Meno buzz, più valore: la parola alle aziende

Sappiamo che ogni azienda ha delle storie di valore da raccontare, spesso appassionanti e poco conosciute, che riguardano le sue origini, la sua visione, la sua responsabilità. Ma il Web è sempre più affollato e frammentato, l’attenzione delle persone è il bene più scarso. Come conquistarla?

 

Hai un progetto digitale?  
Rendilo umano.

Le nostre ricerche dimostrano che le aziende oggi hanno bisogno di contenuti più autentici e rilevanti, e desiderano instaurare relazioni produttive e durature con gli influencer della Rete per diffondere valori, educare, raccontare novità ed esperienze,  e soprattutto misurare i risultati di queste relazioni.
Ma queste relazioni devono essere umane.
La visibilità fine a se stessa senza una relazione di fiducia e senza un contenuto autentico, è solo rumore sprecato. Per questo un influencer per noi  non è un numero di follower, ma una persona con cui parlare e creare valore. La reach non può essere solo quantitativa, ma deve essere anche qualitativa.
 

Che cos’è un insight?

L’ascolto, prima di tutto: per noi non è solo un software di listening, ma una comprensione profonda dei perché degli individui. Solo quando cogli quella scintilla di motivazione, quel momento di identificazione profonda con un messaggio, stai scoprendo un vero insight, su cui puoi basare idee di comunicazione rilevanti e prodotti innovativi.
Per questo coinvolgiamo persone con una presenza social nella genesi o nella validazione delle idee: per offrire esperienze di comunicazione in grado di distinguersi per la loro profondità e qualità, in grado di toccare le persone.

 

Che cos’è Your Brand.Camp?

E’ la prima e unica piattaforma di marketing collaborativo che non genera Buzz con campagne preconfezionate, ma Advocacy, perché promuove un dialogo diretto tra brand e persone, realizzando progetti utili che spaziano dalla ricerca all’innovazione, allo storytelling emotivo.

Cos’ha di diverso YourBrand.Camp dalle piattaforme di distribuzione di  contenuti sponsorizzati? La risposta è nella conversazione diretta con le aziende, presenti nei Camp con un progetto, una missione, una faccia, un nome e un cognome. Il maggiore coinvolgimento, l’empowerment dei partecipanti unito alla loro libertà creativa, produce un sostegno sincero ai progetti. L’advocacy genera contenuti migliori, personalizzati, e i contenuti di qualità si misurano in call to action e risultati concreti.

 

                 

 

Come funziona:

 

1- Conversazione: una volta ammessi alla piattaforma, i partecipanti scelgono i Camp, cioè i progetti condivisi dalle aziende che sono maggiormente in linea con i loro interessi;

2 - Cocreazione: nei Camp discutono prodotti, strategie e iniziative di comunicazione, generando insight;

3 - Dallo storyTelling allo storySelling: una volta informati e coinvolti, gli influencer si attivano, raccontano e realizzano le iniziative che preferiscono grazie a un toolbox creativo a loro disposizione e call to action precise

4 - Reward: per gli influencer guadagna di più il contenuto che “muove” di più; le aziende ottengono contenuti “branded” generati con passione e creatività, misurano i KPI e variabilizzano i costi in base a risultati concreti.

 

 

 

Se la tua azienda ha una storia da raccontarci, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Prima di lanciare YourBrand.Camp, The Talking Village è stata la prima “Consumer Agency” del marketing collaborativo.

Abbiamo realizzato ricerche e progetti sperimentali con aziende e blogger, lavorando per promuovere vere conversazioni di marketing, sia online che offline. Trasformiamo i piani di comunicazione in solide strategie di conversazione, coinvolgendo gli interlocutori giusti. 

Tra le case history figurano Barilla, Reckitt Benckiser, Peliti Ass. per Dash,  Illy, Viralbeat per Artsana, RMG Connect per Huggies, Now Available per Nesquik, Dyson Italia, Findus.

 

 


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Flavia Rubino

Prima direttore marketing e globetrotter in grandi aziende del largo consumo, poi fondatrice di The Talking Village e di YourBrand.Camp : crede che i tanti pregiudizi negativi sul marketing siano solo la conseguenza di quello fatto male, e che ancora troppo poco si sappia di quello fatto bene.

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