La Medicina Narrativa in 5 libri

Consigli di lettura per capire meglio che cos’è la Medicina Narrativa e perché può insegnare qualcosa anche a chi non si occupa di Medicina.


Medicina Narrativa: tutti ne parlano, ma non sempre è chiaro di cosa si tratti. O meglio, io continuo a parlarne e mi sembra che sempre di più anche nel corso dell’ultimo anno l’opinione pubblica se ne stia occupando. Ma potrebbe essere solo un bias della mia filter bubble, in cui continuano a rimbalzare soltanto notizie che mi interessano.

Con questo post provo ad uscire dalla mia bolla digitali e ad entrare …in libreria. 

Nel 2016 sono usciti diversi testi, con differenti punti di vista e approcci alla Medicina Narrativa che possono essere utili per ricostruire il puzzle della Medicina Narrativa di cui tanto (forse) si parla.

 

Stefania Polvani, “Cura alle stelle”.

Il primo titolo che vi propongo è il manuale di Stefania Polvani – sociologa dell’Azienda Sanitaria del centro Toscana, Presidente entrante della Società Italiana di Medicina Narrativa e fondatrice dell’Osservatorio di Medicina Narrativa. Lo propongo per primo perché ha un approccio in linea con la filosofia di YBC: è un manuale collaborativo. Una guida pratica (ci sono anche gli esercizi alla fine di ogni capitolo, che ospita interventi di diversi professionisti e che si propone di crescere “digitalmente” attraverso il social network che è nato insieme al libro.


In a nutshell: La medicina narrativa è una sinfonia basata sulla complicità e sulla collaborazione
 

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La #MedicinaNarrativa è una sinfonia basata sulla complicità e sulla #collaborazione 
@F_Memini #YBC

 


Sandro Spinsanti, La medicina vestita di narrazione

La medicina è un Giano bifronte: una faccia guarda verso la scienza e l’altra verso l’uomo.  La Medicina Narrativa è quella cosa che succede quando medicina scientifica e medicina umanistica dialogano tra loro.
Il libro del bioeticista Sandro Spinsanti spiega in maniera chiara che cos’è la MN (una buona parte del libro è impostato sul “disambiguare”), ti aggancia e dissemina di letture e spunti di approfondimento sul tema della narrazione e della cura.

In a nutshell: Medicina Narrativa è il punto di incontro tra sapere che conta e sapere che racconta
 

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#MedicinaNarrativa è il punto di incontro tra sapere che conta e sapere che racconta 
@F_Memini #YBC

 


Massimiliano Marinelli, Trattare le malattie, curare le persone

Qual è il senso dell’atto medico? Una domanda filosofica che Marinelli pone agli studenti di medicina dell’Università Politecnica delle Marche, dove insegna Medicina Narrativa. La medicina ha come prerequisito l’ethos umanitario, implica compartecipazione con l’altro e ha finalità pratiche Marinelli parla di Medicina basata sulla Narrazione per definire una pratica clinica, che sa cosa fare delle storie nella relazione di cura, senza lasciare da parte le evidenze scientifiche. Un approccio filosofico alla Medicina Narrativa che spazia da Levinas a Ricoeur, a Jaspers, all’etica della cura di Carol Gilligan.

In a nutshell:  La Medicina Narrativa è pratica etica che rimette al centro la relazione umana
 

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#MedicinaNarrativa è pratica etica che rimette al centro la relazione umana
@F_Memini #YBC




Trisha Greenhalgh, “Cultural contexts of health: the use of narrative research in the health sector”,

Una pubblicazione dell’OMS-Europa che spiega perché le narrazioni e l’approccio narrativo (non si parla di Medicina, ma di ricerca) sono fondamentali nella costruzione delle politiche sanitarie. Perché? Perché ci permettono di mettere in evidenza gli aspetti socio-culturali della salute che non emergono dai numeri dell’epidemiologia. Grazie alle storie i numeri possono essere contestualizzati, si possono recuperare le qualità, purché la ricerca narrativa sia “di qualità”.  Trisha Greenhalgh, autrice insieme a Brian Hurwitz di numerose pubblicazioni sulla Medicina Narrativa, sottolinea quali devono essere gli standard della ricerca e della formazione dei ricercatori.
 Purtroppo il testo è disponibile solo in inglese, ma uno dei peer reviewer è l’italianissima Maria Giulia Marini, direttore dell’Area Sanità di ISTUD che anni si occupa di Medicina Narrativa.

