Il racconto del cibo ha nuovi linguaggi: ricette rap

Per comunicare il cibo, oltre che usare le storie, si possono creare nuovi linguaggi grazie a fusioni con mondi anche molto lontani dalla gastronomia. Per esempio, il rap!

Sinora abbiamo parlato soprattutto dello storytelling di alcuni prodotti food, e di come ne abbia supportato le strategie di marketing e comunicazione. 

Oggi vorrei spostare il focus sui modi creativi per parlare di cibo. Perché, sì, un prodotto può offrire spunti narrativi molto variabili, ma le ricette, a parte alcune eccezioni, ancora meno. Il loro rapporto con i social media è sempre poco partecipativo. La foto food, sia professionale che amatoriale, è piacevole, ma offre solo occasioni di plauso (o dissenso). I modi per generare conversazione e co-creazione sono ancora da esplorare.

 

Sperimentando il racconto del cibo con nuovi linguaggi, tutto cambia. Anzi: più il linguaggio utilizzato è lontano da quello tradizionale, più interessanti diventano le potenzialità narrative.

 
 

Tweet: yourbrand.campSperimentando il racconto del cibo con nuovi linguaggi, tutto cambia

 #FoodStorytelling #YBC @Roberta_Deiana  

 

 

Prendiamo la musica. In generale, il rock e il pop usano il cibo quasi sempre come metafora sessuale, e il rap, nella sua variante gangsta, quando parla di cooking si riferisce alla preparazione di sostanze psicotrope maison, non certo allo stufato della nonna. Proprio per questo, chi è interessato all'uso creativo del linguaggio, troverà nelle ricette raccontate a tempo di rap, qualche spunto interessante. Soprattutto che la creatività non ha limiti, e che è questa la sua bellezza.

 

Tweet: yourbrand.campLa creatività non ha limiti, e questa è la sua bellezza. #Food e #rap

 #FoodStorytelling #YBC @Roberta_Deiana  

 

 

Cibo e creatività: Big Stu, da Berlino

Big Stu è un ex guida turistica che ha scoperto come movimentare i suoi tour: raccontando Berlino a ritmo di rap. Dev'essere anche un po' foodie, perché una playlist del suo canale Youtube è dedicata interamente alle sue rap recipesOgni ricetta è insertita in una storia, e fa riferimento diretto ad un rapper, con cui dialoga musicalmente: in Grilled Cheese Sandwich, per esempio, è Snoop Dogg, in Cheeseburger è Notorius B.I.G. con una apparizione di Eminem.

 

Martina Scott, Rap N Recipes www.behance.net/gallery/6981419/Rap-N-Recipes

 

Le ricette sono costruite su rap già famosi. Big Stu lascia intatti i versi del rapper con cui dialoga, ma modifica i suoi, in modo da raccontare la ricetta e la sua preparazione, sempre con humour. In Drop it like it's hot, la prima canzone parodiata, se la storia originale era prettamente sessuale, nella sua versione diventa quella di un caldissimo (e irriverente) toast al formaggio. L'effetto è divertente, ma, al tempo stesso, il toast, di suo un piatto modesto, decontestualizzato e raccontato con un linguaggio diverso dal solito, diventa interessante, acquista carattere. E mentre il video fornisce un servizio, cioè la ricetta, si trasforma in entertainment.

 

 

Tweet: yourbrand.campRicette #rap: il video fornisce la ricetta e si trasforma in entertainment

 #FoodStorytelling #YBC @Roberta_Deiana  

 

 

Food Storytelling alla milanese: Dj Cook e MC Chef

Un po' diverso l'approccio di Dj Cook e MC Chef, duo milanese che ha dedicato il proprio canale youtube interamente alle ricette rap. Il loro progetto, ancora più del precedente, è puro food storytelling, nel senso del gusto di raccontare storie. Ogni ricetta è contestualizzata in una narrazione, in cui en passant si mostra il procedimento, che è sempre il fulcro del pezzo e della storia, in modo piuttosto esaustivo, e rigorosamente a tempo di rap.

 

 

Il progetto, realizzato con musiche originali, esplora le contaminazioni del mondo hip hop, e, volta per volta, ricetta per ricetta, sceglie la musica più adatta a raccontare la ricetta e la storia in cui è immersa, con un sottile sense of humour.

 

Il brano di hip hop romantico, Perdere l'amaro, racconta le melanzane alla parmigiana come il ricordo di una storia d'amore ormai finita, facendo ironia sugli stilemi di quel tipo di pezzo. Pizza caliente (Pizza con 'ndujia), è invece un pezzo che gioca con le trite contaminazioni latineggianti, mentre Fiori di zucca prende in giro le incursioni house di certi rap più commerciali.

 

Si tratta di progetti autoprodotti e amatoriali, realizzati per divertimento, non al servizio di una operazione di marketing 2.0, benché il primo rapper abbia realizzato anche rap su commissione per alcune aziende non food. Tutti e due i progetti, però, sono un esempio di creatività digitale, di come, facendo dialogare due mondi diversi (il food e il rap), si possa creare un nuovo linguaggio e generare nuovi modi di raccontare, il cibo in questo caso, ma la regola vale un po' per tutti i contesti. 

 

 

 

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Roberta Deiana

Foodie amante del web, viaggiatrice appassionata di comunicazione efficace e storytelling, scrittrice social, food stylist 2.0, quando non scrive fa esperimenti creativi. Ama il pensiero laterale, lo humour inglese e il fact checking.

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