NottidiGuardia: storytelling in corsia

Gli operatori sanitari che vegliano sulle notti dei pazienti danno voce al cambiamento in un blog polifonico e gettano un ponte tra il mondo della medicina e quello delle narrazioni. 

Quanti tra i blogger e gli influencer che partecipano a YBC sono medici, infermieri, operatori sanitari? Quanti scrivono di salute? Alzate la mano, forza!

E quanti sono in generale nel Web?

Non fraintendetemi, online si parla quasi ovunque di salute: siti informativi, o disinformativi più che altro, pazienti che animano discussioni in forum e blog. E poi c’è tutto il mondo dell’healthcare marketing che però è un mondo chiuso, quasi autoreferenziale.

Quello che mi  sembra scarseggi, invece, sono le voci in prima persona, le voci degli operatori sanitari che si raccontano. Forse non hanno particolare dimestichezza con la scrittura, oppure sono talmente impegnati sul fronte "operativo" della cura e non hanno tempo di scrivere. Sono solo delle ipotesi...

Ma se considerassimo anche le narrazioni come parte del processo di cura? Gli specialisti della cura non dovrebbero anche curarsi della scrittura e delle narrazioni?

 

Tweet: yourbrand.campChi cura non dovrebbe prendersi cura anche delle #narrazioni? 

#HealthCareMarketing #storytelling #YBC @F_Memini 

 

 

A questo punto però voglio sbugiardarmi: qualcuno che racconta, bene, e fin dal 2008, c’è. E non è uno, ma sono tanti, perché si tratta di un blog collettivo: Notti di Guardia.

Tre medici, amici e colleghi nel reparto di terapia intensiva, che condividono la passione per l’arte, hanno dato vita ad  “un contenitore di storie, ma anche di immagini, di notti di guardia trascorse dietro ad avventure che, sebbene non sempre spettacolari, sono  ugualmente in grado di dispensare emozioni e poesia."

 

Tweet: yourbrand.campNottidiguardia.it: si spengono le luci del reparto, il medico si riscopre umano

#HealthCareMarketing #YourBrandCamp @F_Memini 

 

 

Perché narrare è importante per gli operatori  sanitari? Perché solo lo storytelling – ma io preferisco parlare di narrazioni - dà forma e significato alla realtà, la plasma e rende possibile un cambiamento positivo. Quale cambiamento?

Per esempio, quello che vede il medico trasformarsi da dispensatore di sapere, armato di scrittura incomprensibile e potenti mezzi diagnostici, in un essere umano che applica le sue competenze, a partire dalla relazione con il singolo paziente; un essere umano che è alle prese con le proprie e le altrui emozioni, che affronta difficoltà quotidiane, fallimenti.

Come spiega in un’intervista uno dei fondatori del sito, il dottor Giuseppe Naretto:

Curare, prima ancora di guarire, vuol dire prendersi cura. E il blog Nottidiguardia vuole raccontare un po' il percorso interiore che ognuno di noi compie per raggiungere questo importante e nuovo cambiamento della medicina.”

 

Tweet: yourbrand.campCurare, prima ancora di guarire, vuol dire "prendersi cura"

#storytelling #HealthCareMarketing #YourBrandCamp @F_Memini 

 

 

Con le narrazioni poi succede così: si crea un circolo, un nastro di Moebius. Mentre racconto (o leggo) il cambiamento, il racconto inevitabilmente mi cambia.  

 

Tweet: yourbrand.campMentre racconto il cambiamento, il racconto inevitabilmente mi cambia

#HealthCareMarketing #YourBrandCamp @F_Memini 

 

 

 

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Quando parliamo di salute

 

Francesca Memini

Una formazione in filosofia, l’esperienza nel farma e alcuni punti fermi: sii autentica, ascolta e scegli ciò che ti migliora. Osservo come sta cambiando il mondo della salute, tra Digital Health e Medicina narrativa, e cerco di fare il mio pezzettino per favorire un cambiamento positivo, con quello che so fare: scrivendo.

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