Rompere il ghiaccio e non altro

Prima di raccontare qualsiasi cosa è necessario avere qualcuno disposto ad ascoltarci. Se riusciamo da subito a far sorridere il destinatario del nostro messaggio, questi sarà ben disposto a seguirci per continuare a divertirci.

Le tecniche di ice-breaking, se usate con la giusta misura, aiutano a rompere le diffidenze iniziali. Ma non basta: occorressere chiari e divertenti fino alla fine, quando dobbiamo imporci di lasciare un messaggio facile da “portare a casa”.

Qualche anno fa mi trovavo in un’aula piena di colleghi di tutta Europa e Medio Oriente. La direzione marketing aveva riunito noi Brand Manager e Product Manager per istruirci sulle nuove caratteristiche tecniche e commerciali dei prodotti che avremmo dovuto lanciare nei mesi seguenti. Era il terzo giorno e la sera prima avevamo fatto un po’ tardi e pasticciato un po’, come succede in queste occasioni ad alto tasso di nord europei. Il primo intervento della mattina era affidato a un americanone di due metri di quelli che portano la bilancia pesapersone a fondo scala. Questo, nell’affrontare l’arduo compito di svegliare tutti i partecipanti, si è presentato con un secchiello da spiaggia pieno di dolciumi. Entrando in aula ha detto “Chi di voi ha bevuto troppo ieri sera?” Nessuno ha risposto. Ha continuato “Per avere energie la mattina bisogna assumere zuccheri” e ha preso a mani piene caramelle e stecche di cioccolato e le ha lanciate su quella audience incredula e divertita.

Quello che sembrava il gesto di un pazzo, in realtà si è rivelato il gesto (sapiente) di un ottimo oratore che in mezzo minuto è riuscito a far sorridere tutti e a conquistare quel pubblico assonnato.

Tweet: yourbrand.camp

Se vuoi che ti ascolti, devi convincermi: fammi sorridere e ti seguo!
#ScriviConUmore #YourBrandCamp #YBC @purtroppo

 

Quello che ho imparato è che è sempre indispensabile trovare il modo giusto di rapire l’attenzione del destinatario del messaggio per convincerlo a seguirti.

Una battuta ben posizionata può essere la chiave per aprirti i sorrisi e per far cadere le iniziali diffidenze. Esiste una lunga letteratura di tecniche di ice-breaking, di tecniche per rompere il ghiaccio. Ma l’elemento chiave è che bisogna essere molto chiari su chi si è e su cosa si sta per dire. In questo aggiungere un elemento di interesse o di divertimento è molto utile.

Un ascoltatore (o un lettore) sorridente è una persona che ha deciso di venire con me.

Non bisogna però esagerare: una battuta sgradevole o eccessiva o fuori luogo hanno l’effetto opposto: creano barriere invalicabili.

Tweet: yourbrand.camp

Se rompi il ghiaccio nel modo giusto mi conquisti. Se esageri rompi altro e mi perdi.
#ScriviConUmore #YourBrandCamp #YBC @purtroppo

 

 

Quando scriviamo un pezzo, occorre usare questi accorgimenti (teorizzati nelle tecniche dei discorsi dal vivo) per riuscire a tenere sveglio e partecipe il nostro lettore.

Inserire in punti chiavi del discorso degli elementi che riportino in alto i picchi di attenzione è sempre molto efficace. A volte questo può essere ottenuto con una evidenziazione di frasi nel testo, altre volte con una immagine o con elenchi numerati. Altre volte addirittura con una citazione, a patto di ricordare che le citazioni devono essere poche, chiare e molto inerenti.

Quando finiamo il ragionamento dobbiamo avere avuto l’accortezza di tenerci qualche liquirizia o caramella nel fondo del secchiello: per dare un senso compiuto e una gratificazione finale al lettore. La chiusura deve essere netta e deve lasciare un messaggio chiaro e “estraibile” nelle orecchie del nostro ascoltatore.
Non bisogna mai alzarsi dalla sedia (di una platea o di un PC da cui si è letto un testo) con il dubbio atroce “ma cosa mi avrà voluto dire?”. Dobbiamo essere didascalici, precisi e netti.

L’aspetto incoraggiante è che questa è una ricetta facile facile. Se abbiamo questa necessità di essere chiari, efficaci e coinvolgenti, poi viene molto naturale strutturale il discorso (scritto o parlato) nel modo giusto.

E non dimentichiamoci che il sorriso è contagioso: se vogliamo divertire bisogna prima di tutto divertirci.

Quando ascolto o leggo qualcosa voglio avere un messaggio da portare a casaTweet: yourbrand.camp
      #ScriviConUmore #YBC @purtroppo

 

 

 

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Simone Magnani

Una laurea economica, una buona esperienza nel marketing di prodotto.
Sono convinto che alla base del successo c'è sempre l'entusiasmo. Ho un blog di racconti poco biografici; sono nello staff di Spinoza.it; ho un accont twitter che mi somiglia abbastanza e che si chiama @purtroppo. Amo le mele gialle e la corsa. Da qualche parte ho un discorso di ringraziamento per la notte degli Oscar, ma mi sa che lo riciclo.

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