Videomarketing: come sfruttare al meglio gli eventi

Chi pensa che un evento di poche ore duri poco più del tempo intercorso tra l’inizio e la fine dello stesso, ignora le potenzialità del media social in termini di amplificazione e di espansione, nel tempo e nello spazio. Con i video queste potenzialità raggiungono il top.


Chiunque abbia a che fare con gli eventi, di qualsiasi genere essi siano, sa bene che dietro a poche ore di evento vero e proprio si celano giorni di lavoro organizzativo, quasi sempre oscuro e di scarsa rilevanza, se non per i più stretti interessati.

Le nuove tecnologie e i nuovi media hanno già suggerito a molti, che il prima e il dopo possono offrire ottime opportunità, ma pochi hanno compreso appieno le potenzialità dei social media, sia in chiave di amplificazione, sia in ottica di coinvolgimento.

Un evento esiste e vive dal momento in cui esso è ufficializzato, con data, ora, luogo e condizioni di accesso e di fruizione, fino a quando sarà in grado di far parlare di sé e di tenere in contatto chi vi ha partecipato e chi ne è stato a qualsiasi titolo interessato o coinvolto.

Potenzialmente all’infinito.
 

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I video possono amplificare gli eventi e prolungarli nel tempo.

@Cla_Gagliardini su #YBC #videomarketing


Esso vive, però, non della sua stessa natura, ma del risalto che gli viene dato e dell’interesse che esso suscita, attraverso la produzione e la distribuzione di contenuti, oltre che in ragione del coinvolgimento dei partecipanti e degli organizzatori, che può rappresentare un ottimo veicolo per la sua promozione e amplificazione.

Da questo punto di vista i video rappresentano davvero dei fuoriclasse, perché si prestano a numerosi utilizzi e declinazioni.

Ecco alcuni esempi:

  1. Google Hangouts: videoconferenze da 1 a 10 partecipanti, anche in live streaming su un canale YouTube, per iniziare l’evento molto prima della sua “ora X” e per consentire ai suoi protagonisti di iniziare a produrre contenuti e a fare engagement, interagendo in tempo reale con il pubblico.
     
  2. Twitter Periscope: che si presta bene a momenti di interazione live, ma che rispetto ad Hangouts non consente di mettere in video più di un partecipante, a meno che questi non si trovino nello stesso luogo. Ottimo per effettuare brevi pillole e per far vedere al pubblico, fase per fase, la costruzione e il backstage dell’evento.
     
  3. Facebook Live: con lo stesso limite di Periscope, a meno che non si disponga di una regia, ovvero quello di poter essere in video uno alla volta oppure dallo stesso luogo. Grazie all'utilizzo di una regia, più o meno strutturata, e di un encoder "esterno" alla piattaforma, sia esso hardware o software, è possibile inviare il flusso video in live streaming mixando più segnali in ingresso. Avere a disposizione più sorgenti video, come telecamere, slide o videochiamate Skype o Hangout permettono di realizzare una vera e propria web TV.
     
  4. YouTube Live: a differenza di Facebook, dispone già di una sua cabina di regia che, eventualmente integrata (o bypassata) da una regia esterna (come indicato in precedenza per Facebook) permette anch’esso di mettere in contatto più persone da località differenti, anche utilizzando servizi come Skype per il collegamento.

 

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Dare risalto e amplificazione ad un evento? I video sono lo strumento giusto!

@Cla_Gagliardini su #YBC #videomarketing


Oltre alle opportunità live ci sono ovviamente decine di possibilità da sfruttare attraverso la postproduzione, dai video teaser che precedono e pubblicizzano l’evento ai vari “spoiler” che ne anticipano le caratteristiche, magari sfruttando tecnologie come quella della Stop Motion o dello slideshow, che consentono di “giocare” con oggetti o immagini, piuttosto che dover girare in esterna o presso la location dell’evento, che potrebbe non essere disponibile prima dello stesso.

In sostanza, i video offrono molteplici opportunità, prima, durante e dopo l’evento. Essi funzionano meglio se si offre ai protagonisti dell’evento la possibilità di partecipare attivamente, invogliandoli a condividere sui propri canali e ad amplificare al massimo l’evento stesso, senza altro limite che quello della creatività e della fantasia.


 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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