Allevare alpaca, a Barberino Val d’Elsa

Toscana, terra di pecore e di pecorini, oltre che di arte e di artigianato di altissima qualità. Terra di olio, di vino, di eccellenze enogastronomiche e… di dolcissimi animali esotici, pronti a fare la loro parte per ridare vita e speranza ad un territorio che, come troppi altri, sembra non offrire ai giovani grandi opportunità. A meno che…

 

Cambiare vita e scegliere una strada sostenibile, prima di ogni altra cosa dal punto di vista della realizzazione e della soddisfazione personale, è un percorso che può trovare molte strade da percorrere, talvolta insolite o inaspettate.

L' alpaca (vicugna pacos) è una specie domestica di camelidi diffusa in Sudamerica, da non confondere con i lama, loro conterranei (che a differenza dei primi, a volte sono soliti sputare). Antonella e Carolina hanno conosciuto e si sono innamorate di questo dolcissimo animale di origine cilena e peruviana, dopo aver letto una rivista. Si sono incuriosite e in breve tempo hanno deciso di visitare un allevamento. Come spesso accade, con quel simpatico animaletto è stato amore a prima vista, tanto che hanno deciso di aprire a loro volta un allevamento: La Valle degli Alpaca, a Barberino Val d’Elsa.

Fortunatamente l’alpaca si adatta facilmente a ogni tipo di clima, così non è stato difficile per loro introdurlo e farlo proliferare in Toscana, sulle colline del Chianti, a circa 400 metri di altezza sul livello del mare, contro i 3000 / 5000 mt/s.l.m. cui è abituato sulle Ande. Il loro gregge conta oggi una trentina di capi, tutti nati dopo il 2000 (la loro aspettativa di vita è intorno ai 20 anni).

 

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Le Ande sulle colline toscane per un nuovo business: La Valle degli Alpaca!

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A differenza di altri animali da allevamento, questo non ha bisogno di grandi spazi; in un ettaro di terreno possono vivere serenamente una ventina di capi. Gli alpaca  vivono in branco e sono abitudinari. Docili, puliti e decisamente frugali, essi mangiano circa un chilo di fieno al giorno e nel periodo del pascolo si accontentano dell'erba che nasce spontaneamente. Non sono dei ruminanti e, come tutti i camelidi, posseggono tre stomaci per la digestione della fibra e non hanno bisogno di grandi quantità di acqua.

Non richiedono grandi cure e basta dedicar loro poco tempo, ma necessitano di una costante assistenza veterinaria e di alcuni vaccini, da somministrare con regolarità. La loro tosatura è annuale, da effettuare tra maggio e giugno. Le femmine producono circa 2,5 kg di lana, mentre i maschi può arrivare a 4 kg di lana all'anno.

La loro gravidanza dura undici mesi e mezzo ed è accertata attraverso analisi del sangue, dopo la monta. Per i primi sei mesi di gestazione, infatti, non si ha nessuna percezione visiva, nemmeno in caso di aborto. I cuccioli degli alpaca sono chiamati cria e ciascuna femmina può darne alla luce solamente uno all’anno.

 

Esistono due razze di alpaca: la razza Huacaya, più diffusa, e la razza Suri, che rappresenta solo il 10% della popolazione degli alpaca nel mondo. Il tesoro di questi animali è ovviamente rappresentato per l’uomo dalla lana. Le caratteristiche principali di questa lana risiedono nella sua leggerezza, nella setosità e nel fatto che non contiene lanolina, non infeltrisce e non genera allergie. Essa può assumere ben 22 colorazioni naturali diverse, che consentono in molti casi di non dover ricorrere alla tintura artificiale.

Da sempre, la produzione di lana di alpaca non riesce a soddisfare la richiesta del mercato, circostanza che rende redditizio il suo allevamento, naturalmente calmierato dalla scarsa prolificità dell’animale. 

 

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Alpaca: animali simpatici, docili e preziosi. Volete conoscerli meglio?

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Va anche sottolineato come, anche in Sud America, il loro allevamento sia andato scemando dopo la dominazione spagnola, che soppiantò l’allevamento di questo animale, sconosciuto ai conquistadores, con quello della pecora, diffusissimo in Europa.

Attualmente in Italia si contano poco più di 200 capi e il mercato è costretto ad avvalersi per più del 60% del fabbisogno in Sud America. Una grande occasione, se consideriamo che l'Italia e il Giappone comprano assieme l’80% dell'intera produzione mondiale di lana di Alpaca.

Le fasi della lavorazione della lana di alpaca consistono nella pulitura, nel lavaggio, nella cardatura e nella filatura. Una filiera che alla Valle degli Alpaca gestiscono nella sua interezza, fino ad arrivare ai capi di abbigliamento finiti: sciarpe, colli, stole, cappelli e altri accessori, per adulti e bambini.

Una scelta coraggiosa, quella di Antonella e Carolina, che il tempo sta ripagando e che dimostra, ancora una volta, come la pastorizia, l’agricoltura, l’artigianato e il turismo (la Valle degli Alpaca accoglie anche visitatori) siano nel DNA del nostro Paese e possano davvero costituire una grande molla per il nostro futuro.

 

 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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