10 ingredienti per un fashion e-commerce di successo in Rete

Moda ed e-commerce stanno diventando un binomio altamente redditizio. Ma qual è l’approccio migliore per distinguersi ed emergere in un settore sempre più competitivo? Ecco 10 ingredienti imprescindibili per il successo.

 

La moda è nel settore dell’e-commerce uno dei reparti che traina di più il mercato on-line. Un mito da sfatare innanzitutto: se vuoi creare un e-commerce di successo, in grado cioè di generare una memorable customer experience, sono elementi imprescindibili tempo, soldi e competenze multidisciplinari. Pensare di aprire uno store online e investire qualche centinaio di euro in pay per click per generare profitti è un suicidio annunciato.

 

Come per ogni attività di business è fondamentale stilare un business plan dettagliato, studiare i competitors, definire un posizionamento nella mente dei clienti, pianificare un’accurata strategia di web marketing, individuare professionisti qualificati per farsi affiancare, tutto questo prima di andare online. 

 

Ma vediamo i 10 ingredienti che non possono assolutamente mancare per realizzare un fashion e-commerce di successo.

 

SEO

La SEO è un’attività poco considerata e invece fondamentale nella strategia di un e-commerce di moda. Dopo tutto, se è difficile trovare il tuo sito web, in primo luogo, come si fa realmente a generare vendite? È importante lavorare con un consulente SEO per assicurarsi che ogni scheda prodotto sia ottimizzata per essere correttamente indicizzata.

 

First impression

Una volta che gli utenti approdano al sito devono essere in grado di identificare immediatamente tre concetti chiave: chi siamo, quali prodotti offriamo e qual è la nostra proposta unica di valore. Quali sono gli attributi netti e distintivi del nostro brand e i vantaggi che ci differenziano dalla concorrenza? Rispondere il più rapidamente possibile a queste domande senza bisogno di scrollare la pagina o indagare più a fondo dovrebbe essere l’obiettivo centrale della home page del tuo e-commerce per costruire una “rassicurante” prima impressione e limitare il tasso di rimbalzo.

 

Come fare? Crea un design e un’architettura di contenuti che incarnino uno stile di vita. Minimal, stravagante, rock? Concentrati su una nicchia di mercato, è una strategia più redditizia ed è più semplice costruire una comunicazione focalizzata.

 

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Concentrati su una nicchia di mercato: è una strategia più redditizia

#eCommerce #Fashion #YBC @m_farese

 

 

Iter di acquisto fluido e intuitivo

Stiamo offrendo ai nostri utenti un’esperienza di acquisto fluida, breve, semplice? Questo è uno dei pilastri portanti di un e-commerce, bisogna prevedere e curare tutti i passaggi del processo di acquisto dal prodotto al carrello rendendoli immediati e semplici. La strada da percorrere è breve? Il carrello della spesa è sempre visibile e accessibile? E il design è pulito, senza ulteriori distrazioni per l’utente che sta portando a termine l’acquisto? È facile per l’utente modificare quantità di prodotto o taglie nel carrello? Nel progettare l’iter bisogna ridurre la procrastinazione dell’utente lavorando sulle call to action e sul senso di urgenza e includere strategie di cross-selling, cioè suggerimenti di prodotti correlati, al momento giusto.

 

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Stai offrendo ai tuoi utenti un’esperienza di acquisto fluida, breve, semplice?

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Copywriting e Neuromarketing

Per ridurre il tasso di abbandono bisogna creare un imbuto di conversione immaginando tutti i passi che l’utente deve attraversare. Due strumenti potenti come il copywriting ed il neuromarketing sono in grado di migliorare sensibilmente i profitti attraverso una comunicazione persuasiva. Studi dimostrano che il solo utilizzo della parola “gratis” in un claim ha prodotto un incremento del 40% delle vendite. Il neuromarketing consiglia l’utilizzo di “trappole visive” cioè elementi grafici che guidino l’occhio verso i punti caldi delle call to action, per esempio in un banner promozionale.

 

Tecniche di copywriting efficaci sono il ricorso al senso di urgenza, ad es. un’offerta limitata e la riprova sociale generata attraverso le recensioni, le testimonianze dei clienti o il numero di “azioni sociali” compiute dagli utenti. Copywriting e neuromarketing non si esauriscono certo in una manciata di formulette preconfezionate ma sono due discipline fondamentali per orientare le conversioni di un sito web.

 

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#Copywriting e #neuromarketing: discipline fondamentali per orientare le conversioni di un sito

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Da e-commerce a e-customer!

Niente è più frustrante che un pessimo servizio clienti. Se non volete consegnare i vostri clienti ai concorrenti curate alla perfezione il customer care, rendetelo agile, efficace e personalizzato. Ascoltate sempre i feedback sia positivi che negativi, sono linfa vitale per il business e a volte  fonte di idee e innovazioni. Anche i social possono sostituire o affiancare il customer care principale. Asos, colosso della moda online ha predisposto un account twitter interamente dedicato al social customer service, @Asos_Heretohelp e fornisce rapide risposte ai suoi clienti tramite tweet.

