Produrre seta in Calabria, un sogno possibile

La Cooperativa Nido di Seta è stata fondata da tre giovani calabresi, per far rivivere i fasti della produzione di seta e per valorizzare il territorio San Floro.

Lui si chiama Domenico Vivino ed è il presidente di una giovane cooperativa, nata da poco più di un anno in provincia di Catanzaro, a San Floro, in Calabria. Un gruppo di giovani uniti dalla stessa passione per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, con il sogno comune e tutt'altro che utopistico di una valorizzazione del proprio territorio in ottica di sviluppo sostenibile. Oltre a Domenico fanno parte della squadra Miriam e Giovanna, talenti creativi e con ottima conoscenza delle lingue, per raccontare questo sogno anche oltre i confini nazionali..

Mi raccontano che la loro attività si basa sulla filiera della gelsibachicoltura. Seguono tutto il processo, che parte dalla terra fino ad arrivare alla produzione della seta, prezioso filato che può rappresentare davvero una risorsa in grado di far rinascere un territorio e di creare grandi opportunità. La provincia di Catanzaro, del resto, è stata per secoli, insieme alla zona di Palermo, una delle roccaforti della seta sul territorio italiano, con un periodo di grande fulgore tra il 1500 e il 1600. Ma la tradizione italiana dell’arte serica è ancora più antica, a partire già dal XII secolo.

La cooperativa opera in un contesto naturalistico molto interessante, dove dispone di un gelseto di circa 3.000 piante. Queste rappresentano l'anima del loro lavoro, poiché le foglie di gelso sono l'unica fonte di nutrimento per il baco da seta. Il processo di lavorazione del filato è artigianale. I tessuti sono lavorati su antichi telai a 4 licci. Il filato viene poi tinto con prodotti naturali (papavero, robbia, morus nigra, ginestra, uva cirò, margherite di campo, cipolla di tropea, e altri coloranti).

 

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Lavorare in Calabria la seta è la bella idea della Cooperativa Nido di Seta 
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Oltre all'utilizzo della seta per la tessitura convenzionale, la Cooperativa Nido di Seta ha lanciato di recente una linea di gioielli, ancora in via sperimentale, ma che sta registrando molti consensi. Questa è realizzata con il filo d'oro e la ceramica di Squillace. La creazione di questi monili incarna appieno la nostra filosofia di lavoro del gruppo, nell'esaltazione di tutte le eccellenze nascoste del territorio, che i ragazzi amano definire "pezzi di terra", "pezzi di Calabria".

All'interno della filiera trova naturalmente posto la mora di gelso (varietà Kokusò), che viene commercializzata come prodotto fresco o a seguito della trasformazione in deliziose confetture.

Ma c’è un altro ramo importante, nell’attività della cooperativa: il servizio turistico. Nido di Seta organizza infatti veri e propri tour che partono dal museo della seta, sito in un castello del 1400 in San Floro, per poi passare alla visita dell’azienda, che si trova in un'area di elevato interesse sotto il profilo paesaggistico e naturalistico.

All'interno di questo "viaggio nella seta" i visitatori vivono tutto il processo serico, partendo dal gelseto, passando dall'allevamento del baco da seta fino ad arrivare alla trattura della seta, il processo attraverso il quale dal bozzolo si estrae il filo di seta. Alla fine del percorso i visitatori hanno l'opportunità di deliziare il palato presso il punto ristoro, basato sulla filosofia “dalla terra al piatto”.

L’avventura della cooperativa ha le sue radici alla fine del secolo scorso quando, nel 1998, l'allora sindaco di San Floro, Florino Vivino, volle riscoprire l'antica tradizione serica, avviando un progetto sperimentale. In quel contesto vennero piantate circa 3.500 piante di gelso, di varietà Kocusò. 

 

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Un sogno che diventa realtà: #agricoltura e #turismo in terra calabra! #Italiadisuccesso #YBC @Cla_Gagliardini

 
 

 

La storia della Cooperativa Nido di Seta è quella di tre ragazzi che hanno deciso di ritornare in Calabria, con l'obiettivo di lanciare dal basso, con le proprie forze, nuovi modelli di sviluppo locale, che contemplino tutte le ricchezze del territorio. Soprattutto quelle nascoste o che non si vogliono vedere.

Una filosofia di lavoro che si esplica anche attraverso un diverso modo di vivere l'esistenza, ritornando alla terra, alle radici, alle piccole cose, quelle sane. Ci vuole coraggio per fare una scelta di questo tipo, che per qualcuno significa forse tarparsi le ali, precludersi grandi opportunità in giro per l’Italia o per il mondo.

Ma restare (o tornare) in Calabria, non significa per loro chiudersi a riccio, porre limiti culturali o accettare la realtà odierna. Domenico, Miriam e Giovanna sono convinti che l’impegno profuso per la loro regione, sia utile per portare un po’ di quella terra di confine in giro per il mondo. Un baratto di esperienze, concezioni della vita che mira ad un miglioramento del contesto socio-economico locale, per un traguardo globale.

 

INFO: http://infonidodiseta.wix.com/nidodiseta

 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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