Le storie che abitano il territorio: l'esperienza di Storie da Vivere - Alto Adige/Südtirol

Alto Adige Marketing, l'agenzia per la promozione del territorio e dei prodotti Alto Adige/Südtirol, ha lanciato, da circa un anno, un interessante progetto di comunicazione incentrato proprio sullo storytelling: Storie da vivere.

Storie da vivere è un interessante caso di storytelling di turismo (anche) enogastronomico. Si tratta di una piattaforma di contenuti che, pur facendo capo al sito madre Südtirol, ha una sua vita indipendente ed è l'approdo per molte campagne di comunicazione.

La mission del progetto è già nella home page:  

Le nostre Storie da Vivere provengono dall’Alto Adige/Südtirol, uno spazio vitale in cui persone, paesaggi e prodotti formano un inconfondibile connubio. Insieme agli altoatesini e attraverso le loro storie cerchiamo di trovare le risposte alle sfide del presente: è così che nascono storie che sanno ispirare, emozionare, commuovere, far pensare. O che sono semplicemente da vivere.”

Storie da vivere, infatti, è completamente incentrato sullo storytelling. Racconta molte storie, tutte ambientante in Alto Adige, divise in otto categorie che riportano ai temi principali. L'enogastronomia è uno di questi: ha una sezione dedicata, Regionale da gustare, e ritorna in qualche articolo di Tradizioni da scoprire.

Come osserva Alessandra Farabegoli: “Il ruolo della narrazione [nel turismo ndr] è di stimolare il desiderio, accendere l’immaginazione, creare immedesimazione, anticipando – o prolungando – il piacere del viaggio”

Il visitatore che arriva sul sito alla ricerca di informazioni sull'Alto Adige, si trova davanti numerose strade possibili per costruire il percorso mentale che anticipa quello fisico del viaggio.

Tweet: yourbrand.campCostruire la mappa del viaggio mentale che prepara quello fisico.
#FoodStorytelling #YourBrandCamp @Roberta_Deiana  

 

 

Questo percorso se lo costruisce in autonomia, storia per storia: in base a quella o quelle che sceglie di farsi raccontare, disegna pian piano la sua mappa del territorio, una mappa che è una combinazione unica di elementi, diversa per ciascun lettore. É, in piccolo, un meccanismo simile a Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino: “ un numero finito di elementi le cui combinazioni si moltiplicano a miliardo di miliardi.”

Il bello di questa mappa è che non è costituita di informazioni top-down, ma è personale e quindi emozionale; è un'esperienza in cui testo, foto, video, mappe e infografiche, tutto materiale originale, co-creano con il lettore la sua storia possibile in quegli spazi, anticipando – o rinfrescando, come si diceva sopra, l'esperienza fisica del viaggio.

Sottotraccia, un'accurata costruzione delle storie permette di metacomunicare alcuni leitmotiv, come  l'attenzione all'ambiente, alla qualità dei prodotti, al recupero delle tradizioni virtuose con un occhio al futuro.

Prendiamo il food: la storia dei vignaioli “ribelli” della Valle Isarco, degli ingredienti rari nella cucina di Norbert Niederkofler, del contadino innamorato delle specie di verdure rare, sono la storie di Manni, Norbert, Harald, ma contemporaneamente anche un metaracconto delle specificità del cibo in Alto adige, la sua qualità, la sua armonia con la natura.

I protagonisti sono al tempo stesso persone e personificazioni, macrocosmo e microcosmo e trasmettono informazioni sullo spazio in modo vivo e vibrante, abitandoli con le loro storie.

Per raccontare alle persone attraverso le persone.

Tweet: yourbrand.campStorie da vivere racconta lo spazio del Südtirol abitandolo con le storie delle persone.
#FoodStorytelling #YBC @Roberta_Deiana  

 

 

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Roberta Deiana

Foodie amante del web, viaggiatrice appassionata di comunicazione efficace e storytelling, scrittrice social, food stylist 2.0, quando non scrive fa esperimenti creativi. Ama il pensiero laterale, lo humour inglese e il fact checking.

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