Snapchat e la narrazione velocizzata del cibo

L’arrivo prepotente di Snapchat sta cambiando la narrazione fotografica del cibo velocizzandola e rendendola più veritiera. Ecco alcuni esempi interessanti.


La fotografia di cibo si può declinare in diverse maniere, tutte legate da un unico filo conduttore: lo storytelling.
Si fotografa il cibo per raccontare una storia ma anche la Storia, individuale e collettiva, lo si fotografa per fissarlo nella mente e nel ricordo dandogli dei connotati riconoscibili e riconducibili a tecniche narrative classiche.

Lo si fa in maniera classica o servendosi, anzi servendosi sempre più, dei supporti online e dei social media che hanno rimesso in discussione la fotografia, la sua forza narrativa e le possibilità di creare delle storie; Instagram è stato il primo a rivoluzionare le regole del gioco  dando a tutti la possibilità di esprimersi, raccontarsi, raccontare le proprie storie tramite delle foto scattate con uno smartphone.

Poi è arrivato Snapchat e con Snapchat la narrazione del cibo è diventata ancora diversa, più veloce, meno strutturata ma solo all’apparenza perché Snapchat sta pian piano contribuendo alla creazione di un modo di raccontare ciò che mangiamo, e ciò che siamo, in maniera anticonvenzionale.

 

Tweet: yourbrand.campCon Snapchat la narrazione del cibo diventa anticonvenzionale.

#FoodStorytelling #YBC @LaCuochina

 

Laddove Instagram tende a mostrare foto e vite perfette, composizioni inavvicinabili e, partito come social della realtà, è in realtà un social medium in cui la realtà si crea a tavolino Snapchat ad oggi si definisce come l’unico luogo dove il cibo assume un suo status e diventa il pretesto per raccontare, senza filtri, la vita reale di chi il cibo lo produce, lo cucina e lo mangia.

Se Instagram ha infatti alzato le barriere tra chi condivide e chi guarda facendo sì che il fine ultimo degli instagramers sia il riconoscimento in termini di like e commenti (misurando di fatto la qualità con parametri che con la qualità non hanno spesso niente a che fare e sono solo quantitativi) Snapchat ha abbassato le barriere e le aspettative.
La narrazione che dura un massimo di 24 ore, i video che durano non più di 10 secondi, la mancanza di filtri, la possibilità di personalizzare le foto e i video aggiungendo emoticon, disegni e altro e l’assenza di statistiche visibili permette a tutti di condividere senza aspettarsi nulla in cambio.

 

Tweet: yourbrand.campSnapchat è l’unico social dove la verità prevale sulla costruzione.

#FoodStorytelling #YBC @LaCuochina

 

Snapchat ad oggi è l’unico social dove è accettabile, anzi desiderabile, raccontare la verità, anche quella che non si racconterebbe altrove, e raccontare, in maniera veloce e senza pensarci troppo, una ricetta, un esperimento, un elettrodomestico, un ristorante.

I 10 secondi permessi da Snapchat rappresentano la soglia perfetta di “sopportazione” di un video da parte dell’utenza che ha bisogno di velocità, freschezza, spontaneità sia da parte dei singoli che da parte dei grandi brand.

 

Tweet: yourbrand.campVelocità, freschezza, spontaneità: questo è Snapchat per il cibo.

#FoodStorytelling #YBC @LaCuochina

 

Storie di cibo su Snapchat

Dagli account più famosi a quelli più amatoriali, il mondo del food trova su Snapchat uno sbocco quasi naturale anche se ancora poco esplorato a differenza del travel e del fashion. Se i grandi magazine che si occupano di cibo strutturano storie, narrazioni di senso compiuto, nuove forme di narrazione del cibo e delle sue potenzialità sono moltissimi gli snapchatters che raccontano il loro cibo, quello di tutti i giorni: c’è chi racconta il dietro le quinte delle ricette che prepara, chi il turismo dal punto di vista del cibo, chi  la spesa al supermercato, chi invece semplicemente condivide il suo pranzo o la sua cena.
Senza filtri, senza inganni, con la tavola apparecchiata come capita, senza luci.


I brand su Snapchat

FoodNetwork
Conosciuto ovunque, FoodNetwork è presente nella sezione Discovery di Snapchat e produce contenuti appositi per il social. Dal dietro le quinte dei programmi più famosi alle ricette passo dopo passo in meno di 10 secondi a snaps divertenti dedicati ai protagonisti principali del canale. Un utilizzo a tutto tondo del social network per rafforzare l’idea di brand vicino al proprio audience.


Tastemade
Un canale su Snapchat tutto dedicato alla preparazione di ricette e video dedicati ai viaggi enogastronomici quello di Tastemade che, nato da Youtube, ha oggi un team dedicato a Snapchat dove vengono preparati video appositi e dove l’elemento fondamentale è l’interazione con gli spettatori che ha portato l’azienda a siglare importanti partnerships (esclusive per Snapchat).


Taco Bell
Il popolare fast food messicano sceglie ormai da parecchio Snapchat per comunicare tutte le novità presenti sul menù e, per periodi limitati, offre la possibilità di usufruire di sconti appositi che vengono veicolati solo tramite il social giallo.
 

I blogger e le persone comuni
Due esempi che raccontano bene le potenzialità di Snapchat, entrambi provenienti dagli Stati Uniti.


Gaby (@Whatsgabycookin)
L’account di Whatsgabycookin mostra le avventure enogastronomica di questa ormai famosissima blogger californiana che ha creato l’appuntamento settimanale con i suoi Snapisodes dove racconta e contemporaneamente cucina.


Dasha Battelle (@dabttll)
Un account artistico e diverso dagli altri: Dasha lavora in uno studio legale ma su Snapchat si diverte a disegnare sulle sue foto, spesso con riferimenti culturali americani probabilmente difficili da comprendere per chi non è del posto.

 


Veruska Anconitano

Food Writer/Blogger e Online Marketing Consultant per aziende, destinazioni e brand su mercato italiano ma soprattutto internazionale. Difficilmente la trovate nello stesso posto perché prendere un aereo, per lei, è come lavarsi i denti la mattina. Ha la tendenza ad essere ironica e autoironica, cosa che potrebbe infastidire e non poco.

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