Trasparenza e narrazione in guardatustesso.it di Barilla

La piattaforma di Barilla, guardatustesso.it, con un innovativo approccio allo storytelling, permette al visitatore di esplorare e vivere le storie che stanno dietro la gamma di pestati e sughi pronti.

Da poco più di un anno, si è aggiunta ai siti del brand Barilla la piattaforma guardatustesso.it, dedicata alla comunicazione dei pestati e sughi pronti e costruita con uno storytelling innovativo.
Per ciascuna delle 4 tipologie di prodotti, il visitatore può seguire il tragitto dal campo al prodotto finito – passando per lo stabilimento – attraverso un percorso che sceglie autonomamente.

Il progetto è innovativo sia per le collaborazioni (Google Maps per le mappe e National Geographic per i documentari), sia perché è la prima azienda agroalimentare europea che apre le porte, seppur virtualmente, del proprio stabilimento.

Prendiamo il pesto al basilico: si parte con una passeggiata virtuale nei campi, mappati e navigabili con Google Maps. Si prosegue con due video realizzati da National Geographic che seguono rispettivamente il basilico dai campi, dalla crescita al raccolto, e il racconto di un coltivatore di basilico evidentemente appassionato del suo lavoro.

Qui il prodotto si trasforma: diventa il punto di approdo delle storie che ci stanno dietro, le persone, la passione, la bellezza della natura. Il merito è del sapiente storytelling. Grazie alla fotografia curata, al voice over a carattere sensoriale (cfr. l'enfasi sul profumo del basilico), alla musica che ne aumenta il potenziale emotivo, il barattolo di pesto perde il suo carattere indefinito e acquista emozionalità. Non è più solo un vasetto di un prodotto commodity ma un contenitore di storie, “la storia di tante storie speciali.”

Nelle due sezioni successive si rafforza la sensazione di trasparenza con due mappe Google navigabili dello stabilimento all'arrivo del basilico e nella fase di produzione del pesto e due approfondimenti testuali e fotografici molto curati, di tipo prevalentemente emozionale.

Lo storytelling di questo progetto comincia con la scelta degli strumenti con cui costruire il percorso narrativo: i documentari raccontano l'aspetto emozionale, le mappe di Google aumentano nel visitatore la percezione di trasparenza e rafforzano la sensazione di aver vissuto un'esperienza reale.

Tweet: yourbrand.campPer lo storytelling è fondamentale la scelta degli strumenti
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Vale la pena di ricordarlo: anche la trasparenza è una forma di narrazione. Non solo perché, come si dice in PNL, la mappa non è il territorio, è la rappresentazione, mettiamo, di un campo, non il campo stesso. Ma anche perché ogni  narrazione, in quanto tale, seleziona sempre le informazioni da trasmettere e sceglie quale prospettiva offrire al suo lettore.

L'efficacia dello storytelling, dicevamo qualche post fa, consiste proprio nel creare quella trance narrativa nel lettore, che accetta di credere anche che ha realmente passeggiato in quei campi di basilico, e, ne ha persino sentito il profumo. 

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Anche la trasparenza è una forma di narrazione.
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Roberta Deiana

Foodie amante del web, viaggiatrice appassionata di comunicazione efficace e storytelling, scrittrice social, food stylist 2.0, quando non scrive fa esperimenti creativi. Ama il pensiero laterale, lo humour inglese e il fact checking.

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