6 domande a una start up di successo: la storia di Postpickr

PostPickr, la start up pugliese che inventa la prima social media dashboard in italiano. La parola al suo creatore, Maurizio Lotito!


 

Maurizio raccontaci come è nata l'idea di PostPickr e cosa ha spinto te e i tuoi compagni a creare questa piattaforma.

L'idea nasce 3 anni fa in seguito ad un piccolo algoritmo sviluppato da Antonello (Fratepietro, ndr) che, a frequenze programmate, sceglieva un link dalle sue playlist preferite di YouTube e lo pubblicava automaticamente sul suo profilo Facebook. 

Da qui l'idea del post picker, ovvero un raccoglitore/selezionatore di contenuti da condividere sui social. Da utilizzatori sul campo di altri social tool abbiamo cominciato con i classici "e se lo migliorassimo così?", "immagina se…", "servirebbe questa funzione…" e via dicendo.

Complice l'assenza sul mercato di un social media tool completamente italiano ci siamo lanciati nello sviluppo del primo prototipo, che dopo sei mesi era già online e raccoglieva i primi iscritti.

Da quel primo esperimento l'applicazione si è evoluta tantissimo ed oggi si configura come una suite completa di tutte le funzionalità, in grado di competere con i ben più blasonati tool internazionali. 

 

                             


Qual è il vostro background e che esperienza già avevate in questo mondo?

Io mi occupo di marketing, comunicazione e product design, e provengo da vent'anni di agenzia di comunicazione, operando sia online che offline. Antonello Fratepietro e Maria Miracapillo sono soci in un'azienda che opera nel settore ICT, in particolare nello sviluppo di applicativi software. Antonello si occupa dello sviluppo tecnologico, Maria di amministrazione, fiscalità e assistenza post-vendita.

Avevamo già avuto modo di collaborare - con successo - a progetti comuni nell'ambito web, unendo le rispettive competenze in materia di comunicazione digitale e sviluppo software.
Questi fortunati precedenti hanno contribuito in modo rilevante nella costituzione del team e nell'avvio del progetto.


Ci puoi descrivere la piattaforma in tre punti essenziali?

1. Intuitiva: l'interfaccia grafica e l'esperienza utente ci vengono universalmente riconosciute come un punto di forza rispetto ad altri competitor;

2. Innovativa: tutto il workflow è stato pensato per replicare i tipici flussi di un piano editoriale, con funzioni esclusive lato publishing/content management che rendono PostPickr una sorta di WordPress per i social media;

3. Italiana: pensata, progettata e sviluppata su misura per i professionisti e le imprese italiane, con supporto ed assistenza in lingua.

 

                     

 

Quanto hanno contato e contano la condivisione, la co-creazione per la vostra realtà italiana, in un mercato cosi competitivo? Come avete fatto a farvi conoscere e a far parlare di voi?

Sin dagli esordi il progetto PostPickr ha poggiato su un semplice quanto ferreo comandamento: l'utente prima di tutto. Prima ancora dello sviluppo del prodotto stesso, la priorità è andata all'ascolto degli utenti e alla soddisfazione dei loro bisogni, in linea con la filosofia tipica del #SocialCare, Assisti per Vendere, verso cui ci sentiamo naturalmente portati. 

Lo sviluppo ha sempre avuto un carattere collaborativo e spesso la roadmap è stata ridisegnata sulla base dei feedback raccolti, senza chiaramente stravolgere il focus e l'approccio originale dell'applicazione.

Risultato? Una community di utilizzatori entusiasti, pronti a sorvolare sui difetti e sulle immaturità del prodotto, a sostenerci anche nei momenti più bui (e ce ne sono stati) in virtù del del potenziale intravisto nel nostro progetto e nelle nostre persone. 

Utenti che si sono poi trasformati in naturali ambassador, contribuendo con il passaparola positivo ad accelerare la crescita e la reputazione di PostPickr.

 

Quali risultati avete raggiunto e quali ancora da raggiungere?

C'è un "milestone" che rappresenta uno spartiacque nella nostra giovane storia di startup, ed è stata la campagna di crowdfunding lanciata a sostegno del nostro progetto e da poco conclusa.

Abbiamo chiesto a nuovi e vecchi utenti di offrire il loro sostegno economico per completare lo sviluppo della piattaforma, offrendo in cambio la possibilità di pre-acquistare abbonamenti fortemente scontati al servizio. È stato un successo al di là delle migliori aspettative: abbiamo raccolto 25.000 euro a fronte dei 10.000 previsti, grazie al contributo di più di 300 sostenitori.

Ad oggi PostPickr conta quasi 4.500 iscritti (tutti italiani). Professionisti, agenzie, organizzazioni, editori, PMI e brand che hanno collegato più di 16.000 account social alla piattaforma e pubblicato più di 2 milioni di post.

L'obiettivo nel medio periodo è raggiungere una posizione di leadership nel mercato italiano, che resterà sempre centrale nel nostro modello di sviluppo. Nel nostro "mirino" ci sono migliaia di piccole e medie imprese italiane alle quali vogliamo offrire uno strumento semplice, intuitivo e produttivo, customizzato sulle loro esigenze specifiche.

Contiamo comunque entro l'anno di rilasciare una prima versione in lingua inglese per testare l'ingresso di PostPickr nel mercato internazionale. Il vero sbarco avverrà solo quando avremo consolidato il prodotto ed aggiunto risorse al team in grado di gestire al meglio questa fase. Non vogliamo insomma fare passi falsi che un mercato così agguerrito e competitivo sicuramente non ci perdonerebbe.

 

                             



Quali sono per te i trend emergenti del Social media Marketing?

Difficile stabilirlo con precisione, ultimamente gli scenari mutano a velocità spesso superiori alla nostra capacità di metabolizzazione.

Pare ormai consacrata l'affermazione delle piattaforme di instant messanging rispetto agli ormai "tradizionali" social network. Noi stessi di PostPickr abbiamo deciso di investire in questa opportunità, integrando (per primi al mondo!) la possibilità di gestire canali Telegram attraverso la nostra piattaforma.

L'altra rivoluzione annunciata è lo sviluppo e l'utilizzo - all'interno di questi ambienti - di Bot evoluti, basati su Intelligenza Artificiale. Prevedo impatti significativi sul fronte del marketing conversazionale (grazie ai chatBot di ultima generazione) ed esperienziale (realtà virtuale/aumentata).

Da grande appassionato della materia sono molto eccitato, credo infatti che scenari alla Her siano molto più vicini di quanto immaginiamo ;)
 

Grazie Maurizio, a presto!

 


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