Il panorama della pubblicità televisiva in questo luglio 2017 sembra più scadente del solito. Che ne pensate?

Dall’era dell’informazione a quella dell’esperienza: come si trasforma un semplice consumatore in un efficace brand advocate? 

Mettiamo tu sia un blogger, un social networker (tradotto come: persona con una presenza e una rete significativa di contatti sui social network) o un social media manager per conto di un cliente. La sfida maggiore che ti trovi ad affrontare sarà, indubbiamente, la produzione di contenuti “seducenti”. 

Si fa presto a dire che un post deve avere un contenuto spontaneo, sincero, autentico. Più difficile è comprendere e dominare quell’unico ingrediente che lo rende tale.
E qual è?

Ingaggiare non vuol dire coinvolgere. Si ingaggia un professionista per svolgere un lavoro in cambio di un compenso, ma si coinvolge qualcuno solo con la chiarezza degli obiettivi, il valore dei messaggi, la forza delle emozioni.

Le lusinghe di chi chiede contenuti in cambio di “visibilità” e, di contro, una raccolta a più voci di buone prassi. Da un post di Pane Amore e Creatività.

 

I trend dei guru del marketing rivisti alla luce delle mie aspirazioni personali: ecco cosa ne è uscito.

Contenuto, contenuto, contenuto. E’ la “dura legge del gol” del web marketing: solo un messaggio interessante si fa notare, aprire, cliccare. Ecco una miniguida per non mancare l’obiettivo.

In campo professionale, i legami deboli del Web possono diventare molto rapidamente legami forti. Ma per sfruttare questo incredibile potenziale, è necessario sviluppare consapevolezza e strumenti.