L'influenza non è solo una questione individuale

L'influenza, siamo così certi che sia un elemento esclusivamente individuale? Nato con la premessa di estrema soggettività, la figura dell’influencer continua ad evolvere, prendendo forme “allargate”. Perché l’unione fa la forza (anche nell’influencer marketing)!


Ormai chi ci legge lo sa bene. L’influencer è un individuo che grazie a qualità riconosciute è stato capace di creare un seguito e diventarne punto di riferimento autorevole. Una questione person to person che fa della relazione individuale elemento essenziale, nella maggior parte dei casi irrinunciabile.

Non a caso, nell’influencer marketing il CHI vale quanto il COSA, un chi che è reale valore aggiunto, plus e via primaria per dar vita a relazioni durevoli. Ma è davvero solo e sempre questione individuale?


L’unione fa la forza: le community

Il mondo social ha dato l’enorme possibilità di favorire i rapporti personali, permettendo di connettersi e avere interscambio in modo semplice, senza limitazioni di luogo e tempo. Quelle che vengono chiamate community, sono una realtà, una realtà che popola e segna profondamente il web.

Persone che si trovano e decidono di condividere tra loro passioni ed interessi comuni, dando vita a veri e propri hub capaci di essere vie preferenziali per relazionarsi. Qui gli utenti  non sono solo alla ricerca d’informazioni su servizi e prodotti, ma producono conversazioni su questi. Un substrato informativo di opinioni e pareri focalizzati, capaci di alto riscontro in termini di autorevolezza e credibilità. 

Conversazioni che nascondono opportunità enormi e che hanno una crescente importanza anche per finalità di marketing.

 

Tweet: yourbrand.camp
Community: l’influenza non è solo una questione individuale.

#InflUTILITY #YBC @MatteoPogliani


Un’influenza di gruppo

Una posizione talmente rilevante da poter essere accomunata a quella degli influencer, con una piccola, ma fondamentale eccezione: la capacità d’influenzare non è questione di singolo, bensì collettiva.

Autorevolezza, competenza, fiducia, i medesimi plus di cui godono gli opinion leader e che tanto sono fondamentali anche a livello di brand. Non a caso, gli ultimi anni hanno visto aziende ed agenzie sempre più impegnate a coinvolgere queste community, facendone parte essenziale di molti progetti.

Ma se collaborare e gestire una persona è già complesso, figuriamoci quando parliamo di un gruppo. Collaborare con le comunità online è un percorso fatto di rispetto ed attenzione, per non tramutare le opportunità in pericolose crisi reputazionali.

Piccole regole di comportamento che non differiscono molto da quelle “classiche”, netiquette da utilizzare per relazionarsi al meglio e stringere rapporti basati su fiducia e valore condiviso.
 

Community: alcuni vantaggi

Sono molte le opportunità che le community offrono ai brand, alcune difficilmente accessibili in altro modo.
Eccone alcune:
 

- TEST PANEL: utilizzare le competenze degli influencer per testare e migliorare i propri prodotti è una delle maggiori opportunità derivanti da queste forme di partnership. Immaginate ora di poterlo fare con un gruppo di persone in focus… non male è? Lavorare sulla community ci permette di agevolare la fase di contatto e gestione, garantendoci di avere di fronte persone profilate e perfettamente in tema.

- TOUR: la coesione presente tra i membri delle community diventa un valore aggiunto anche in attività più particolari come gli eventi. Le conversazioni diventano così un’unica e forte voce, capace di aver un maggiore impatto sia in termini quantitativi che qualitativi.

- UMANIZZARE IL BRAND: portarsi allo stesso piano dei possibili target è una delle maggiori sfide per i brand, impegnati a creare una comunicazione che sia quanto più possibile “tra pari”. Un dialogo che crea interazione e coinvolgimento. Investire nelle community è una via preferenziale per far ciò, dando valore e relazione alle persone e dimostrando che sono proprio queste l’essenza di ogni brand.

 

Your Brand Camp, il gruppo è sempre una risorsa!

Noi di YBC sappiamo bene cosa significa puntare sul gruppo. I progetti che realizziamo vanno tutti in questa direzione, valorizzando i plus che solo “il gruppo” è in grado di offrire.

É la forza della condivisione, del lavorare in sinergia per dar vita a qualcosa che possa davvero essere di valore per gli utenti, che possa, grazie alle qualità di tante voci differenti, non essere solo influente, ma soprattutto #inflUTILITY.

Non solo condivisione e like: la community che tanto ci piace potrebbe essere il miglior sostegno per i prossimi progetti di influencer marketing!

 



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Matteo Pogliani

Consulente di Comunicazione, Influencer digitale, blogger, cestista & runner. Lavora in Open-Box, dove si occupa di strategie web e social media. Autore del libro "Influencer Marketing".

Ha un sito: www.matteopogliani.it

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