Perché i gattini in Rete funzionano?

Una tipica villetta americana è stata appena salvata dalle fiamme, ma il lavoro dei vigili del fuoco non è finito, perchè in casa c’è un gattino da cercare e da tirare fuori. A un certo punto il lieto fine non sembra garantito ma si sa, i gatti hanno 7 vite...

 


Non si tratta di un video particolarmente recente e in molti lo hanno già visto, dal settembre del 2013, quando è stato caricato sul canale ufficiale di GoPro, che oggi conta quasi 5 milioni di iscritti; il video si chiama semplicemente “Fireman Saves Kitten” ed è la dimostrazione che un brand che da sempre punta tutto sull’azione e sullo sport, può ottenere ottimi risultati anche con un video diverso dal solito, adatto ad un target più vasto.

 

 

 

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Il potere dei #video di GoPro: il caso “Fireman Saves Kitten

@Cla_Gagliardini #YBC #viralvideo

 

Estremamente più vasto, se si considera che i video di GoPro in media fanno qualche centinaio di migliaia di views, mentre con questo sono stati superati i 34 milioni di visualizzazioni.

Del resto “Fireman Saves Kitten” è la madre di tutti i video “Hero”, ovvero di quei video che sono destinati a diventare virali e che intercettano un pubblico vasto ed eterogeneo, per portare il brand al di fuori dei suoi confini abituali e delle sue nicchie.

Cosa c’è di meglio di un gattino, per far breccia sui social?
Ovviamente un gattino salvato da un eroe, che mentre soccorre il piccolo batuffolo di pelo riprende la scena con una GoPro montata sul casco, proprio come fanno i ragazzi che la indossano per filmare le proprie corse sullo skateboard o in bicicletta, oppure in moto o lanciandosi nel vuoto con il paracadute o con la tuta alare.

Un target molto diverso da quello sentimentale e “glitterato” che sui social vive di cuccioli, citazioni commoventi, fatine e unicorni, comodamente adagiato sul divano e normalmente privo di occasioni d’uso per la piccola action cam californiana dei Nick Woodman Labs, ma che di sicuro ha molto più tempo per condividere e per viralizzare, degli sportivoni che già la conoscono e la usano.

 

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video “Hero”: viralissimi, portano il brand al di fuori dei suoi confini abituali e delle nicchie

@Cla_Gagliardini #YBC

 

Il video in sé non è niente di particolarmente geniale, è molto semplice e per niente creativo, limitandosi a mostrare quello che avviene dal punto di vista del vigile del fuoco. Del resto c’è proprio questo, nel DNA di GoPro: rendere tutti testimoni della realtà indossando una piccola camera, in grado di far vivere a chi guarda l’esperienza di chi ha girato il filmato.

In una classica villetta americana i pompieri hanno appena spento un incendio, ma il loro lavoro non è finito, perché in casa c’è un cucciolo di gatto da salvare. Dopo una breve ricerca il cucciolo appare disteso a terra, apparentemente morto. Il pompiere lo raccoglie, lo porta fuori e, con calma e competenza, gli somministra ossigeno attraverso una maschera e lo rianima con l’acqua, facendolo rinvenire e prendendolo in braccio per calmarlo.

Nessun miracolo, ma “soltanto” il lavoro quotidiano di un eroe anonimo, che rischia la sua vita per salvarne altre e per combattere i rischi e i pericoli degli imprevisti, delle imprudenze e della casualità.

Un eroe senza nome, ma con un grande cuore, che merita le oltre 34 milioni di views registrate in poco più di tre anni e che si dimostra il miglior testimonial possibile per la più grande caratteristica della GoPro: quella di permettere la condivisione di emozioni e di portare gli spettatori al centro della scena, guardando con gli occhi del protagonista e respirando le sue sensazioni.

 

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I video #GoPro mettono lo spettatore al centro della scena

@Cla_Gagliardini #YBC #viralvideo



Cosa impariamo da questo video?

Che i gattini in rete funzionano lo sapevamo già, così come sapevamo che la curiosità delle persone è un carburante strepitoso, per quei video che mostrano cosa fanno i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine in generale. Quello che spesso sottovalutiamo o che addirittura ignoriamo o snobbiamo, però, è che si possono studiare strategie per ampliare il target di un prodotto o di un brand, raggiungendo un pubblico più vasto che può aiutarci a propagare in rete il nostro messaggio.

Su questo hanno già scritto pagine importanti aziende come Red Bull, spingendo il proprio prodotto ben oltre il target, tanto da ampliare non solamente l’audience, ma soprattutto il business e i suoi ambiti operativi.

 

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La curiosità delle persone è un carburante strepitoso!

@Cla_Gagliardini #YBC #viralvideo



Le aziende del 21° secolo non possono ignorare queste lezioni, perché oggi puntare secco sul target di riferimento non è più sufficiente, qualunque sia l’ambito o il settore in cui operiamo. Questo significa, tuttavia, che è sempre più importante calibrare al meglio sforzi e investimenti, destinando budget al centro del target e lavorando periferie e zone limitrofe con un tocco di creatività e con l’aiuto dei social, che sanno far viaggiare il messaggio quando esso non è drammaticamente autoreferenziale e quando fa risuonare corde che possono essere comprese e apprezzate da tutti.

 

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Oggi per un brand puntare secco sul target di riferimento non è più sufficiente, deve guardare oltre

@Cla_Gagliardini #YBC 

 





 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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