Videomarketing che funziona: il caso Graubünden Ferien

I video rappresentano senza dubbio la forma di marketing più completa tanto da diventare un vero e proprio asso nella manica da giocare sui social media. Ecco cosa è successo al piccolo villaggio svizzero di Vrin, che ha saputo unire molte differenti forme e azioni di marketing...in modo davvero sorprendente! 

 

Quando si parla di una qualsiasi forma o formato di marketing, ci si riferisce spesso ad una materia viva, che non si limita ad una sola forma espressiva, ma ad un mix di formati, piani e livelli differenti. Quando questo accade, difficilmente il messaggio cade nel vuoto, perché si riesce a far leva su più punti diversi, colpendo più facilmente nel segno.

 

 

Il caso che analizziamo è quello di una strategia mista di street e di video marketing, messa in campo nei mesi scorsi dall’ente del turismo dei Grigioni, Svizzera (www.graubuenden.ch), riassunta nel video The Great Escape.

Questa strategia, centrata al punto che molti media ne hanno parlato diffusamente, mette insieme il luogo più tranquillo della Svizzera con quello più caotico: il villaggio incantato di Vrin, appena 275 abitanti nel cantone dei Grigioni, a 1.500 metri d’altezza, e la stazione ferroviaria di Zurigo. L’intento è quello di promuovere Vrin e la sua area attraverso un’esperienza, che porterà alcuni dei viaggiatori e dei passanti della stazione di Zurigo direttamente sui monti dei Grigioni. Come?

Semplice, attraverso un simpatico invito per una merenda sui monti, esteso dal più tipico dei montanari elvetici.

 

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Il caso Vrin: una strategia insolita e quell'invito a merenda in mezzo ai monti.

@Cla_Gagliardini #YBC #videomarketing

 

Per fare questo sono stati utilizzati ingredienti semplici: un montanaro espansivo, dotato di un tavolo e di un laptop con webcam, connesso alla rete, su un prato assolato dell’area di Vrin e un totem in stazione, dotato di video, webcam e di dispositivo per la stampa di un biglietto ferroviario.

Al centro di tutto l’interazione tra il montanaro e i passanti, che avviene in videoconferenza nella hall della stazione. “Hey, dico a te, ciao!” e lo stupore avvampa sui volti della gente, che mai si aspetterebbe di essere chiamata da un cartellone pubblicitario. Superato lo stupore iniziale, i dialoghi sono esilaranti, perché la proposta fatta dal montanaro è surreale: “ti pago il biglietto per venire a fare una merenda sui monti insieme a me, oggi stesso” e se il passante dice di sì può stampare un biglietto per il primo treno disponibile, nel giro di pochi minuti.

 

 

Ovviamente pochi possono mollare tutto e partire su due piedi, senza nessun preavviso, ma se c’è qualcuno che vorrebbe farlo ma non può, è lo stesso montanaro ad offrirsi per chiamare la scuole, il posto di lavoro, i genitori o chiunque altro, per ottenere il permesso.

Sia chiaro, sull’autenticità dell’azione di street marketing qualche perplessità può a buon titolo essere sollevata; molti di quelli che accettano l’invito sono infatti  talmente caratteristici e particolari da far nascere qualche dubbio al riguardo. Vedere un giovane con la sua tavola da surf prima in stazione e poi sul prato a 1500 metri, ad esempio, è qualcosa che arricchisce il video e lo rende molto più incisivo, ma quanto a credibilità...

Il video che racconta questa strategia, che a fine 2016 ha superato le 700 mila visualizzazioni su YouTube, inizia dalla casa del montanaro Ernst a Vrin e poi prosegue e si chiude nella stazione di Zurigo dove, nel tardo pomeriggio, i passanti che hanno accettato l’invito salutano dai monti chi passa davanti al totem, per poi sedersi in tavola per fare merenda mentre il sole scende dietro le montagne.

Alla base di tutto c’è una grandissima idea, che come sempre è l’elemento centrale di qualsiasi strategia di marketing che funziona. C’è l’idea, c’è una realizzazione semplice e impeccabile e c’è un altro elemento fondamentale, che è quello dell’effetto sorpresa.

 

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Alla base di tutto? Una buona idea, una realizzazione impeccabile e l'effetto sorpresa!

@Cla_Gagliardini #YBC #videomarketing

 

Quel totem ti chiama, parla con te e non vuole venderti niente, ma soltanto invitarti ad una merenda sui monti, da prendere al volo come tutte le grandi occasioni.

Qualcosa da raccontare, qualcosa da ricordare e, soprattutto, qualcosa che arriva a milioni di persone attraverso l’azione di poche decine, che si ritrovano davanti a un tavolo a 1500 metri in montagna, a 2 ore e 40 di treno dalla stazione in cui gli ignari protagonisti stavano transitando.

Perché funziona? Perché ti stupisce, perché ti fa ridere, perché pensi a cosa faresti tu, se ti trovassi in quella situazione e, forse ancor più, perché dagli svizzeri ti aspetti altro e questo ti fa immediatamente innamorare di Ernst, della sua casa in mezzo ai monti e di questa idea un po’ pazza, capace di tenerti incollato al monitor fino alla fine per più di 2 minuti e 40, molto meno del tempo necessario per arrivare in treno ma comunque non poco, per un video pubblicitario.


Cosa impariamo da questo esempio?

Che il video marketing è tutt’altro che una scienza esatta e che per mettere a punto una strategia che funziona non servono necessariamente effetti speciali, ma grandi idee e la capacità di mixare più formati, coniugando online e offline e toccando il cuore e la mente delle persone in più modi possibili.

Empatia, immedesimazione, voglia di scoprire chi accetta l’offerta e chi no, mentre ci si domanda cosa faremmo noi. In questo video a farla da padrona non è l’ironia, ma la sorpresa, che rappresenta sempre un ingrediente importante, per un video di successo in rete. Un’altra lezione da imparare è che idee come questa sono necessariamente one-shot, quindi vanno spese bene.

Chiunque proverà a ripeterla, anche modificando qualcosa, sarà sempre qualcuno che prova a copiare e che non dovrà aspettarsi nulla, perché questo format è ormai bruciato e non c’è nessuna garanzia che fare qualcosa di simile potrebbe andare altrettanto bene.

 

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Empatia, immedesimazione, voglia di scoprire: gli ingredienti per il successo di un video in Rete

@Cla_Gagliardini 

 


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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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