Quando la novità è in vacanza

Tra le notizie estive rifritte: gli squali, i rischi in montagna, ma soprattutto i sempreverdi libri sotto l’ombrellone e le mete IN. E pazienza se nessuno legge più.

 

Estate non pervenuta, d’accordo. Ma facciamo finta che. Perché nonostante il dramma da previsioni meteorologiche che infiamma le discussioni di chi ha già improvvidamente fatto il cambio dell’armadio e chi non ama sudare, tra chi ha già indossato le infradito e chi non ama innaffiare, i media lo sanno che è questione di giorni.

Passeremo dagli uragani al caldo equatoriale nel giro di uno zeptosecondo - praticamente evaporeremo - si tratta solo di azzeccare il momento. Ma tanto i servizi sono già bell’e pronti. E sinceramente, visti gli ultimi fatti di cronaca, aneliamo a quelle belle estati vuote, in cui vengono rispolverati nell’ordine:
 

● Le mete più gettonate (scritto proprio così, con questo bel termine vintage “gettonate” che aveva un senso fino agli anni ottanta forse);

● Le letture sotto l’ombrellone (e anche qui parte l’amarcord)

● Gli squali nel Mediterraneo e l’invasione di meduse e/o mucillaggine

● Gli alpinisti dispersi
 

Il brivido

Il brivido maggiore ce lo regala indubbiamente il pescecane: nonostante siano vent’anni ormai che squali bianchi vengono misteriosamente avvistati ma mai effettivamente ritrovati nelle più belle cale d’Italia, con conseguente citazione di Baywatch - infilare un’immagine della pettoruta Pamela fa sempre gioco -, The beach quello con Di Caprio e l’immarcescibile pellicola di Spielberg, la tradizione letteraria attorno ai pericolosi predatori che si aggirano perfino nel nostro piccolo mare non subisce la minima scalfittura e si ripropone a ogni vuoto di notizia, puntuale come i porcospini morti lungo la provinciale.





Quando sono finiti i serial killer, la politica è in vacanza e il calciomercato langue, ecco che uno squalo in rada può salvare la situazione, regalando quel brivido necessario e l’intervista in bikini.

Sempreché il mare non sia invaso dalle meduse, con conseguente consultazione di esperti biologi su cosa sono, di apocalittologi sulla causa nel clima che sta cambiando, e inevitabile guida al soccorso in caso di puntura.

 

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Dallo squalo alle letture sotto l’ombrellone, gli argomenti estivi imprevedibili.

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Le disgrazie in montagna

Naturalmente la disgrazia tira sempre. Alpinisti dispersi e ritrovati, gruppi di scout in pericolo, orsi avvistati troppo vicino alle case, frane, incendi di intere montagne a bosco. Pronti con la bocca a O per lo stupore, la preoccupazione e possibilmente la commozione. Certo la disgrazia è imprevedibile: ciononostante è uno degli argomenti più attesi e coltivati dai media durante l’estate, mentre le mosche ronzano attorno al naso e nella calura appiccicaticcia ci si sventaglia in attesa di novità.

Quindi, alla prima slogatura lungo il sentiero a 700 metri si intervista l’elicotterista pronto a partire, si elencano i dispersi sulla montagna dagli anni venti del Novecento e si forniscono le indicazioni per punti su cosa fare in caso di necessità.


Libro, chi era costui?

Ma arriviamo alla parte più affascinante della prevedibilità di media, social e chiacchiere estive: le letture.
L’ultimo grande momento dell’industria editoriale risale probabilmente ai primi anni Settanta, con i ciclostilati puzzolenti di alcol dei collettivi di sinistra: ciononostante, la lista dei libri consigliati per le letture estive permane, come incisa nel granito della memoria collettiva.

Non importa che ormai non si legga praticamente più e che sotto l’ombrellone al massimo si faccia binge watching di serie tv, né che le vacanze si siano drasticamente ridotte in termini di tempo e relax - una settimanina schiscia ad accumulare selfie rigorosamente da condividere - altrimenti è come non aver viaggiato: i libri dell’estate rimangono un argomento amato. E giù di gialli, sfumature e avventure, selezionati per voi con approfondita analisi socioletteraria che nessuno legge il libro figurati la recensione, e l’immancabile lista dei più venduti, falsa quanto le labbra della Parietti o i test antidoping di serie A.

Ma la regina delle tendenze, che parte con la rincorsa da inizio anno - il vero tormentone annuale, alternato al cosa fai a capodanno - per esplodere durante i mesi estivi è: la meta. Mete da s(u)ogno, mete economiche, consigli per i viaggi, i viaggi dei vip, i vip nelle spiagge più esotiche con e senza costume, le mete inconsuete, i viaggi tematici, quelli mistici, le spiagge più belle e i voli low cost: la meta delle vacanze è seconda solo alla cellulite come argomento principe delle conversazioni e dei servizi estivi. Ore e ore di photoshop per regalare illusioni e intruppare sogni, senza capire che l’unico vero orientatore di viaggi ormai è Mr. Ryanair.
 

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Liste di libri e mete migliori: ma non si legge più, e quasi non si va in vacanza.

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Sabrina Carollo

Scrittrice e giornalista, ho una quindicina di libri al mio attivo e qualcuno al mio passivo. Penso che tutti abbiamo la responsabilità di cambiare il mondo e che per farlo dobbiamo partire da noi stessi. Credo nell’ironia e nella bellezza – ma non quella che si cerca nello specchio.

Ho un blog: www.sabrinacarollo.blogspot.it

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