In a nutshell La Medicina Narrativa mette in luce i contesti socio-culturali della salute

 

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#MedicinaNarrativa mette in luce i contesti socio-culturali della salute
@F_Memini #YBC


 

Rita Charon e Sayantani DasGupta “The Principles and Practice of Narrative Medicine 

Lo ammetto, io non l’ho ancora letto, ma Rita Charon è una figura iconica della MN mondiale, non potevo tralasciare questa pubblicazione. Non l’ho letto, ma ho guardato le figure, in particolare l’immagine di copertina, un quadro di Mark Rothko. Che c’entra con la medicina? Rita Charon usa spesso queste opere nelle sue lezioni perché ritiene che la creatività sia un ingrediente fondamentale della medicina e definisce l’incontro tra medico e paziente come un’opera d’arte. Come una performance artistica, l’incontro clinico è irripetibile, avviene nel momento in cui i soggetti coinvolti, nella loro unicità, interagiscono nel processo di narrazione e ascolto, per co-costruire il significato della malattia e della cura. Compito e responsabilità del medico è quello di prestare tutta la sua attenzione per accogliere ed assorbire la storia del paziente, la stessa attenzione che ci richiede l’interpretazione di un’opera d’arte.

In a nutshell: La Medicina Narrativa, alla Columbia University, passa dall’arte e dalla letteratura

 

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La #MedicinaNarrativa, alla Columbia University, passa dall’arte e dalla letteratura
@F_Memini #YBC

 


Paul Kalanithi,   “Quando il respiro si fa aria

Cosa succede quando è il medico ad ammalarsi? Lo potete leggere nel libro di Paul Kalanhiti neurochirurgo morto di tumore lo scorso anno, a 37 anni. La sua esperienza, narrata in questo libro che è già diventato un bestseller, diventa una domanda sul senso della vita. Kalanithi a lungo ha ponderato se proseguire gli studi umanistici o intraprendere la professione medica. Abbandonata la letteratura inglese, come neurochirugo si è confrontato con il tema dell’identità, della coscienza, del senso della vita, dal punto di vista del medico, ma solo l’urgenza della morte lo ha trasformato in scrittore.

In a nutshell: Medicina Narrativa è mettersi nei panni di chi soffre, per comprendere il suo punto di vista sulla vita e sulla morte

 

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La lezione della #MedicinaNarrativa per tutti: fermatevi e provate ad entrare in dialogo
@F_Memini #YBC

 


Chiudo con una frase dall’introduzione di Abraham Vergese al libro di Kalanhiti, perché mi sembra riassumere la lezione della medicina narrativa, che è valida non solo per i medici, ma anche per tutti noi che ci consumiamo gli occhi davanti allo schermo di un pc : “In un mondo di comunicazioni asincrone, dove troppo spesso ci troviamo sprofondati in uno schermo, gli occhi fissi sugli oggetti rettangolari che vibrano nelle nostre mani, l’attenzione che si consuma nell’effimero, fermatevi e provate a entrare in dialogo con il mio giovane collega che se n’è andato, ormai senza età e immortale nella memoria. Ascoltate Paul. Nei silenzi tra le sue parole, ascoltate quello che voi avete da dire a lui. Sta proprio lì il suo messaggio”

 

 

 

 



 

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Francesca Memini

Una formazione in filosofia, l’esperienza nel farma e alcuni punti fermi: sii autentica, ascolta e scegli ciò che ti migliora. Osservo come sta cambiando il mondo della salute, tra Digital Health e Medicina narrativa, e cerco di fare il mio pezzettino per favorire un cambiamento positivo, con quello che so fare: scrivendo.

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