono già convinto che dirà solo idiozie.

Ognuno di noi, quando parla, non è solo il mittente di un messaggio, ma è anche parte del messaggio stesso. Ognuno di noi, quando scrive e quando parla, porta un po’ di quello che è nel suo messaggio.

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Sei poco credibile? Sei uno sbruffone? Non ti ascolto. Allora chi ascolto? #ScriviConUmore #YourBrandCamp #YBC @purtroppo  

 

Questo può essere un problema. Se non ti conosco, spesso non ti ascolto. Se un nuovo detersivo mi viene proposto come il miglior detersivo del mondo: che sbianca, rispetta i colori e toglie la puzza di sudore dai miei completini da runner, io probabilmente non credo a questo messaggio. Anche se mia moglie farebbe carte false per conoscere un prodotto così prodigioso da non permetterle più di dire “togli quella roba dal secchio, che puzza più di un gregge di pecore!”. Ma visto che tutti i produttori di detersivi hanno abusato di più bianco, più delicato, più profumato, ormai non ascoltiamo più questi messaggi. Li consideriamo rumori di fondo.

 

Per contro: se mi si presentasse un prodotto con una promessa troppo altisonante finirei per bollarla come una sparata eccessiva e, anche in quel caso, il mittente perderebbe credibilità.

Un messaggio efficace sarebbe quello arriva da una persona che riconosco come credibile. Se il produttore del sapone che uso da sempre mi dicesse “e adesso della stessa linea puoi trovare anche il nuovo detersivo per la lavatrice che fa così e cosà...” allora probabilmente mi fermerei ad ascoltare quel messaggio.

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Il mio detersivo è più bianco solo se io sono più credibile. #ScriviConUmore #YourBrandCamp #YBC @purtroppo  

Un buon esercizio, quando si costruisce un blog o un sito web o si struttura una campagna è il seguente. Mettiamoci nei panni di un nuovo lettore e chiediamoci “Perché mai dovrei perdere il mio tempo per verificare se quello che mi propongono è vero?” Io qualche risposta (che naturalmente non vale per tutti i casi) ho provato a darmela. Darei ascolto a quella campagna se ha un messaggio nuovo e va a mettere il dito su un nervo scoperto (sono uno sportivo e cerco il detersivo per mettere a tacere odori e partner). Oppure il produttore riesce a presentarsi in modo credibile in poche righe (Abbiamo un laboratorio di ricerca e sviluppo con 50 giovani laureati, ecco la foto). O magari perché mi faccio comprare da un gadget carino (In omaggio con ogni flacone una tazza con Homer Simpson). Ok, l’ultimo magari è un esempio cretino, ma se volete comprarmi sapete come fare.

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Non mostriamoci diversi da quelli che siamo: parte del messaggio. #ScriviConUmore #YourBrandCamp #YBC @purtroppo  

 

 

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Simone Magnani

Una laurea economica, una buona esperienza nel marketing di prodotto.
Sono convinto che alla base del successo c'è sempre l'entusiasmo. Ho un blog di racconti poco biografici; sono nello staff di Spinoza.it; ho un accont twitter che mi somiglia abbastanza e che si chiama @purtroppo. Amo le mele gialle e la corsa. Da qualche parte ho un discorso di ringraziamento per la notte degli Oscar, ma mi sa che lo riciclo.

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