Sfondare con il video marketing? Slack ci sta riuscendo

Un’ottima idea (anche se non unica nel suo genere): un team che ha già avuto successo, una buon progetto e un marketing a base di video che fanno numeri da 3 milioni di persone.


Tre anni sono davvero pochi per imporsi, come sa bene ogni nuova azienda. Eppure in questo mondo digitale e connesso non sono poche le realtà che “fanno il botto” in pochissimo tempo, imponendosi da subito come il punto di riferimento per il proprio settore o ambito.

La verità, probabilmente, è che dopo internet, il web e la rivoluzione digitale in tutta la sua incommensurabile dimensione, l’umanità sta per certi versi tornando ad inventare la ruota, a riscoprire il fuoco, a ridefinire completamente concetti che, nei millenni (o forse in milioni di anni), sembravano ormai aver trovato una loro forma definitiva.

 

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Con la rivoluzione digitale l'umanità sta tornando a ridefinire concetti che sembravano definitivi?

@Cla_Gagliardini 

 

In questo esercizio di ridefinizione abbiamo visto nascere e imporsi rapidamente realtà come Google, Facebook, AirBnB, Uber e molte altre, tra cui Slack, un potente strumento di collaborazione e di lavoro in team basato sul cloud, che ha esordito nell’agosto del 2013, con 8 mila utenti preregistrati e che in soli 3 anni è passato dai 16 mila utilizzatori ad inizio 2014 agli attuali 2 milioni e settecentomila, di cui più di 800 mila con un piano a pagamento.


Non si tratta certamente di un record, altre piattaforme hanno fatto molto meglio nello stesso breve periodo, ma quasi 3 milioni di utilizzatori collocano la creatura del canadese Stewart Butterfield, già cofondatore di Flickr e Tiny Speck, tra quelle che in qualche modo ce l’hanno fatta.

 

Ma cosa ha determinato il successo di Slack?

Ovviamente si tratta di un’ottima piattaforma, che rivoluziona davvero il modo di lavorare e di collaborare delle persone, in un’era di freelance e di lavoro in cloud, con aziende che riducono o addirittura chiudono gli uffici fisici per lavorare in remoto e con strumenti tecnologici che consentono di rimanere in stretto contatto anche a migliaia di chilometri di distanza.

Ma basta davvero avere un ottimo prodotto per sfondare?
No, come troppi sanno sulla propria pelle. Serve molto di più. Serve una strategia di penetrazione sul mercato che permetta al nuovo prodotto o servizio di arrivare nelle case e negli uffici delle persone, nel modo più efficace possibile e al minor costo.

 

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Cosa ha determinato il successo di una start up come #Slack? Video, video e ancora #video! 

@Cla_Gagliardini #YBC

 

Slack (vedi l’azienda su Youtube) lo ha fatto utilizzando in modo massiccio i video, con i quali ha messo in campo molte delle sfaccettature che caratterizzano il suo gioiello. Dando voce ai suoi utilizzatori, ad esempio, con una serie di interviste ai decision maker che hanno portato questo strumento nelle loro aziende. Con video tutorial, che spiegano in modo semplice come si usa la piattaforma e a cosa servono i suoi strumenti. Con la registrazione in video degli eventi cui slack partecipa o che organizza. Ma anche con video promozionali con grande potenziale di viralità, come ad esempio la pubblicità televisiva “Slack Teams Do Amazing Things - ‘Animals’”, che sta sfiorando i 16 milioni di visualizzazioni sul canale Youtube dell’azienda.

 



Video, video, video e ancora video, sembra essere uno dei mantra di questa organizzazione, così come di molte altre che, soprattutto oltreoceano, stanno puntando tutto sui video e sui canali sociali, per raggiungere il loro target internazionale.

 

Cosa impariamo da questa esperienza?

Continuiamo a ripeterlo in modo ossessivo: i video sono contenuti completi e in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo e target.
Nel caso di Slack è evidente che questa consapevolezza abbia spinto l’azienda a puntare tutto sulla qualità, sulla sperimentazione e sulla capacità di utilizzare differenti tipologie e forme di espressione in video, spingendosi fino all’animazione.
Perché investire così tanto sui video? Perché per puntare ad un mercato internazionale non esistono strumenti altrettanto efficaci, duttili e in grado di attrarre gli utenti di tutto il mondo anche se parzialmente tradotti o solamente sottotitolati.

Slack in tre anni ce l’ha fatta ed è merito dell’idea, della piattaforma e del marketing che l’ha sostenuta. Un marketing in cui i video hanno un ruolo davvero importante.

 

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I #video sono contenuti completi e in grado di raggiungere ogni obiettivo e target: il caso #Slack

@Cla_Gagliardini #YBC 


 





 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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