Videomarketing: la nuova frontiera dei video a 360°

Chi crede che quella dei video a 360° sia solamente l’ennesima moda, compie probabilmente lo stesso errore di prospettiva di chi non credette nel cinema, quando i fratelli Lumière lo precorsero, alla fine del 1800.  Questa innovazione, infatti, è soltanto l’inizio di una nuova era.

 

Ricordate l’immortale “Ciak, si gira!”, con cui si dava inizio alle sessioni di ripresa dei film, fin dai tempi d’oro del grande cinema? All’epoca a girare nella macchina da presa era la pellicola, sulla quale venivano impresse le immagini; poi, con le nuove tecnologie, le cose sono cambiate radicalmente.

Oggi, e in futuro sempre di più, a girare sarà lo spettatore, che nei nuovi video a 360° è letteralmente al centro della scena. Ancora spettatore, per il momento, ma non più al di fuori, ai piedi del palco, ma proprio in mezzo ad una scena senza più confini, in cui non esiste più una davanti alle camere e un dietro alle camere, ma un’azione a tutto tondo.
 

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I video a 360° sono soltanto una moda o c’è di più?

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Anche detti “video immersivi” o panoramici, infatti, i video a 360° sono la sommatoria di più angoli di ripresa, in tutte le direzioni, ottenuti con telecamere sferiche o con combinazioni di telecamere, a copertura di tutto il panorama. Per fruirne non sono indispensabili i dispositivi da realtà virtuale (es. Google Cardboard, Samsung Gear VR, Oculus Rift, etc.), ma questi ne aumentano notevolmente l’effetto e l’immersività.

Su questa tecnologia stanno puntando e investendo in molti. Tra i più convinti sembra esserci anche Marc Zuckerberg, che nel 2014 ha rilevato per 2 miliardi di dollari Oculus VR, azienda dalla quale ha avuto origine Oculis Rift e attraverso la quale produrrà film basati sulla realtà virtuale. Per questo ha addirittura dato vita ad una nuova divisione, chiamata Story Studio, che nel 2015 ha realizzato il suo primo corto, Lost.

Molti i contenuti già disponibili in rete e fruibili anche con dispositivi decisamente low cost, come il Cardboard di Google, che costa poche decine di Euro e che consente di assaggiare un futuro che è già presente. I più gettonati sono i video sportivi, che mettono lo spettatore al centro dell’azione e gli mostrano tutte le possibili prospettive.

 


Sarà vera gloria? 

Al contrario di Manzoni, personalmente non me la sento di scomodare i posteri. Non serviranno molti anni, infatti, per decretare il successo di questa tecnologia, che ci permetterà di vedere un film, una partita o una gara di auto o di moto così come li vivono i protagonisti, praticamente con i loro occhi.

Quello che potevamo fare, fino all’arrivo di questa innovazione, era seguire il protagonista all’interno di una scena, guardandolo con gli occhi del regista, da fuori, senza nessun altro punto di vista che non fosse quello o, al massimo, con i punti di vista limitati delle camere utilizzate per le riprese, rese più interessanti dall’alternarsi di piani differenti e da qualche effetto speciale.

I video a 360° cambiano tutto, definitivamente. La finzione e la realtà arrivano ad essere così vicini da sembrare quasi indistinguibili, in totale coerenza con quelli che da anni sono ormai trend e standard chiarissimi.
I reality show sono da tempo tra i programmi TV più apprezzati, così come da sempre e non a caso lo è lo sport.
 

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Spettatore o protagonista? Con i video a 360° non ci sarà più differenza.

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La gente è stanca di sentirsi raccontare delle storie. Certo, se sono davvero belle funzioneranno sempre, ma oggi le persone quelle storie le vogliono vivere da dentro, guardando quello che le attrae e le incuriosisce davvero, non quello che il regista vuole che vedano.
Ecco perché i video e il cinema a 360° hanno una marcia in più.

Iniziate a ricredervi, dunque, se pensate che questi video non facciano per voi e che non servano al vostro business. Al contrario, accettare di avere il pubblico al centro della vostra azienda è il primo passo verso una trasparenza non più solamente formale, ma sostanziale e fisiologica.

Il senso di tutto questo? Mai più set illuminati in mezzo a deserti aridi, ma solo ed esclusivamente vita reale, da esplorare in tutta la sua verità. Mai più un solo punto di vista, ma infiniti. Mai più storytelling teatrale, ma teatro della realtà, con un elevatissimo tasso di immersività e di partecipazione. Ne riparliamo fra cinque anni, forse meno...



*ph. Sony VR Headset for virtual gaming (www.investors.com)

 

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Claudio Gagliardini

Sono un esperto di Webmarketing,  Social Media Marketing e Digital PR. Non sono un nativo digitale, ma sono un'entusiasta sostenitore della Digital Transformation e della necessità di (in)formare le aziende, i professionisti e la società civile sul grande cambiamento in atto. Quando, come e perché utilizzare i Social Media e le piattaforme della rete all'interno di una strategia di marketing è il fulcro del mio lavoro.

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