Video Marketing, uno dei trend più promettenti del 2016

Se il 2015 è stato l’anno della definitiva consacrazione del web mobile, con le aziende sempre più protratte verso la rincorsa di formati compatibili con smatphone e tablet, il 2016 si annuncia come l’anno dei video, declinati su tutti i formati e tutte le piattaforme per catturare l’attenzione di utenti sempre più bombardati di contenuti

 

Il marketing è cambiato in modo radicale negli ultimi anni. Il web sociale ha innescato una vera e propria rivoluzione, che ha subito un’ulteriore accelerazione con l’avvento e la consacrazione della rete mobile che oggi connette al web miliardi di dispositivi in tutto il mondo.

Anche il Cluetrain Manifesto, che già nel 2000 aveva colto le implicazioni della rivoluzione del web 2.0, recentemente ha dovuto mettere mano a dei nuovi “clues”, approfondendo un concetto fondamentale nella sua lapalissianità:  the internet is us, connected. Internet non è un mezzo e neppure uno strumento ma il “luogo sconfinato” in cui tutti noi siamo connessi e interagiamo, condividiamo, collaboriamo, fruiamo di contenuti di vario genere e ne creiamo noi stessi.

In questo panorama, nel corso degli anni si sono già avvicendate numerose “ere” e trend, che a più riprese hanno visto protagonisti i blog, i social network, le applicazioni. Ogni anno sembrava essere quello di qualcosa, dallo storytelling al content marketing, ma mai come oggi sembra emergere chiarissima una tendenza, che vedrà protagonisti i video.

 

2016: è iniziata l'era dei Video?

Oggi la rete esplode di contenuti, dai testi alle infografiche, passando per le immagini, le GIF animate e poco altro. Già da tempo, tuttavia, gli analisti concordano su un’evidenza: immagini, animazioni e video, soprattutto se di rapida fruizione, rappresentano gli strumenti migliori per catturare l’attenzione degli utenti.
I video riescono a parlare alla gente in modo diretto, chiaro, immediato. Non richiedono eccessiva concentrazione, perché coinvolgono assieme la vista e l’udito, quindi le informazioni passano in due modi concomitanti o anche alternativi, qualora si venga distratti o si debba fare altro, durante la fruizione.

 

Tweet: yourbrand.camp

Tra le tendenze più chiare del 2016 il #videomarketing pare la più promettente.
Di @Cla_Gagliardini su #YourBrandCamp

 

 

Un breve video, realizzato in modo professionale e ben progettato, rappresenta oggi un contenuto vincente, che può essere declinato su più canali e che offre molte più possibilità di essere fruito di qualsiasi altro contenuto.
 

Quanto conteranno le nuove modalità di ingaggio degli utenti?

Ma c’è di più. Le tecnologie, le app e i servizi degli ultimi anni ci permettono di realizzare video in modo economico, rapido e senza bisogno di grandi attrezzature e competenze. A dirla tutta, il 2016 sarà soprattutto l’anno di alcune importanti modalità di fare video:

  • il livestreaming, con app come Google Hangouts, Facebook (per ora riservato ai soli utenti verificati) o Periscope;

  • i video a 360° e in 3D, che permettono di navigare il video in tutte le direzioni e che si sposano con tecnologie come quella degli occhiali da realtà virtuale.

Ovviamente sono molte le tecniche e le modalità che si potranno usare con successo facendo video ma trasmettere in diretta o offrire un plus tecnologico faranno la differenza. Se fate un giro su Periscope, la app che permette di trasmettere live dal proprio smartphone, già oggi trovate professionisti che “regalano” minuti di consulenza, o tutorial o che addirittura vendono in tempo reale utilizzando la App.

Sono queste le nuove modalità di ingaggio degli utenti. Leggere un post come questo, porta via tempo, energia, concentrazione e soprattutto non garantisce nessun livello di interazione in tempo reale. Commentare significa disporsi ad aspettare una risposta, che magari non arriverà e comunque non nell’immediato.

Il pubblico chiede oggi invece interazione in tempo reale, con gente che ci mette la faccia e che è disposta ad esserci, qui e ora (here and now, per dirla all’americana). Ecco perché Periscope & Co. potrebbero essere dei veri e propri assi piglia tutto dei social, dal 2016 in avanti. Se avete un budget da investire, dunque, iniziate a ragionare sul mondo dei video. Ma se anche non ne avete, di budget, avvicinatevi alle innumerevoli App e ai servizi del web che possono aiutarvi a creare dei video, magari in live streaming, perché è questo che farà la differenza nei prossimi anni.

 

Tweet: yourbrand.camp

2016 anno del #Videomarketing e del #Livestreaming? Sono pronte le aziende italiane? 
Di @Cla_Gagliardini su #YBC

 

 

 

 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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