 

Content Marketing

Per incoraggiare le conversazioni e la partecipazione degli utenti è fondamentale una strategia di contenuti interessanti e rilevanti. Asos, il gigante della moda online, è un esempio di come l’esperienza di acquisto online possa andare oltre lo shopping e arricchirsi, farsi anche occasione di intrattenimento e di conoscenza grazie ai contenuti e all’interattività. Asos, oltre ad un blog di qualità, fornisce approfondite descrizioni dei singoli prodotti, offre idee e spunti su cosa abbinare per completare il look e addirittura prevede un video di pochi minuti con una sfilata dell’abito in modo da poterlo osservare da diverse angolature e in tutti i suoi dettagli.

 

 

Burberry invece ha lanciato la campagna “The Art of Trench” raccogliendo in un’intera area dell’e-commerce i contenuti generati dagli utenti, cioè immagini di uomini e donne di tutto il mondo che indossano l’iconico trench del marchio celebrandolo con il proprio stile personale.

 

Fashion Storytelling

L’old brain, ci insegna il neuromarketing, reagisce molto positivamente allo storytelling emozionale. Le storie sono potentissime perché noi impariamo e costruiamo il nostro sistema di significati fin da piccoli attraverso di esse. Che cosa rende una storia avvincente? I brand del lusso cercano di mostrarsi autentici e umani grazie alle storie concentrandosi ad esempio sulle persone che sono dietro la creazione artigianale di un prodotto o affascinando con miti e aneddoti legati al fondatore del brand, come nel caso di Chanel che ha dedicato un intero sito Inside Chanel alla strategia di fashion storytelling raccontando l’identità del brand attraverso simboli e messaggi che comunicano eleganza, raffinatezza, autenticità.

 

 

Sii social!

I social network non sono strumenti di vendita diretta. Se sei in grado di portare traffico al tuo e-commerce grazie a Facebook ma poi gli utenti non acquistano il problema non è Facebook ma la tua strategia di comunicazione e di vendita. Se è vero che i mercati sono conversazioni, bisogna lavorare quindi per rendere le conversazioni dei mercati ovvero creare valore dalla sfera social. Non si tratta solo di presidiare i media sociali ma di utilizzarli come interfaccia per ascoltare e dialogare con i propri clienti. Con una buona strategia di social media marketing i social possono agire da volano virale moltiplicando l’esposizione del brand.

 

Tweet: yourbrand.campSe è vero che i mercati sono conversazioni, bisogna rendere le conversazioni dei mercati!

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Mobile e cross-device

In Italia il 30% degli acquisti fashion avviene su mobile. Inoltre va molto di moda il cross-device, cioè i consumatori attuano sempre di più comportamenti di acquisto frammentati “saltellando” da un dispositivo all’altro (app, sito web, tablet) prima di concludere l’acquisto e questo accade nel 43% dei casi nella moda. Il tuo brand non può ingnorare questi nuovi approcci all’acquisto per cui è imprescindibile non solo progettare un e-commerce ottimizzato e responsive ma considerare anche sia lo sviluppo che l’utilizzo di app già utilizzate dal tuo target (abbiamo parlato di snapchat).

 

Se il contenuto è il Re, allora chi è la Regina?

Creare contenuti interessanti e magnetici è il segreto per emergere nel mare magnum del web e farsi trovare dai visitatori. Copywriting e neuromarketing sono i tuoi alleati per convertire questi visitatori in clienti. Ma se il contenuto è il Re, la newsletter è la Regina. Utilizzarla solo come strumento per rimanere in contatto con i tuoi clienti è riduttivo, peggio è infastidirli con lo spam delle tue ultime promozioni. L’email marketing se usato bene è il più potente strumento di fidelizzazione.

 

Prova ad utilizzare la tua newsletter come “un secondo blog” continuando a fornire valore ai tuoi clienti, continuando a deliziarli e coccolarli con contenuti freschi e gratuiti. Avrai moto più possibilità di trasformali in clienti ripetuti. L’email marketing è un processo automatizzato che funziona per un semplice motivo: è molto più facile vendere a un numero ristretto di clienti fedeli che convincere una massa di clienti indifferenziati ad acquistare a freddo.

 

Tweet: yourbrand.campSe il contenuto è il Re, la newsletter è la Regina!

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Marianna Farese

Sono internet marketer, social media specialist e blogger. Aiuto aziende e professionisti a tessere la migliore strategia di business e comunicazione sul web per ottenere visibilità e profitti in un mondo digitale sempre più affollato. Curo due blog personali: uno in cui fornisco idee, strumenti e strategie di content marketing e l’altro incentrato sulla mia passione per il mondo della moda. 

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