Video virali: come l'amore scatena "il contagio"

Centralità del contenuto, storytelling ed emozioni: ecco su cosa puntare per far diventare il tuo video un fenomeno virale.


Come fa un video a diventare un fenomeno virale? C'è una ricetta perfetta?
Ogni giorno scorrendo la home dei Social Network, visualizziamo centinaia di video, spesso distrattamente. Finché, tra questi, uno cattura la nostra attenzione. Lo visualizziamo e lo condividiamo, e così la nostra rete di contatti. 

È a questo punto che la freccia che hai lanciato colpisce in pieno il bersaglio: il tuo video è diventato virale.
Ma quali sono gli ingredienti della viralità?
La formula perfetta, ovviamente, non esiste. Tuttavia, ricorrono alcuni elementi che ne facilitano la viralità.
 

1. Storytelling

Fin da piccoli, siamo stati abituati a raccontare ed ascoltare storie. Parlare del brand raccontando una storia aiuta a coinvolgere l’utente finale. All’interno della storia, il brand, deve diventare parte integrante di essa.

 

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 Parlare del brand attraverso uno #storytelling "emotivo" crea #engagement 

#YBC #ViralVideo @francescadegori

 

2. Concept originale

Oggi gli utenti vanno alla ricerca di contenuti originali e di qualità. La scelta del concept quindi è centrale se si vuole dar origine alla viralità.

 

3. Creare emozioni

L’impulso a condividere un contenuto ha alla base un’emozione. Che sia un sorriso, una lacrima o semplicemente il ricordo di un’esperienza vissuta. Sono le emozioni – infatti – a guidare i nostri comportamenti.

 

Tweet: yourbrand.camp
 #storytelling, #concept, #emozione alla base della viralità dei contenuti

#YBC #ViralVideo @francescadegori

 

 

Condividere un’emozione

Alcuni video virali oggi hanno come leitmotiv l’amore e i brand accompagnano la narrazione veicolando i propri valori.


First Love – Parole non dette

First Love – Parole non dette è lo spot girato dal brand OPS! dove 7 donne parlano del loro primo amore. Un racconto semplice, spontaneo ed emozionante che inizia da una domanda: “E se vi regalassero, per magia, la possibilità di incontrarlo e dirgli una frase mai detta, cosa fareste?”.
Ecco, l'esempio di uno spot che è diventato in poco tempo celebre e virale. 

 

 

La narrazione di una storia in cui l’utente si sente partecipe e coinvolto diviene fondamentale. Ma ancora di più, un racconto in cui si emoziona. Non a caso, il video parte con la citazione: “L’amore è il rischio più grande. Ti porta all’inferno e in paradiso allo stesso tempo, togliendoti il respiro mentre ti regala la sua anima”.

Qui il brand si inserisce pienamente nella narrazione. Le 7 donne, infatti, indossano accessori OPS! come dimostrano le frequenti riprese su viso e mani delle protagoniste.

 

Just Love

Just Love è, invece, lo spot realizzato da WYCON cosmetics in occasione della nuova collezione Just Love in cui a uomini, donne e bambini si chiede di formare delle coppie tra 20 sconosciuti che hanno di fronte.

 

 

Un esperimento sociale in cui è l’innocenza delle risposte dei bambini a toccare il cuore di chi guarda.

 

Amore gay

Sono ancora i bambini e la loro innocenza a essere protagonisti del video/esperimento sociale dei The Jackal. Maestri indiscussi nella realizzazione di contenuti virali – i The Jackal – riescono a matchare abilmente storytelling, originalità del contenuto ed emozioni.
Questa volta, ai piccoli protagonisti, viene chiesto cos’è per loro l’amore e cosa pensano dell’amore gay. 
Un risultato da 2.613.779 visualizzazioni.

 

 

Un’amore è giusto

L’ultimo video di cui parliamo oggi – diventato fenomeno virale e che ha fatto molto discutere – è quello realizzato da Brand Portal per Real Time in occasione di San Valentino. La campagna Un amore è un’amore diventa virale già dal 13 febbraio.  Un apostrofo di troppo e il web impazzisce letteralmente. Sui social, sulla stampa e sulle affissioni – il 13 febbraio - appare questo annuncio:

 

Fonte: Pagina Facebook Real Time.

In poco tempo, l’apparente errore grammaticale diventa virale, permettendo ad altri brand di cavalcare l’onda.


 

Fonte: Pagina Facebook Real Time

 

Il 14 febbraio viene pubblicata la vera iniziativa dietro la campagna Un amore è un’amore: sensibilizzare il pubblico e far firmare un petizione rivolta all’Accademia della Crusca per istituire il genere neutro per la parola amore. L’amore – come recita lo spot – non conosce età, sesso, religione, genere e orientamento sessuale.

 

 

Anche in questo caso, un video con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sui valori del brand.

Centralità del contenuto, storytelling, emozione e un pizzico di originalità sono gli elementi che spesso ricorrono nei video virali. Questi “ingredienti”, devono essere sostenuti da una strategia di marketing in linea con i valori del brand affinché rimangano impressi nella mente di chi li guarda.

 




Francesca De Gori: classe 1992, è laureata magistrale in Management delle Imprese (indirizzo Marketing) presso La Sapienza.

 

 

 

 

 

Redazione Marketing Camp

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